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Il ruolo dei Lions? Una grande attenzione ai bisogni delle comunità

Piero Nasuelli, governatore del Distretto 108tb, illustra a Economia Italiana.it il ruolo e gli intenti di questa centenaria associazione. Addentrandosi nelle problematiche trattate e spiegando anche come si può diventarne soci


15/01/2018

di Giuseppe Marasti


Soddisfare i bisogni umanitari delle comunità, oltre a promuovere la pace e favorire la comprensione internazionale: su queste direttive si sviluppa il ruolo del Lions Club International, associazione fondata nel 1917 a Chicago, alla quale fanno capo 734 distretti distribuiti a macchia d’olio in tutto il mondo. E a parlarci del ruolo di questo ente è Piero Nasuelli - Governatore del distretto 108tb che comprende i Club delle province di Ferrara, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e La Spezia - un personaggio di spicco nelle problematiche agricole, nonché docente universitario e ricercatore.   

Il Lions Club International è l’organizzazione di club di servizio più grande al mondo: 46.000 club e oltre 1.400.000 i soci. Lei è Governatore del Distretto 108tb che comprende i Club di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Ferrara, Rovigo e La Spezia. Vuole spiegare in breve di cosa si occupa questa grande associazione? 
La vision del Lions Clubs International è: “Essere il leader mondiale nel servizio comunitario e umanitario”. E la mission recita: “Dare modo ai volontari di servire le loro comunità, rispondere ai bisogni umanitari, promuovere la pace e favorire la comprensione internazionale attraverso i Lions club”. Queste poche parole hanno una forza incredibile e inoltre esprimono in modo molto efficace qual è l'ambito dei nostri interventi. Abbiamo festeggiato 100 anni dalla fondazione avvenuta a Chicago nel 1917 e sempre di più possiamo dire che dove c’è un bisogno c’è un Lion.

Quali sono i compiti di un Governatore? 
Lions Clubs International è una associazione di club. La componente esecutiva è quindi il club che gode di autonomia decisionale e progettuale. I club sono raggruppati in distretti (nel mondo sono 734), non vi è sempre rispondenza con le suddivisioni amministrative degli Stati. Ci sono nazioni con più distretti (in Italia sono 17) o Distretti con più nazioni. Il Governatore è praticamente il delegato del Presidente Internazionale sul territorio di competenza del Distretto, ha il compito di promuovere l’Associazione, ma anche di sovrintendere le attività dei club verificando che tutte le attività di “servizio” (Service) avvengano nel rispetto della vision e della mission di Lions Clubs International. Il Governatore, per il suo ruolo, deve incontrare il Presidente e il Consiglio Direttivo di ciascun club almeno una volta nell’anno sociale. Il Distretto 108Tb è costituito da 91 club.

Chi può diventare socio Lions? 
Tutti, uomini e donne di età superiore ai 30 anni possono diventare Lion. Al di sotto dei 30 anni è possibile associarsi alla struttura giovanile denominata Leo Club. Sinteticamente l'ingresso a un Lions Club avviene per cooptazione, anche se la procedura non è complessa. Nello statuto del club sono definite le modalità di accesso. Facendo riferimento a uno statuto tipo, il socio di un club, presenta la candidatura per un nuovo socio in seno al Consiglio Direttivo del Club, dopo una valutazione da parte dei membri del Consiglio, può essere accettata o respinta. In caso di approvazione della candidatura il socio presentatore chiede al candidato se è intenzionato a far parte del sodalizio. Dopo l’accettazione si può procedere all’affiliazione.

Nel concreto, quale contributo possono offrire i club? 
Il nostro Dna è servire per soddisfare i bisogni umanitari delle comunità. Quindi operiamo a tutto campo, dai bisogni dei singoli a grandi interventi in caso calamità naturali. Solo alcuni numeri riferiti al 2016: i 91 club del Distretto hanno soddisfatto bisogni alimentari per oltre 30.000 persone; hanno fatto campagne di sensibilizzazione nelle scuole su argomenti che vanno dalla sicurezza stradale alla informazione sui pericoli delle neoplasie giovanili a 120.000 giovani; hanno realizzato progetti a difesa dell’ambiente che hanno coinvolto oltre 20.000 persone e, infine, realizzato campagne per la prevenzione delle malattie della vista per oltre 13.000 cittadini. Da ultimo, ma non meno importante, è l'intervento della Lions Clubs International Fondation (Lcif) che per il terremoto in centro Italia ha raccolto oltre 2,8 milioni di dollari di cui 1,6 milioni provengono dai Club italiani. Con questi fondi sono in corso di realizzazione 4 interventi. Sottolineo che per statuto il 100% dei fondi raccolti devono essere destinati agli interventi progettati, fermo restando che le spese di gestione o amministrazione sono a carico dell'Associazione. Questo fa della Lcif l'Associazione no profit più efficiente al mondo (dato certificato da uno studio del Financial Times).  

Considerando il momento storico nel quale viviamo, lei come vede il futuro del nostro Paese e della nostra Europa? 
Come cittadino e Lion ritengo che l’impegno di tutti debba essere rivolto alla riduzione delle differenze sociali, ovvero una più equa ripartizione della ricchezza generata nel Paese. Da decenni si ritiene che questo compito sia di competenza dello Stato e dei suoi organi legislativi e esecutivi. Questo modello ha in larga parte fallito: il divario tra i ceti sociali è infatti aumentato, gli interessi corporativi si accentuano e si radicalizzano. In un contesto Europeo fatto di democrazie consolidate il futuro potrà essere migliore, soprattutto pensando ai giovani, solo se si riuscirà a ridurre il peso dello Stato perché ha fallito nel suo ruolo. L'entusiasmo e la motivazione possono essere originati come risposta a eventi e situazioni negative. Siamo comunque in una fase di grandi cambiamenti: mi auguro che venga imboccata la strada giusta per la definizione di politiche in grado di liberare le grandi risorse di conoscenza di cui questa era è così ricca.

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