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Ignazio Visco: un "portavoce" che mette d'accordo tutti i partiti

Il rieletto governatore di Bankitalia potrebbe continuare nella sua opera di inadempienze verso i contribuenti


30/10/2017

di Damiano Pignalosa


Al giorno d’oggi non si può essere simpatici a tutti. Ci vuole molto carisma e una partecipazione alla vita quotidiana che riesca a mettere d’accordo i più. Ecco, Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, riesce a gratificare le pance e le menti proprio di chiunque, tanto da essere riconfermato alla guida dell’Istituto.
Da quando Bankitalia non ha più il dovere di stampare moneta, è diventato un ente predisposto alla vigilanza di tutti gli istituti di credito sul territorio nazionale. Quindi i signori (migliaia di funzionari e impiegati) di via Nazionale, a Roma, avrebbero dovuto garantire il pieno svolgimento delle attività bancarie nel rispetto del cittadino, contribuente o investitore che sia, evitando qualsiasi tipo di problematica o sotterfugio. Sì, infatti, avrebbero. La verità è che sotto la gestione Visco ne abbiamo viste di cotte e di crude. Infatti, sono saltati in aria un numero considerevole di Istituti, partendo da Monte dei Paschi, passando dalle banche venete per poi tornare a quelle toscane. Insomma, una sfacelo bello e buono.
Un’ottima scelta, quella di Visco, una garanzia di inefficienza che rende felici i politici, ai quali riconosciamo una rara abilità nel demolire il Paese. Essi primeggiano nella gara a chi più si impegna a mandarci in malora. E su questo non hanno davvero rivali su tutto il globo.
Purtroppo queste leggerezze e queste inefficienze sono costate care a migliaia di contribuenti, imbrogliati con il gioco delle tre carte proprio da chi doveva garantire un futuro ai propri risparmi. Hanno salvato i bucaioli e perseguitato i poveracci che, non avendo saldato un paio di rate del mutuo, hanno visto il loro appartamentino venduto all'asta al fine di ripianare il debito. Un governo che accetta e appoggia tutto questo è vergognoso, ma d'altronde Visco è un degno rappresentante di chi ci guida, non ha caso è stato riconfermato ed è pronto, ancora una volta,  a prendere le parti di Ponzio Pilato lavandosi le mani in qualsiasi ipotetico scandalo presente e futuro.
Se questa è la funzione che deve avere Bankitalia, la cosa migliore sarebbe chiudere l’Istituto con il risparmio di milioni di euro di stipendi, elargiti a del personale che è lì per giocare a briscola dalla mattina alla sera. Ultimo esempio di un Paese che è quasi impensabile che possa riprendersi da questa sorta di condizione dormiente che ci ha narcotizzato il cervello ormai da anni facendoci accettare qualsiasi cosa succeda. Insomma, alla fine dei conti c’è da dire che non ce l’abbiamo direttamente con Visco, lui fa solo parte di un sistema volto al controllo che gli sprechi e l’inettitudine regnino sovrani. Quindi, nel fare i migliori auguri al governatore, speriamo che tutto quello che abbiamo visto finora finisca un giorno o quell’altro, dando spazio a delle manovre che possano davvero far dormire sogni felici ai cittadini, senza il bisogno di tornare a rimettere i propri risparmi sotto il materasso, anche perché quello che ci resta è un misero letto di paglia.

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