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Imprese, resta alta la propensione a investire in tecnologia

Difesa, meccanica fine, macchine utensili, robotica ed energia i comparti più attivi


09/11/2018

Si smorza solo debolmente la propensione agli investimenti tecnologici da parte delle imprese italiane. L’Indice Ifiit scende a 38,40 confermando comunque la tenuta oltre il livello dei 38 punti. Le aziende prendono tempo e rinunciano al rischio. I comparti che manifestano la più elevata propensione agli investimenti tecnologici sono la difesa, la sicurezza, la meccanica fine, le macchine utensili, la robotica e l’energia. Sono queste le principali evidenze del Report di novembre sull’indice che misura la propensione agli investimenti in know how, curato da esperti e coordinato dal giornalista economica Rai, Paolo Gila. 
La platea degli imprenditori mostra maggiore cautela rispetto al passato, sia per la complessità geopolitica internazionale e sia per le difficoltà legate alla vita politica ed economica italiana. 
Pur in presenza di un quadro che comincia a manifestare qualche segnale di recessione, le grandi imprese fortemente internazionalizzate non mostrano cedimenti nella vitalità. In questo clima appare più segmentato il tessuto delle piccole e medie imprese, che sono più esposte ai venti della congiuntura nazionale, soprattutto per quelle tipicamente orientate al mercato interno. 
Il settore che manifesta la più alta propensione agli investimenti tecnologici è quello della difesa e della sicurezza. Il Made in Italy conferma la sua forza trainante nei segmenti della meccanica fine, in quello delle macchine utensili, della robotica e dell’energia. Stabili i settori dei trasporti, quello energetico e il farmaceutico. Sempre tonico il fintech, che mantiene alta l’attenzione verso il settore bancario, chiamato a nuove profonde ristrutturazioni. L’agroalimentare, invece, si presenta in ordine sparso. 
Sempre scarsa la propensione agli investimenti per i settori dell’edilizia e del commercio al minuto. Il Nord-Ovest e il Nord-Est del Paese si contendono il primato dell’area più aperta all’elaborazione di progetti innovativi.

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