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Il Pd si “nutre” di Sardine e sbanca l’Emilia-Romagna. Calabria al Centro-Destra

Dal voto locale - secondo Nicola Zingaretti - un ritorno al bipolarismo, mentre Matteo Salvini assicura di essere tornato in partita in una regione storicamente rossa. E i Cinque stelle? Un movimento in via di estinzione, verrebbe da pensare. Inoltre quanto peserà sul Governo guidato da Giuseppe Conte questo rovesciamento di valori?


27/01/2020

di Giambattista Pepi


Bonaccini e Santelli

Prove di nuovo bipolarismo in Italia? Sembra di sì. Stando almeno all’esito delle elezioni regionali svoltesi in Emilia Romagna e in Calabria. Tra Centro-Destra e Centro-Sinistra è finita in parità con un successo a testa. Agli altri candidati sono andati solo le briciole. Esattamente (o quasi) come avveniva negli anni Novanta con le mitiche sfide tra Silvio Berlusconi (Centro-Destra) e Prodi (Ulivo). Da allora molta acqua è passata sotto i ponti, ma oggi sembrerebbero riproporsi i due poli del passato: uno conservatore e un altro riformista. 
Venendo alla cronaca, Stefano Bonaccini - candidato del Centro-Sinistra - ha vinto la corsa alle regionali in Emilia-Romagna con il 51,40% su Lucia Borgonzoni, sostenuta dai partiti del Centro-Destra, che si è fermata al 43,66%.  Simone Benini (M5S) si è attestato al 3,47%. 
Partita invece ampiamente chiusa a favore di Jole Santelli (Centro-Destra) in Calabria: la candidata di Forza Italia ha trionfato con il 55,37% ed è diventata la prima Governatrice donna di una Regione. Pippo Callipo per il Centro-Sinistra non è infatti andato oltre il 30,19%, Carlo Tansi (lista civica) ha registrato il 10,6% precedendo Francesco Aiello (M5S) al 7,29%. “Jole è l'emblema del riscatto”, ha assicurato Silvio Berlusconi, mentre la prossima presidente calabrese ha promesso “una regione diversa”. 
Gli occhi comunque erano tutti puntati sull'Emilia Romagna, che ha sorpreso per il boom dell'affluenza (67,7%), di 30 punti superiore rispetto al 2014 (37,6%) e analoga a quella delle europee 2018. 
I commenti dei leader politici non si sono fatti attendere. “Avere una partita aperta in Emilia-Romagna per me è un’emozione, dopo settant'anni per la prima volta c'è stata una partita” ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini in conferenza stampa a Bologna. “Parto dall'unico dato certo, che mi riempie di orgoglio, che è quello della Calabria: per la prima volta in una regione del Sud ci siamo e siamo determinanti. Sono felicissimo di essere stato più volte in Calabria, ci tornerò per mantenere gli impegni presi”. 
Nessun commento, almeno per il momento, da parte del Movimento 5 Stelle. 
“I dati che stanno emergendo confermano per fortuna una grande vitalità dell'elettorato che ha partecipato in massa. Un immenso grazie al movimento delle Sardine” ha detto invece Nicola Zingaretti, parlando fuori dal Nazareno. “Oggi Salvini ha perso le elezioni”, ha poi aggiunto il segretario Pd. 
Intanto l’Esecutivo continua nella sua azione per il rilancio del Paese. Lo dicono fonti di Palazzo Chigi dopo il voto per le regionali. Il premier Giuseppe Conte, spiegano le stesse fonti, è al lavoro sull’agenda di Governo e attende i dati definitivi per ogni commento. A sua volta dalla presidenza del Consiglio trapela soddisfazione anche per l’alta partecipazione democratica registrata in questa domenica di voto.

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