Share |

In viaggio per il mondo con Brunilde, una giovane donna che decise di vivere la propria vita come un’avventura

Dalla penna di Massimo Esposti, già caporedattore centrale del Sole 24 Ore, una storia vera (nel ricordo della natia Genova, crocevia di gente, navigatori e merci) verso una crescita interiore che colpisce al cuore il lettore. Il tutto arricchito da foto originali dell’epoca


02/11/2020

di Alessandro Montagna e Roberto Monti


Ci saremmo potuti aspettare un articolo su come smascherare le fake news sui social media, oppure una digressione sull’andamento di Spread Btp-Bund o, ancora, un saggio sul marketing strategico e la fidelizzazione del cliente. Invece Massimo Esposti, per anni caporedattore centrale del Sole 24 Ore, sorprende ancora una volta, facendo il suo esordio nel mondo della narrativa con Biancamano (Grafiche Ponzio Editori, pagg. 84, 13 euro), romanzo diretto, ricco di voglia di vivere e di libertà, tratto da una storia realmente accaduta. 
Mino Milani, figura storica del mondo letterario italiano, nella prefazione spiega: “In latino le adventura erano e sono le cose che verranno”. E a Brunilde, protagonista indiscussa di queste pagine, di “cose” ne sono capitate veramente tante. La giovane donna decide infatti di vivere la propria vita come un’avventura, proiettandosi nel futuro, anziché vivere una vita di storie immersa nel presente. 
Interrogatori con le SS, passeggiate notturne per le strade di Londra e Parigi, transatlantici e ville di lusso, amori e grandi delusioni, sono solo alcuni degli scenari e degli stati d’animo che ci troveremo ad affrontare e vivere una volta immersi nella lettura. 
Questo libro ci racconta, portandoci dagli anni 30 sino ai primi anni 60 dello scorso Novecento, la crescita di Brunilde, da bambina a giovane donna decisa a seguire la sua strada. Sullo sfondo si intrecciano le vicende della Seconda guerra mondiale e la successiva voglia di ripartenza dell’Italia e del mondo. 
Brunilde scopre fin da piccola le paure e le angosce che il conflitto può provocare in una famiglia, ma merito di due genitori fuori dal comune, non perderà mai la voglia di vivere, divertirsi e sognare.  Grazie a questo suo carattere, capace di andare sempre oltre le difficoltà, si ritroverà appena ventenne a girare il mondo da sola, spinta dalla voglia di sapere e scoprire.


“Cara Brunilde, per pensare a un buon futuro, devi conoscere almeno quattro lingue”. Così un padre lungimirante, ricordiamo che siamo alla fine degli anni Trenta, si rivolge alla nostra protagonista poco più che bambina, spronandola a lasciare il nido familiare e mettersi in gioco per addentrarsi in nuove realtà. 
Ed ecco allora il viaggio in Germania per incontrare l’amica di penna, i lunghi soggiorni, da giovanissima, in Francia e Inghilterra, per le prime esperienze lavorative e per migliorare la conoscenza delle due lingue, proprio come succede ancora oggi a tanti di ragazzi. 
Periodi fatti di giornate stancanti composte da molte ore di lavoro e altrettante di studio. La sua solitudine, la solitudine delle stanze da poco abitate, i momenti di sconforto, le ansie, permettono a Brunilde di prendere coscienza di sé, di capire che la vera libertà sta nel cercare di sviluppare al meglio la propria persona e di assumersi le responsabilità per le azioni compiute. 
Per Brunilde le angosce fanno parte della vita e ci inducono ogni volta a metterci in gioco, a scoprire che noi stessi siamo fonte di infinite possibilità. 
Attraverso questa giovane donna il romanzo diventa universale, aprendosi a ogni lettore in ogni angolo del mondo. 
Brunilde si muove, si sposta, ricorda il mare in costante movimento, ricorda la sua Genova, crocevia di genti, tradizioni, navigatori e merci. Fonde in sé il moto delle onde e il coraggio di lottare di una città che ha saputo conquistare grandi successi nel corso della storia.   
“Però, le navi. A essere sincera sono sempre state un mio pallino tanto che a Genova, prima di partire per Londra, avevo presentato i documenti per poter navigare come personale di bordo”. Seconda solo a Ferdinando Magellano e forse davanti a Cristoforo Colombo per numero di traversate, Brunilde si imbarca come cameriera per le cabine di lusso su due dei più prestigiosi transatlantici dell’epoca, direzione le coste dell’Africa, con Dakar e Tangeri, ma soprattutto le Americhe, lo skyline di New York, capace di impressionare ieri più di oggi con i suoi grattacieli e il piacevole fermento delle strade di Buenos Aires. 
Città queste che non rappresenteranno semplici e fugaci soste, ma saranno vere e proprie tappe verso una crescita interiore, in grado di costruire un vero e proprio legame con la protagonista, che non mancherà di scrivere una lettera al sindaco di Dakar, per esprimere tutta la sua vicinanza e il suo affetto alla città, quando questa verrà ferita da una grave siccità. 
Quello che colpisce di questa donna, oltre al suo costante desiderio di conoscere, è l’amore che prova per il mondo, il suo senso civico e di rispetto verso i posti che scopre e le persone che incontra. Soffre nel vedere un luogo di ricordi e raccoglimento come il cimitero di Halifax lasciato alla decadenza e non manca di farlo sapere ai diretti interessati. Riceverà una lettera di scuse dal primo cittadino della città canadese, accompagnata da fotografie a testimonianza dei lavori di restauro effettuati. Brunilde è un insegnamento vivente, un modello da seguire per una società rimasta priva di valori e di un orizzonte comune come quella odierna. 
Fotografie originali dell’epoca, scattate dalla protagonista stessa o da chi con lei ha condiviso indimenticabili momenti, impreziosiscono il libro e ci consentono di stabilire un legame di vera amicizia, un rapporto quasi famigliare con Brunilde. 
Una menzione particolare va alla “Grafiche Ponzio Editori”, casa editrice pavese, con una storia più che centenaria, iniziata negli ultimi anni del 1800. L’editore, ha saputo realizzare un libro elegante e raffinato sia per colori sia per la qualità del materiale utilizzato, creando un prodotto piacevole al tatto e da sfogliare. 
Oltre all’edizione cartacea, il romanzo è disponibile in formato e-book sulle principali piattaforme di settore, a un prezzo di 6,99 euro (questa versione, però, risulta per scelta priva di fotografie). 
A corredo del libro l’autore ha deciso di affiancare un sito internet, consultabile all’indirizzo www.biancamanobook.it, per regalare ai lettori altri piccoli frammenti di questa storia, come la voce di Brunilde che racconta in prima persona alcune delle sue più emozionanti avventure. 
Dove acquistare online con spedizione gratuita inserendo il codice SPEDYFREE per i navigatori di Economia Italiana.it? Digitare 
https://www.ponzioeditore.com/product-page/biancamano

(riproduzione riservata)