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Il Gruppo Riso Scotti investe in Italia e inaugura un nuovo stabilimento all'interno del suo polo produttivo pavese, uno dei più grandi d'Europa


05/10/2017

Il Gruppo Riso Scotti ha inaugurato, all’interno del suo polo produttivo nei pressi di Pavia, un nuovo stabilimento per la trasformazione del riso, un centro specialistico di eccellenza nello sviluppo di prodotti innovativi che intercettano bisogni di consumo a livello internazionale. Ed è proprio lo sguardo rivolto al mercato globale, nonché agli stili di vita e di alimentazione contemporanei, che ha spinto l’industria risiera - che oggi esporta i propri prodotti in oltre 80 Paesi - a puntare l’attenzione sul mondo del salutistico, del biologico, del free from, che trova nel riso-cereale della salute la risposta perfetta alla crescente domanda di benessere alimentare. E con Enal, Riso Scotti concentra in Italia, a Pavia, in uno dei poli produttivi più grandi d’Europa, tutte le lavorazioni legate ai prodotti di diversificazione dal riso destinati a un mercato mondiale.
Enal (a fronte di un giro d’affari previsto sui sette milioni di euro) nasce come sito specialistico di produzione e confezionamento di sostituti del pane a base riso, quali gallette, snack e crackers. Su un’estensione complessiva di 1.650 metri quadrato e una capacità produttiva di 15milioni di pezzi all’anno (estendibile a breve a 20milioni), i moderni sistemi integrati e digitalizzati consentono l’ottimizzazione della capacità produttiva, un accurato controllo qualitativo sul prodotto, una gestione puntuale dei parametri quali/quantitativi di tutto il processo produttivo.
I 1.650 mq. sono suddivisi in area di stoccaggio e miscelazione materie prime, area di processo produttivo, area di confezionamento, area di stoccaggio prodotto finito e di materiale di confezionamento, riservando un’ulteriore area per future implementazioni che sono già allo studio.
“Il sito è stato realizzato e progettato secondo i rigorosi criteri che in Italia regolano l’industria alimentare, per garantire asetticità e pieno isolamento dall’ambiente esterno, onde evitare ogni possibile contaminazione” ha dichiarato l’ingegner Valerio Capodaglio, amministratore delegato Enal. Il quale ha così proseguito: “Lo stabilimento è improntato al concetto di flessibilità produttiva, dove gli impianti e gli spazi sono stati pensati per realizzare una diversificazione sia nelle ricettazioni che nei formati di confezionamento. L’impiego di tecnologie di ultima generazione permette di soddisfare le richieste di personalizzazione dei clienti, sia in termini di ingredienti che di volumi”.
Accanto all’innovazione tecnologica, Enal investe importanti risorse nell’R&D: nella ricerca di materie prime direttamente nei luoghi di origine per realizzare prodotti “benessere” in linea con il nuovo stile alimentare, nella partnership con centri di ricerca universitari per un costante aggiornamento, nel puntuale scambio di informazioni con i fornitori dei processi industriali. Tutte practises che allineano Enal al know how del polo industriale “Bivio Vela”, altamente specializzato, fiore all’occhiello di tutto il Gruppo Scotti.
Il prodotto-simbolo è la galletta di riso, che grazie a sofisticati impianti esce costantemente omogenea in peso, struttura, consistenza, colorazione e umidità.Una tecnologia evoluta consente il controllo dello spessore dei prodotti, con la possibilità di realizzarli da 7/8 mm a 10/11 mm. L’utilizzo di linee produttive all’avanguardia permette di miscelare al riso cereali e legumi nello stesso prodotto finito. Non vengono impiegati olii vegetali; il prodotto finito mantiene intatte le caratteristiche organolettiche delle materie prime, non prevedere fasi di cottura in olio, per cui il prodotto finito può essere dichiarato “non fritto” ed è completamente privo di sensazioni organolettiche da irrancidimento.
Anche il confezionamento è all’avanguardia per il settore: una selezionatrice ponderale consente il controllo del peso direttamente sulla linea produttiva; una confezionatrice automatica esclusiva permette, nel formato “a tubo” delle gallette, la saldatura del film prima dell’apposizione della clip di sigillo, consentendo una chiusura ermetica al prodotto sia sul fondo, sia sul lato verticale: non sono dettagli secondari, ma particolari attenzioni che fanno la differenza nella conservazione e nell’unicità del prodotto, in termini di freschezza e croccantezza nel tempo.
Che altro? Enal ha visto l’impiego di 25 persone, che vanno ad aggiungersi alle altre 39 assunzioni del Gruppo negli ultimi cinque anni, a fronte di un turnover bassissimo, mai cassa integrazione o scioperi. Qui si lavora il riso e gli si dà nuova forma, con dedizione, cura, tanta voglia di fare e l’orgoglio di crescere.
E, a proposito di sviluppo, il GruppoScotti ha avviato proprio quest’anno il progetto Accademia, in partnership con la società di consulenza milanese Poletti & Associati: un progetto mirato ad aprire le porte a giovani talenti ad alto potenziale, inserendoli in stage nelle diverse aree aziendali al fine di “allevare” i futuri ruoli apicali con la metodologia del learning by doing. Nella pratica, sono master operativi, in capo a tutor senior individuati internamente tra i manager, ma anche esternamente tra docenti e professionisti. Si occupano attualmente di Enal due delle tredici risorse inserite da inizio anno nel progetto.
In chiusura una sola breve annotazione da parte della prima guida aziendale Dario Scotti: “Lavoriamo riso dal 1860. Io sono la quinta generazione di risieri; la sesta - le mie figlie - sono con me in azienda. Ho ereditato da mio papà Ferdinando e da mio nonno Angelo tutta la passione per il riso e ho maturato la voglia di farlo conoscere e apprezzare sempre di più nel mondo. Senza scordare mai le mie radici”.

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