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In molti desiderano Salvini appeso a Piazzale Loreto

I falsi storici impazzano, i grullini li avallano sperando di accaparrarsi qualche voto “rosso”


20/05/2019

di Sandro Vacchi


I "fascisti di sinistra" hanno urlato slogan per l'eliminazione del nemico e per appenderlo a testa in giù. Intanto garrivano al vento le loro lenzuola con auspici di morte, insulti all'infame, definito mafioso. 
A poca distanza gli antifascisti riempivano Piazza Duomo a Milano e chiedevano meno tasse, più autonomia, meno pastoie burocratiche, più norme in difesa dell'Italia. 
Dalla parte opposta della penisola una nave di nazifascisti tedeschi minacciava di approdare in terra italiana con una cinquantina di persone non identificate, infischiandosi dei divieti, delle acque territoriali e delle leggi di un Paese sovrano. Gli antifascisti replicavano da Roma che non dovevano nemmeno pensarci. 
Con gli antifascisti, però, sono democraticamente al governo, messi lì da milioni di italiani, degli alleati per modo di dire, vere e proprie quinte colonne del fascismo rampante che non si rassegna mai alla sconfitta. Costoro, in calo di consensi, tengono i piedi in due staffe, nella speranza di rimanere in sella se mai l'esecutivo dovesse cadere. Con questo fine non si lasciano sfuggire occasione per attaccare l'alleato di comodo, per criticarlo su tutto come se non governassero insieme, contando sulla memoria corta dei possibili nuovi alleati e soprattutto degli elettori, anzi giustificandosi come se fossero costretti a fare ciò che fanno. 
Addirittura, negli ultimi giorni lanciano bombe su tutte le iniziative degli antifascisti. Ridurre le tasse? Sì, ma non a tutti. Impedire sbarchi di clandestini? Dobbiamo vedere bene come stanno le cose. 
Maggiore autonomia alle Regioni che l'hanno richiesta? No, anche a tutte le altre. E così via. Come se in una squadra di calcio metà dei giocatori cercasse di fare gol e l'altra metà di farlo invece segnare all'avversario. 
Veniamo al fascismo fondato nel 1919, esattamente un secolo fa. Le squadracce in camicia nera picchiavano gli avversari politici e li ingozzavano di olio di ricino, uccisero anche Giacomo Matteotti. Vi risulta che Matteo Salvini e i suoi abbiano mai alzato le mani sui qualcuno? Piuttosto, non vengono sistematicamente (e “democraticamente”) aggrediti dovunque vadano dai black bloc e dai simpaticoni dei centri sociali, che nessuno spiega da chi sono finanziati? E' accaduto anche domenica 19 maggio a Lecce, presa a botte una pericolosa ragazza di 17 anni. Chi sono i fascisti, allora? 
I picchiatori del Ventennio distrussero le sedi dell'“Avanti” e misero a tacere la stampa d'opposizione, omologando tutti i giornali in favore del regime. Vi risulta che l'odiatissimo Salvini abbia mai non dico fatto, ma minacciato, operazioni del genere? Non è che, piuttosto, le sedi della Lega siano attaccate e bruciate? Chi sono i fascisti, allora? 
La stampa italiana è stata forse tacitata? E la Rai pure? Vi risulta? 
Qualcuno legge Repubblica, il Corriere, la Stampa, Il Manifesto, il Fatto Quotidiano, L'Espresso, Micromeg, il 90 per cento della stampa italiana, apertamente antisalviniana? Qualcuno segue le trasmissioni di Formigli, Floris, Fazio, Gruber, Annunziata e compagnia cantante e può dire che sono servilmente e biecamente a favore di Salvini? Credo non esista Paese al mondo in cui quasi tutta l'informazione, tutti gli “intellettuali”, tutto lo spettacolo, siano tanto smaccatamente schierati contro il governo. Chi sono i fascisti, allora? 
Infine, e qui veniamo ai fascisti veri, chi ha preso Mussolini, la sua donna e un drappello di gerarchi, li ha mitragliati senza processo, non ma mai rivelato i nomi degli sparatori e dei mandanti, poi ha appeso i cadaveri a testa in giù a piazzale Loreto, in quella che Indro Montanelli definì “scena da macelleria messicana”? Chi, poi, li ha tirati giù per darli in pasto a sinceri democratici che gli sputavano e gli orinavano addosso? Chi sono i fascisti, allora? 
