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Il riscatto agevolato della laurea per gli over 45 è entrato nel "Decretone"


18/03/2019

di Artemisia


Riscatto della laurea agevolato anche per gli over 45. È una delle novità contenute negli emendamenti al cosiddetto "decretone", il testo che contiene tra le altre cose il reddito di cittadinanza e gli interventi sulla previdenza con Quota 100. Il testo che ha avuto il via libera dalle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera, dopo l’approvazione della Camera dovrà tornare per una seconda lettura al Senato per essere approvato in via definitiva entro il 29 marzo. Gli emendamenti hanno recepito i risultati del dibattito nella maggioranza sui due temi chiave del reddito di cittadinanza e del riscatto della laurea. 
Per quest’ultimo viene estesa la platea di coloro che possono utilizzare gli anni degli studi universitari per calcolare la pensione. Anche gli over 46 possono accedere al riscatto agevolato. Resta l’ammontare dell’onere pari, per ogni anno da riscattare (fino al massimo di cinque), al reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo della contribuzione pensionistica degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, ovvero 15.878 euro nel 2019, moltiplicato per l'aliquota delle prestazioni pensionistiche dei dipendenti (33%). In soldoni, poco più di 5mila euro per anno riscattato. Resta il limite temporale del 1996, prima del quale non ci può esser stato versamento di contributi (quindi con il sistema retributivo). Possono cioè fruire della prevista agevolazione solo coloro che sono "privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995". 
Novità anche per il reddito di cittadinanza, in particolare per la figura del navigator, cioè quella sorta di tutor che dovrebbe aiutare nella ricerca di lavoro. Dalle previste 6mila assunzioni si è passato a 3mila che inquadrati come collaboratori e forniranno "assistenza tecnica" ai Centri per l'impiego delle Regioni. Queste potranno sfruttare un piano straordinario di assunzioni nei Centri per l'impiego, a decorrere dal 2020, fino a complessive 3.000 unità di personale, e a decorrere dal 2021 ulteriori 4.600 unità inclusa la stabilizzazione. A questo fine sono stanziati 120 milioni per il 2020 e 304 milioni annui dal 2021. 
Le offerte di lavoro dei centri per l’impiego legate al piano di reddito di cittadinanza, saranno aperte anche ai working poor, cioè a chi ha un lavoro, ma ha una retribuzione molto bassa e quindi è considerato alla stregua di un disoccupato. 
Per ostacolare gli abusi, sono state introdotte misure contro i figli dei single. I genitori non sposati e non conviventi dovranno presentare l'Isee congiunta, anche magari quando uno dei due non si occupa, almeno dal punto di vista economico, dei figli minori. Questa misura è stata oggetto di un acceso dibattito perché c’è il rischio di penalizzare le coppie non legate legalmente. Per intercettare i furbetti, è stato aumentato il numero degli ispettori con l’impiego di 100 finanzieri aggiuntivi e di 65 carabinieri. La sospensione del sussidio è stata estesa anche a chi è indagato o imputato oltre a chi ha subito condanne definitive. 
Tra le novità, la pensione di cittadinanza potrà essere pagata come tutte le altre, anche in contanti negli uffici postali o in banca, e non solo sulla card del reddito.

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