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Il potere è solo un inganno e un vendicativo spirito maligno

Due romanzi d’avventura e di mistero per ragazzi intelligenti firmati da Sebastien de Castell e Alexandra Bracken per i tipi de Il Battello a Vapore


05/11/2018

di Vera De Ragazzinis


Genitori attenzione: sono da poco arrivati sugli scaffali due romanzi d’avventura e di mistero - entrambi editi da Il Battello a Vapore - che non possono mancare nella biblioteca dei vostri ragazzi. A firmarli il canadese Sebastien de Castell e la statunitense Alexandra Bracken, due penne che negli ultimi anni sono riuscite a monopolizzare l’attenzione dei giovani lettori, strizzando l’occhio a eventuali trasposizioni per il grande schermo. Ovviamente si tratta di due lavori distanti anni luce uno dall’altro, ma complementari in termini di intrigante quanto fantasiosa lettura. 
E appunto di fantasy e di adrenalina si nutre Shadowblack. La dama bendata (pagg. 280, euro 17,00, traduzione di Valentina Daniele), secondo libro della serie (il precedente era intitolato Il fuorilegge) che l’autore, appunto Sebastien de Castell, vorrebbe fosse al centro dell’attenzione di molti, perché è attraverso “la condivisione della meraviglia che un libro vive davvero”. E con la speranza al seguito che “ognuno possa avere, un giorno, il suo feliscoiattolo…”. Già, perché il feliscoiattolo (anche se con la spiccata propensione alle malefatte) è uno dei protagonisti di questo romanzo assieme a un mago senza magia marchiato dal male e a una donna misteriosa che possiede un mazzo di chiavi in grado di cambiare i destini. 
In buona sostanza una storia che si dipana a cavallo fra l’avventura, le macchinazioni e i colpi di scena, pronta a catturare il lettore e a farlo sognare (e, perché no, anche riflettere). 
Ma veniamo alla trama: “Dopo mesi in fuga dalla sua stessa gente, Kellen (un giovane adolescente) deve prendere atto che come fuorilegge se la cava ancora peggio che come mago. Nelle inospitali terre di frontiera per un ragazzo non è facile tenersi lontano dai guai, soprattutto se ha per compagni di viaggio una giocatrice di carte che ama fare la sbruffona e un feliscoiattolo con il brutto vizio di rubare. Quando la sua strada si incrocia con quella di una misteriosa ragazza bendata di nome Seneira, le cose si complicano ulteriormente, e Kellen (al quale l’autore regala scaltrezza e ironia per renderlo più interessante) si ritrova a indagare su una cospirazione ordita da maghi senza scrupolo. Smascherare i responsabili sarà l’unico modo per impedire la diffusione di una pestilenza magica che il giovane fromboliere conosce molto bene: l’ombranera”. 
Detto del libro, alcune note sull’autore. Note peraltro improntate all’ironia. “Dopo essermi laureato in Archeologia venni ingaggiato per il mio primo scavo. Quattro ore dopo mi resi conto che l’archeologia non faceva per me”. Salvo poi alternare il suo tempo in una lunga serie di mestieri: musicista (una passione di vecchia data che lo vede ancora suonare in un “certo numero di band”), difensore civico, interaction designer, coreografo, insegnante, project manager, attore e stratega di prodotto. Ma senza risultati apprezzabili. 
Gli sarebbe invece andata meglio come scrittore, ferma restando la convinzione che i suoi connazionali (canadesi) ritengano, segretamente, di aver inventato il rock and roll, i viaggi spaziali e la lingua inglese. Lui che, per non saper né leggere né scrivere, ha ricevuto un passaporto britannico poco prima che Londra decidesse di votare per la Brexit. Lui che ama viaggiare con l’amore della sua vita, Christina, la sua cara e infinitamente perspicace moglie.

Il secondo suggerimento risulta legato al romanzo Il malefico caso Alastor contro Redding (pagg. 354, euro 17,00, traduzione di Gloria Pastorino), che si propone come il primo libro di una nuova serie firmata da Alexandra Bracken dopo il successo internazionale ottenuto con Darkest Minds, un lavoro già travasato sul grande schermo. E i diritti per una trasposizione cinematografica sono già stati acquistati anche per questo suo ultimo romanzo. Complice una scrittura accessibile e divertente, capace di affrontare, all’insegna della semplicità, anche argomenti di un certo spessore. 
A tenere la scena un “diverso” di nome Prosper (che di cognome fa Redding), nel senso che nei suoi quasi tredici anni di vita non si è mai sentito parte integrante della sua famiglia, una specie di pecora nera in un gregge di pecore bianche di successo (i suoi avi sono stati infatti i fondatori della città e tutti, ma proprio tutti, hanno contribuito da rimpolpare la lista familiare di figure vincenti). Lui è invece nel mirino di questa strana famiglia, dove persino la nonna, con la quale vive, lo vessa e lo tratta con una certa diffidenza. 
A complicare le cose eccolo alle prese, il nostro ragazzo, con un vendicativo spirito maligno che vuole distruggere tutta la sua stirpe. Questo specie di diavolo si chiama Alastor ed era stato lui a concedere a un suo avo un aiuto per sconfiggere una famiglia rivale, chiedendo in cambio eterna obbedienza. Ma i patti non erano stati rispettati e Alastor si era messo a progettare una vendetta in grande stile in attesa di poterla consumare. E ora che è giunto il momento a farne le spese è l’incolpevole Prosper, ultima ruota del carro del suo illustre e blasonato casato. 
Il quale Prosper scopre che l’incredibile fortuna dei Redding è legata appunto a quel patto stipulato, e non rispettato, dal suo bis-bis-avolo con un maleficente, uno spirito maligno che gli aveva concesso splendore e successo in cambio di eterna servitù negli inferi. Sfortunatamente il demone Alastor non si rivela un tipo facile al perdono e, dopo tre secoli dall’incantesimo, si risveglia dentro il corpo del ragazzo per reclamare vendetta. 
Che fare, allora, per scacciare in tutta fretta il malefico ospite dal suo corpo? Una soluzione Prosper dovrà trovarla, magari senza firmare alcun contratto vincolante. Perlomeno senza clausole di eterna servitù, se possibile. Ci riuscirà? Quel che è certo è che l’unica persona che può dargli una mano è Prue, sua sorella gemella, l’unica che riesce a capirlo e a farsi carico delle sue incertezze e delle sue paure. 
Per la cronaca Alexandra Bracken è nata a Scottsdale, in Arizona, il 27 febbraio 1987, città dove è cresciuta e dove sarebbe tornata dopo aver vissuto diversi anni a New York per lavorare nell’industria editoriale dedicata ai bambini, prima come assistente editoriale e poi come donna di marketing. Lei che si è laureata alla Chaparral High School nel 2005 e che ha frequentato il College of William and Mary a Williamsburg, in Virginia, diplomandosi con lode in Storia e Inglese nel maggio di quattro anni dopo. Lei, soprattutto, che ha dimostrato di saperci davvero fare con la penna, tanto da lasciare il lavoro per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.

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