Perfino i gerarchi nazisti furono processati, a Norimberga, e molti di loro impiccati, ma dopo un regolare processo: celebrato però dagli americani, quei capitalisti, mentre la carneficina di piazzale Loreto fu molto più simile alla strage bolscevica della famiglia dello zar a Ekaterinenburg. Addirittura Adolf Eichmann, il boia di Auschwitz, fu processato, ma dagli israeliani, gli ebrei che avevano sei milioni di ragioni per essere assetati di sangue. Poi fu giustiziato. Chi sono in fascisti, allora? 
Se Giggino Di Maio, pari grado di Matteo Salvini, non passa giorno che non critichi ogni mossa del lombardo, chi è che tradisce il cosiddetto contratto di governo? Se la sua posizione ricalca con la carta copiativa quella di Nicola Zingaretti, capo del PD ultimo erede del Pci, quindi dell'opposizione di sinistra, non vi sembra che il giovane ministro Cinque Stelle sia o schizofrenico, o mentalmente disturbato, oppure piuttosto simile a Palmiro Togliatti, senza peraltro averne una briciola della cultura? 
Il “compagno Ercoli” durante il Ventennio era al sicuro a Mosca, alla faccia dell'antifascismo di maniera. Quando rientrò in Italia, orfano del suo sovrano Stalin, per anni intascò sovvenzioni in rubli dall'Urss. Un ministro italiano, quale fu Togliatti per un anno, alla Giustizia, prendeva cioè denaro dal Paese egemone del Patto di Varsavia, mentre lui governava, e poi guidava l'opposizione, in un Paese della Nato. Tradotto: era foraggiato dal nemico. Però si diceva fieramente antifascista, e allora... Gli americani lo avrebbero messo sulla sedia elettrica, ma si sa, per lui erano fascisti, capitalisti e imperialisti, mica sinceri democratici come i sovietici. 
Il rovesciamento delle responsabilità, la delegittimazione dell'avversario, le accuse false, lo spaccio delle bugie come realtà, sono strumenti di tradizione bolscevica e nazista, teorizzati da Lenin e ancor più da Joseph Goebbels, il quale sosteneva che se si afferma una cosa falsa per cento o mille volte, quella cosa diventa vera. Dare del fascista a Salvini ogni qualvolta respira lo trasforma in breve in un gerarca in orbace. Ma i fascisti chi sono? Dobbiamo riesumare per l'ennesima volta Ennio Flaiano (I fascisti si dividono in fascisti e antifascisti)? 
E' che in Italia il fascismo, quello vero, ha segnato il sangue e i cervelli e i geni di un popolo per tre generazioni. Chi si è impadronito dell'educazione e della cultura e della socializzazione di questo popolo, non ha quasi mai saputo fare di meglio che definire gli avversari come fascisti. Che fossero cattolici, liberali, repubblicani, socialisti, anarchici, erano tutti e comunque fascisti. 
Solo i comunisti erano ritenuti degni di stare nel paradiso dei puri. 
Questa tattica vecchia come il cucco in Italia funziona ancora. 
Trovate qualcuno del PD che non dia del fascista a un avversario, quando è privo di argomenti: non esiste. Al contrario, trovate un “populista, razzista, xenofobo, sovranista” che dia del comunista all'avversario per delegittimarlo: qualcuno c'è, ma solamente qualcuno, perché in Italia “comunista” non è affatto un'offesa, anzi, a volte se ne va fieri, invece di nascondersi come talpe nelle cloache della storia. 
Quindi chi sarebbero i fascisti? Chi detiene da settant'anni il monopolio della cultura e dell'informazione? Chi ha allontanato dal Salone del libro un editore di estrema destra perché aveva pubblicato un libro su Salvini? Se quelle pagine avessero parlato di Hitler o di Evola, non ci sarebbe stato nulla da ridire, ma quelli sono morti, come il nazismo e il fascismo. Salvini è invece vivo e vegeto e conquista voti, perciò è pericoloso, quindi è fascista. Questa è la raffinatezza di pensiero di coloro che si ritengono e si proclamano Migliori e disprezzano chi non la pensa come loro alla stregua di minorati mentali. 
