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Innovazione e ricerca: il ruolo della Biodimanica in agricoltura

Si sono dati appuntamento a Milano esperti di settore, ricercatori, docenti e politici pronti a confrontarsi con l’esperienza sul campo degli addetti ai lavori. In cerca di alleanze per regalare un futuro all’agro-ecologia


16/11/2018

Ha tenuto banco a Milano il 35° convegno internazionale sul tema “Innovazione e ricerca - Alleanze per l’agro-ecologia”, organizzato in collaborazione con il Fai (Fondo ambiente italiano), Demeter Associazione Italia e Politecnico di Milano (Scuola di Architettura urbanistica, Ingegneria delle costruzioni). Convegno che si è tenuto presso la Triennale del capoluogo lombardo con una appendice presso il Politecnico meneghino sotto il patrocinio del Comune di Milano, della Regione Lombardia, del Consiglio dell’Ordine nazionale dei Dottori agronomi e dei Dottori forestali, nonché della stessa Triennale e del Touring Club Italiano. 
Una manifestazione che, pur avendo dovuto confrontarsi con alcune perplessità emerse alla vigilia dei lavori (d’altra parte il confronto, ancorché duro, rappresenta pur sempre una strada aperta verso il chiarimento delle problematiche trattate), ha delineato gli indirizzi di sostenibilità dell’Agricoltura italiana. Indirizzi improntati sul dialogo e la collaborazione tra diversi enti, nonché su studi autorevoli stilati da ricercatori, docenti e uomini di scienza. Ferme restando le esperienze sul campo degli addetti ai lavori, ovvero gli agricoltori. 
Risultato? La necessità, insieme al mondo dell’agricoltura, di concorrere a rafforzare il settore in modo moderno, sostenibile ed equo. Puntando sulla ricerca e intensificando le progettualità intorno a un modello ecologico, resiliente e di qualità, a vantaggio del Paese. 
A tenere la scena, a conferma dell’interesse destato dalla tematica, esperti di fama internazionale, decisori politici, agricoltori biodinamici e cultori del paesaggio, pronti a condividere pratiche e forme di conoscenza scientifiche, filosofiche e progettuali - legittime e non esclusive - accomunate, e in tal senso alleate, dall’obiettivo di cura del paesaggio, dell’ambiente, degli alimenti e della qualità della vita come casa comune, con il contributo che ogni posizione può dare. 
In buona sostanza la materia è stata al centro di un panel di interventi competenti e di solide basi scientifiche, volto a formulare concrete e innovative metodiche per compiere, nei prossimi anni, un lavoro comune per lo sviluppo ecologico delle produzioni agricole, del territorio, delle aree interne e di quelle più a rischio. Soprattutto per la salute degli uomini e degli animali, oggi sempre più compromessa, e creare una convergenza di impegni sulla ricerca e la gestione agricola. Oltre che a sensibilizzare uomini di punta nei più svariati settori sull’importanza di sostenere questo processo che, da salvaguardia della natura, divenga anche sociale. 

In buona sostanza il convegno si è fatto carico dei contributi scientifici, delle sessioni specialistiche, delle dimostrazioni pratiche e degli interventi programmatici di una rete di organizzazioni e di istituzioni unite per il bene comune.

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