Share |

Il Gruppo Menarini cresce in Asia a doppia cifra e conta di allargare la sua presenza in Cina. Intanto i dipendenti sono saliti di 600 unità, toccando quota 17.632


02/05/2019

In meno di 10 anni, il Gruppo Menarini è riuscito a estendere la sua presenza in 13 Paesi dell’area asiatica. Una zona vastissima, che rappresenta per il Gruppo un luogo di infinite opportunità. Opportunità che hanno portato a una crescita a doppia cifra e alla creazione di un “team Asia-Pacific” composto da oltre 500 persone. Il prossimo l’obiettivo - tra i più importanti del 2019 - porterà l’azienda fiorentina a un ulteriore passo in avanti in Cina: “Questa è un’operazione di lungo respiro e in quanto sfida non potevamo non coglierla”, ha affermato Pietro Corsa, Corporate General Manager del Gruppo Menarini. 
Una sfida allettante ma, naturalmente, non da poco. La Cina è infatti un Paese protezionistico, e anche se ultimamente c’è stata un’accelerazione sulle procedure amministrative, sono ancora molto lunghi i tempi di lancio di un farmaco (minimo 6 anni) e consistente è l’investimento di ricerca (10 milioni di euro), obbligatorio per rifare gli studi registrativi delle molecole in loco, anche per molecole e farmaci già registrati in Usa e Europa. 
Per la cronaca il Gruppo Menarini è presente in Cina con nove farmaci, tra cui medicinali gastrointestinali e per la salute maschile (come il trattamento dell’eiaculazione precoce); con sei studi registrativi in corso per farmaci contro l’ipertensione, l’angina pectoris e le patologie respiratorie nonché con due antibiotici. 
E per quanto il 2018 del Gruppo: “È stato un anno molto sfidante per l’azienda con alcune negatività, ma anche con molte positività”, ha spiegato Lucia Aleotti, membro del Board di Menarini. Ciononostante abbiamo chiuso con un fatturato in crescita dell’1,6 per cento. Una crescita importante di cui siamo molto orgogliosi, realizzata grazie ad alcuni nuovi lanci (nella parte finale dell’anno e che ancora non hanno manifestato i loro effetti) e, soprattutto, grazie ad un’importante crescita delle unità di farmaco vendute”. 
Nel 2019 continueranno gli investimenti in innovazione e ricerca focalizzandosi principalmente nell’area dell’oncologia, in cui sono in corso quattro progetti di ricerca in fase clinica 1, per dieci indicazioni (leucemia mieloide, tumori solidi che non rispondono a altre linee di terapia). 
Proseguirà inoltre lo studio nel campo dei vaccini con un nuovo centro di ricerca che sarà inaugurato entro l’anno, e infine il Gruppo si impegnerà nella lotta ai super batteri con quattro nuovi antibiotici, che agiscono su ceppi multi-resistenti responsabili di infezioni gravi. 
Che altro? La crescita di fatturato ha portato anche a una crescita dei dipendenti. Solo nel 2018 sono state realizzate 600 nuove assunzioni nel mondo, di cui il 60% donne selezionate “non perché quote rosa, ma perché le migliori nel loro campo”, per un totale di 17.632 unità.

(riproduzione riservata)