Salvini afferma a Milano che le prossime elezioni europee saranno un referendum? Non sia mai! Sono “solo” elezioni per il Parlamento europeo. Salvini dice che bisogna cambiare l'Europa che sta soffrendo e rilanciare un vero sogno europeo? Il furbetto Di Maio commenta: «Lui e i suoi amici non vogliono bene all'Europa». No, vogliono bene alla mamma e alla mortadella, secondo Giggino che fino a pochi mesi fa predicava l'affrancamento dai superpoteri di Bruxelles e perfino l'uscita dall'euro. Salvini insiste che la nave “Sea Watch” non deve entrare a Lampedusa e in nessun altro porto italiano? Di Maio si traveste da Zingaretti, colui che parla di Salvini come di Dracula, e predica lo spirito umanitario. Gli dà una mano la magistratura, che sequestra la nave e obbliga i “migranti” a scendere. 
A proposito di spirito umanitario. E' forse lo stesso invocato dal Consiglio dell'ONU per i diritti umani, al quale Salvini ha domandato come mai non si occupa degli stessi diritti umani in posti come la Turchia e la Corea del Nord, per fare invece la morale alla Lega. 
Salvini vorrebbe incontrare la professoressa palermitana che ha assegnato agli alunni un compito sulle leggi razziali e questi le hanno equiparate al decreto-sicurezza leghista? Senza sapere che l'insegnante è stata sospesa da una ispettrice cattolica lontanissima dalla Lega, Giggino Di Maio commenta che la libertà di insegnamento non si tocca. Come no! Soprattutto se è la stessa libertà di insegnamento che impone di tacere sulle foibe? Io ho imparato che cosa fossero solo quando avevo più di vent'anni, non me ne avevano parlato né al liceo né all'università, per non parlare delle scuole medie. 
Salvini fa il garantista anziché il manettaro (salvo poi sacrificare il sottosegretario Armando Siri alla ragion di Stato)? Per i grullini basta essere indagati per essere automaticamente colpevoli. Forse perché non è stato ancora aperto un fascicolo sulla Casaleggio & C. e la Piattaforma Rousseau, allora sì che ne vedremmo delle belle. 
Il cardinale Fiat Lux riattacca la luce agli inquilini morosi di trecentomila euro in un palazzone romano dove i Chissacchì hanno aperto anche un bar e una discoteca? I benpensanti subito a incensarlo come un moderno Robin Hood, tacendo il fatto che l'alto prelato gode dell'immunità diplomatica. Eroico! Come altri miti di una pseudo sinistra che osanna la scimmietta ammaestrata Greta, scatenata contro il riscaldamento globale. Per sapere quanto è caldo guardate il termometro in questo maggio più freddo della storia. 
Esistono, però, anche prelati di altro genere, diciamo pure non bergogliani, visto che papa Francesco ha la tessera numero uno fra gli antisalviniani. Dato che il principale la pensa così, è abbastanza comprensibile che molti dipendenti, cioè preti e suore, si comportino come don Abbondio e preghino Salvini di continuare a fare ciò che fa, di non accogliere più clandestini che tolgono il pane agli italiani. 
Ma che non riveli in giro chi glielo chiede, per carità! Siamo un popolo di leoni, si sa. Oltre che di antifascisti. 
E di ignoranti, ma soprattutto di ipocriti che si vergognano di sé stessi, a cominciare dai piddini. Lo sanno, lor signori, che Benito Capoccione, figlio di un anarchico, era più a sinistra di tutti loro, all'ala estrema dei socialisti, e si rivolgeva al proletariato? Lo sanno che i nazional socialisti erano socialisti tedeschi, contrari all'internazionalismo sovietico, ma comunque socialisti e rivolti al proletariato in opposizione al tradizionalismo liberale? Sanno che Hitler e Stalin furono alleati per due anni fra il 1939 e il '41? Più facile che se ne vergognino come mignotte in chiesa. 
Sanno che la vera destra europea era quella di Winston Churchill e Charles De Gaulle, il quale voleva sì una unione europea, ma che fosse un'unione di Stati, non una balenottera spiaggiata come quella di oggi? Sanno che le vere dittature di destra sono state, in Europa, quella franchista in Spagna e quella salazariana in Portogallo, conservatrici e cattoliche? 
Senza stare a sfogliare troppi libri (non pensiate che i sedicenti compagni passino il tempo a leggere, nelle loro ville di Capalbio), basta che leggano un articolo di Silvana De Mari pubblicato martedì 14 maggio su La Verità. Provate a cercare su La Repubblica parole di tale chiarezza e autenticità prima di attribuire patenti di fascismo e antifascismo.

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