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Il Centrodestra a valanga vince anche in Basilicata

Con il 42% di preferenze si attesta l’ennesima vittoria della coalizione guidata da Salvini, Berlusconi e Meloni


25/03/2019

di Damiano Pignalosa


Continua l’avanzata regionale del centrodestra che, in questo 2019, attua definitivamente il sorpasso nei confronti del centrosinistra con la vittoria ottenuta dopo 24 anni di astinenza in un’altra roccaforte rossa come la Basilicata. Con l’affluenza che si attesta al 53,58%, la coalizione capeggiata da Salvini-Berlusconi-Meloni riesce ad imporsi tramite il proprio candidato Vito Bardi che, con il 42% di preferenze, si appresta a governare una regione altamente strategica per il Paese. Con la presenza di Matera come città della cultura 2019, ma soprattutto per via dei giacimenti di petrolio che soddisfano circa il 10% del fabbisogno italiano, la Basilicata porta in alto la bandiera di un sud che non può identificarsi solo nel turismo.
Questo scossone elettorale, in parte già preannunciato, contribuisce a sottolineare il crollo senza fine della coalizione di centrosinistra che, con il suo candidato Carlo Trerotola, arriva solo al 32%. Continua il trend negativo del Partito Democratico, che non riesce a superare neanche l’8% (ben 16 in meno rispetto alle scorse regionali) facendo registrare l’ennesimo calo di preferenze e con una rinascita, auspicata dal nuovo segretario Nicola Zingaretti, ben lontana dall’essere intravista almeno nel breve periodo.
Buon risultato infine per il Movimento 5 Stelle che, con il 20% di preferenze, diventa il primo partito e fa segnare un importante incremento rispetto alle regionali del 2013 con un +12%. L’esponente M5S, Antonio Mattia, si è detto soddisfatto del risultato e pronto per affrontare questa nuova sfida.
I dati delle regionali sono sempre da prendere con le pinze, le coalizioni sono piene di una miriade di partiti e liste civiche che contribuiscono a distorcere la percezione di vittoria o di posizionamento partitico a livello nazionale. Bisogna sottolineare però come al 4 marzo 2018 il Partito democratico governasse in 15 Regioni e il centrodestra in 4. Oggi la situazione si è completamente ribaltata con un 10 a 9 a in favore del trio Salvini-Berlusconi-Meloni. L’elenco delle sconfitte del centrosinistra parte dal nord-est, con Trentino e Friuli-Venezia Giulia, prosegue con il Molise e poi con le più recenti in Abruzzo e Sardegna. Esulta più di tutti Matteo Salvini che da capo della coalizione punta già al prossimo obiettivo: le Europee, ma anche il Piemonte (dove si voterà sempre il 26 maggio).

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