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Italo Sport, una realtà che ha fatto la storia dell'abbigliamento sportivo

Nel nuovo libro edito da Skira, in libreria in questi giorni, le principali tappe dell’evoluzione dello sportswear, di cui l’azienda milanese è stata protagonista


20/06/2016

di Maddalena Dalli


Lo sport ha assunto negli anni un ruolo sempre più centrale nella vita di tutti noi, sia che si tratti di praticarlo passivamente, limitandosi a tifare per questa o quella squadra, sia che ci si dedichi attivamente a coltivarne uno.
In realtà, le pratiche atletiche hanno origini lontane. In effetti, fu nell’antica Grecia che lo sport divenne un fenomeno diffuso e seguito, mostrando aspetti simili a quelli odierni. In Italia, in particolare, lo sport inteso con le sue caratteristiche attuali si affermò solo nel Rinascimento acquisendo nel tempo sempre più importanza fino a che, nel 1869, sorse la Federazione Ginnastica d’Italia, la prima Federazione sportiva del nostro Paese.
Ed è proprio un percorso attraverso le principali tappe dell’evoluzione dell’attrezzatura e dell’abbigliamento sportivi - dalle origini ottocentesche al ruolo chiave del ciclismo, del tennis e dello sci, per giungere alle tenute sportive indossate nella quotidianità dei giorni nostri - quello che la casa editrice Skira si propone di ripercorrere con il volume Eleganza tecnica - Performance e stile nelle linee Italo Sport (pagg. 157, euro 26,00) curato dagli storici Sergio Giuntini ed Elena Puccinelli. Un lavoro che si colloca all’interno di una speciale collana - edita per il Centro interdipartimentale MIC, nato nel 2010 per volontà dell’Università di Milano - dedicata alla storia del costume e della società dei consumi intesi come stimolo a nuove forme di produzione economica ma anche come incarnazione dei simboli culturali che caratterizzano un’epoca e una civiltà.
L’azienda milanese Italo Sport, protagonista delle pagine di questa opera, fortemente legata al territorio e allo stesso tempo nota e apprezzata a livello nazionale e internazionale, diventa quindi un importante “caso di studio” della storia dello sport, in cui i momenti di gloria per il nostro Paese si intrecciano alle biografie dei loro protagonisti indiscussi, ma anche della storia della moda del Novecento.
Dal 1948 al 1968, infatti, Italo Sport ha vestito le nazionali olimpiche. Ed è proprio dall’archivio dell’azienda che sono emersi importantissimi contributi, che vanno dai modelli degli abiti - con la loro creatività, tecnica sartoriale, ricercatezza di materiali e tessuti - al repertorio di immagini che raffigurano i campioni che con le loro imprese hanno scritto alcune delle pagine migliori dello sport italiano. Così ecco comparire, come in un album di figurine, lo schermidore Mangiarotti, i tennisti Consolini, Cucelli e Pietrangeli, i corridori Berruti e Morale, il nuotatore Pedersoli (alias Bud Spencer), i tuffatori Dibiasi e Cagnotto, ma anche gli “immortali” dello sci tricolore, come Pia Riva.
Italo Sport è stato quindi un protagonista di primo piano del panorama sportivo, ma anche economico, milanese e italiano. Ricorda Rossella Taffa, figlia del fondatore: «I miei genitori Italo e Gianpaola, come spesso accade per piccole realtà imprenditoriali, vi hanno messo qualcosa in più dell’impegno quotidiano: un misto di passione e di sensibilità, l’attaccamento alla città, al proprio mestiere e alla propria storia». Il trentenne Italo Taffa, infatti, giunse a Milano dalla provincia mantovana nel 1937 e qui aprì il suo primo negozio in via Nerino, in pieno centro storico. «All’inizio - ricorda Rossella Taffa - si trattava più di un laboratorio artigianale, un luogo dove venivano realizzati e riparati sci, racchette da tennis e bastoncini da neve in bambù. Ma nel tempo divenne anche un punto di incontro per chi lo sport lo praticava con entusiasmo e per i soci dei più importanti gruppi sportivi: il Club Alpino Italiano (CAI), il Touring Club Italiano (TCI)…».
Ma questo fu solo l’inizio. A voi, cari lettori, la scoperta, fra le righe di questo libro, di un marchio che ha fatto scuola.

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