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Il potere infinito dei buoni sentimenti

Nel suo ultimo romanzo Simon Scarrow racconta l’amicizia di tre ragazzi sopravvissuta agli orrori della Seconda guerra mondiale


04/03/2019

di Tancredi Re


Può un’amicizia sopravvivere a una guerra che mette su fronti contrapposti tre amici conosciutisi in tempo di pace? La domanda scaturisce spontanea dopo aver letto il romanzo Eroi in battaglia (Newton Compton, pagg. 432, euro 12,00) scritto da Simon Scarrow, un autore naturalizzato inglese di origine nigeriana (il titolo originale dell’opera è Hearts of stone: la traduzione è stata curata da Francesca Noto). 
Protagonisti dell’ultimo libro di questo prolifico autore (Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia è stato un bestseller. In tutto il mondo i suoi libri hanno finora venduto cinque milioni di copie) sono tre ragazzi (Peter, Andreas ed Eleni) che durante l’estate del 1938 si conobbero nell’isola greca di Lefkas. Quando fecero amicizia, naturalmente, non potevano prevedere (come peraltro moltissimi europei dell’epoca) che nel giro di appena due anni sarebbe scoppiata nel Vecchio Continente la Seconda guerra mondiale: un conflitto ancora più devastante e orribile della Grande Guerra (1914-18). 
Quando scoppiò la guerra, infatti, le parti in conflitto spaccarono il mondo e Peter, giovane tedesco che aveva accompagnato il padre in una missione archeologica in Grecia, fu costretto a rientrare in patria. Dicendosi addio, però, i tre ragazzi si promisero che un giorno si sarebbero incontrati nuovamente. 
Nel 1943 in Grecia si formarono gruppi di partigiani armati che si opposero con coraggio e sacrificio all’invasione dei nazisti e i giovani Andreas ed Eleni si unirono a loro. Intanto Peter rientrato in Germania era divenuto un ufficiale dei servizi segreti e ogni informazione in suo possesso avrebbe potuto mettere a repentaglio la vita dei suoi vecchi amici. Un’amicizia nata in tempo di pace, infatti, potrebbe trasformarsi in una disperata guerra che richiede ogni forma di sacrificio in nome del proprio paese. 
La risposta alla domanda che ci siamo posti all’inizio è sì. L’amicizia è un sentimento grande e forte ed è in grado di resistere anche alle prove più ardue. Come l’oltraggio e le ferite che una guerra - qualsiasi guerra - è in grado di procurare alle persone che vi sono coinvolte: alla loro esistenza, ai loro beni e ai loro stessi sentimenti. 
L’amicizia del resto è un sentimento ricorrente nella letteratura di ogni epoca e in molti libri di grande successo. Vogliamo ricordare qui L’amico ritrovato di Frewd Uhlman (Mondadori): tocca in realtà moltissimi temi come l’amicizia adolescenziale, la disparità sociale, la discriminazione razziale, il coraggio, l’orrore e l’insensatezza della guerra. Ma, più di tutto, l’amore per i propri amici. Oppure la saga di Harry Potter, dove l’amicizia è sicuramente il valore che guida le scelte dei protagonisti. Harry, Hermione e Ron sono il trio di amici più celebre della letteratura fantasy. E sono gli interpreti di un messaggio fondamentale: gli amici non si abbandonano mai nel momento del bisogno. 
Infatti, “affrontare i nemici richiede notevole ardimento, ma altrettanto ne occorre per affrontare gli amici.” E come non ricordare anche Mille splendidi soli (Piemme), il grandioso romanzo di Khaled Hosseini nonché uno dei più amati bestseller di questo primo scorcio di millennio? È la storia di un’amicizia e di solidarietà femminile nel tragico contesto del Medio Oriente in guerra. Un libro di dolore e di speranza: l’amicizia tra due donne afghane diverse, segnate da passati difficili ma in grado di dar vita ad un invincibile sentimento di intesa. 
Anche nel romanzo di Scarrow i tre ragazzi divenuti amici vengono traumaticamente divisi e separati da un evento imprevedibile e sconvolgente. Ma il sentimento di amicizia sarà più forte della contrapposizione subita, ma non voluta, che li aveva visti per qualche anno su fronti opposti poiché i rispettivi paesi erano in guerra tra loro. 
Questo romanzo, come molti altri che ci mostrano quanto siano forti e resilienti i grandi sentimenti umani (amicizia, amore, carità) a dispetto delle forze distruttive, è una storia esemplare della capacità insita nel genere umano di sapersi riscattare dalle sue stesse miserie, generando sempre nuovi boccioli di umanità che promanano dal cuore dell’uomo. 

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