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L'export Made in Italy corre… su Amazon

Le piccole e medie imprese abbracciano le piattaforme di e-commerce con l’obiettivo, entro il 2020, di esportare oltre un miliardo di euro di prodotti


14/01/2019

di Alberto Ferretti


Il brand Made in Italy da sempre è sinonimo di qualità, artigianalità e bellezza. L’Italia a differenza di tante altre nazioni ha fatto della sua tradizione un marchio di fabbrica che risulta essere tra i più richiesti e ricercati in tutto il mondo. Questo è stato possibile grazie alle innumerevoli piccole medie imprese che continuano a perseguire il sogno di un prodotto che faccia innamorare il cliente dandogli quella sicurezza del “fatto a mano con attenzione”, una teoria ripresa da quasi tutti i settori merceologici nostrani. Che si parli di moda o di alimentare, di meccanica o di artigianato, il risultato non cambia nel pensiero globale: “italians do it better” (gli italiani lo fanno meglio).
Tutto bello e tutto fantastico ma per competere a livello internazionale ancora non basta. La globalizzazione e l’uso smisurato di internet ha cambiato l’identità stessa del cliente comune. Ora si vuole qualcosa a basso costo e in breve tempo, la pazienza sembra essere diventata una virtù per pochi e sapendo questo, anche le modalità per attrarre nuovi clienti è irrimediabilmente cambiata. Il retail fatto dal piccolo o medio negozio trova innumerevoli difficoltà nel sopravvivere, schiacciato dai colossi con i loro megastore e dall’avanzata senza freni del digitale. Per far fronte a questa sempre più crescente richiesta di cyber acquisto, sempre di più le PMI italiane si affidano a canali come Amazon per cercare di vendere i loro prodotti.
La piattaforma di vendita creata da Jeff Bezos ha fatto incetta di utenti, diventando il primo marketplace al mondo dove poter trovare davvero qualsiasi cosa. Oltre alla vastissima gamma di prodotti, Amazon ti consegnerà il tutto nell’arco di pochi giorni, assicurandoti in ogni momento la tracciabilità del tuo ordine. Questa rivoluzione che sa quasi di dittatura è stata prima combattuta da una gran parte di aziende più o meno grandi, fino a quando si è capito che fare la guerra non conveniva a nessuno e che un’alleanza concordata poteva essere un punto di svolta in un mondo che ormai era irreversibilmente cambiato.  È così che molte attività imprenditoriali Made in italy hanno deciso di sbarcare su questa piattaforma che conta centinaia di milioni di utenti, diventata solo pichi mesi fa una delle pochissime aziende che ha superato il trilione di fatturato (mille sonanti miliardi), per cercare di riprendersi quella fetta di mercato evaporata con la crisi del retail.
Nel 2017 sono  stati esportati più di 350 milioni di euro di prodotti Made in Italy da parte di circa 10mila imprese italiane che già utilizzano anche la logistica di Amazon per velocizzare gli ordini e se la crescita continuerà a questi ritmi entro il 2020 si potrà potenzialmente arrivare a 1 miliardo di esportazioni di beni italiani. La stessa piattaforma di e-commerce ha fiutato l’affare, tanto che dal 2010 ha investito oltre 1,6 miliardi creando una rete di centri nel nostro Paese (4 poli di distribuzione e 11 depositi di smistamento) con l’obiettivo di assumere dipendenti a tempo indeterminato superando la soglia delle attuali 5200 unità.
Un matrimonio quello tra Amazon e la piccola media impresa italiana che è destinato a cresce in doppia cifra nei prossimi anni, anche perché questa vetrina on line è diventata un alleato indispensabile per riuscire a toccare ogni angolo del pianeta con un semplice click. A questo si aggiunge la resistenza dell’imprenditoria di qualità del Belpaese che comunque non abbandona il retail portando avanti i dettami di tradizione e artigianalità di ogni prodotto, tutto questo trovando un punto d’incontro tra passato e futuro.
Visti i buoni propositi non possiamo che augurare che il nostro tricolore possa sventolare ancora a lungo in tutti i mercati internazionali e l’avanzamento tecnologico e le nuove abitudini di esposizione non saranno mai un freno per quello che di natura sarà sempre buono, bello e creativo.

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