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Il Sole 24 Ore: l'emendamento della Lega "salva Inpgi" stimabile a regime in 150 milioni di euro

La platea in gioco è di 14-20mila lavoratori, cui si aggiungono circa 3mila comunicatori autonomi


11/03/2019

È targato Carroccio l'emendamento al decretone che riguarda l'Inpgi: si prevede che dal primo gennaio 2020 anche i comunicatori professionali, sia in ambito privato che pubblico, siano iscritti all'Istituto di previdenza dei giornalisti. La platea in gioco è di 14-20mila lavoratori della comunicazione, cui si aggiungono circa 3mila comunicatori autonomi. Il relativo gettito contributivo a regime - calcolato sui livelli retributivi della categoria - è stimabile in circa 150 milioni annuali. Gettito che non affluirebbe nelle casse dell'Inps, che tuttavia non avrebbe poi l’onere del pagamento delle prestazioni pensionistiche per questi lavoratori. 
L’'operazione, secondo i proponenti, diventerebbe neutra per i bilanci futuri dell’Inps e quindi per lo Stato. Sulla delicata materia Marina Macelloni, presidente dell’Inpgi, ha chiesto un incontro con i vertici istituzionali per illustrare il particolare andamento della gestione previdenziale dell’ente, alla luce dei profondi processi di trasformazione che stanno interessando la professione giornalistica. 
Vediamo cosa prevede il testo del'emendamento della Lega:  

  1. A decorrere dallo gennaio 2020 i soggetti che svolgono, sia in ambito pubblico che privato,l'attività di Comunicatore professionale, il cui esercizio è disciplinato dalla legge 14 gennaio 2013,n. 4 sulle professioni non organizzate e dalla norma tecnica Uni 11483 adottata dall'Ente Nazionale Italiano di Unificazione, organismo nazionale di normazione ai sensi dell'articolo 27 del regolamento Ue n. 1025/2012, sono iscritti all'Impgi - Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani Giovanni Amendola. Sono altresì iscritti all'Inpgi i comunicatori che operano presso le pubbliche amministrazioni ai sensi di quanto disposto dalla legge 7 giugno 2000, n. 150 e dal Decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 2001, n. 422, nonché coloro che svolgono attività, anche di natura tecnico-informatica, inerente la produzione, il confezionamento o la fruibilità di contenuti a carattere informativo diffusi sul web o su altro canale multimediale.
  2. L'iscrizione avviene nell'ambito dell’Inpgi - Gestione sostitutiva dell'Assicurazione Generale Obbligatoria, limitatamente alle assicurazioni per l'Invalidità, Vecchiaia e Superstiti (Ivs) e, se dovute, a quelle per disoccupazione e assegno nucleo familiare, qualora l'attività sia svolta in regime di lavoro subordinato, ovvero presso l’Inpgi - Gestione separata, istituita ai sensi del Decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, nel caso di prestazioni di lavoro autonomo, anche rese in forma di collaborazione coordinata e continuativa.
  3. A garanzia dell'adeguatezza del trattamento previdenziale dei soggetti che svolgono l'attività di cui al comma 1, già iscritti alla data del 31 dicembre 2019 ad altra forma di previdenza obbligatoria, l'INPGI, con delibere soggette all'approvazione ministeriale ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del predetto decreto legislativo 30 giugno 1994, n 509, coordina la struttura della contribuzione con quella della predetta forma previdenziale di provenienza, prevedendo aliquote non inferiori.
  4. L’Inpgi, nell'esercizio dell'autonomia di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, con provvedimenti soggetti ad approvazione ministeriale ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del predetto decreto legislativo, adotta misure di riforma del proprio regime previdenziale volte al contenimento della spesa per le prestazioni di previdenza e assistenza e al riequilibrio finanziario della Gestione Sostitutiva dell'Assicurazione Generale Obbligatoria.
  5. Entro il 1° giugno 2021 l’Inpgi trasmette ai Ministeri vigilanti un apposito bilancio tecnico attuariale, redatto in conformità a quanto previsto dal comma 2 dell'articolo 2 del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, che tenga conto degli effetti derivanti dall'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo. Nelle more della scadenza del termine di cui al primo periodo del presente comma è temporaneamente sospesa, limitatamente alla sola gestione previdenziale dell’Inpgi, l'efficacia delle disposizioni di cui al comma 4 dell'articolo 2 del predetto decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509.

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