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La Cina (inarrestabile) ora punta all’automotive europeo

Attraverso modelli accattivanti e un’offerta innovativa senza precedenti il Dragone è pronto a sconvolgere gli equilibri delle case costruttrici sbarcando nel mercato Ue nel 2021


02/11/2020

di Damiano Pignalosa


Nel gioco degli scacchi quando il Re è posto sotto la minaccia di presa da parte dell’avversario, si dice che è "sotto scacco". Il giocatore che subisce uno scacco deve immediatamente rispondere eliminando la minaccia fatta al suo Re altrimenti, grazie alle mosse successive, la partita sarà inevitabilmente persa e si potrà dichiarare “scacco matto”. La partita in questione è iniziata molti anni fa con la cavalcata trionfala cinese che ha invaso tantissimi settori merceologici europei, giorno dopo giorno sono cambiati completamente alcuni paradigmi consolidati da decenni, il tutto imponendo un nuovo sistema di vendita puntando sulla visione a ribasso dei prezzi. Quest’oggi non vogliamo elencare i numerosi settori messi in crisi dall’estrema aggressività cinese ma più che altro ci concentreremo sulla prossima mossa che il governo del Dragone si appresta a fare che potrebbe letteralmente sconvolgere tutto il comparto dell’automotive europeo guidato dalla Germania.
La strategia d’attacco è ben chiara: presentare al mercato europeo auto con pochissime personalizzazioni ma con concetti di acquisto e utilizzo completamente differenti. Geely, uno dei più grandi brand automobilistico cinese, è infatti pronto a sbarcare sul territorio europeo con il suo marchio associato Lynk & Co. Si tratta di un suv di medie dimensione costruito sulla stessa piattaforma della Volvo XC 40, uno dei modelli più venduti in Europa. Solo due motorizzazioni, sarà proposto in versione ibrida o Plug-in, eliminando già in partenza la proposta diesel destinata ad estinguersi nei prossimi anni. Il powertrain della versione Full Hybrid è composto da un 3 cilindri turbo benzina 1.5 da 140 CV (103 kW) e 215 Nm di coppia abbinato ad un elettrico da 54 CV (40 kW) e 130 Nm. Nella variante Plug-in, l'unità endotermica eroga 180 CV (132 kW) e 265 Nm e quella elettrica 82 CV (60 kW) e 160 Nm. Infine si potrà scegliere solo tra due colori, il nero e il blu. Ricapitolando: un suv, due motorizzazioni, due colori, senza eventuali margini di personalizzazione anche perché i modelli in questione saranno venduti full optional.
Ben costruito, solido, con interni molto curati, ma il salto si ha proprio nell’offerta al pubblico. Basteranno, infatti 500 euro al mese per poter guidare il SUV della casa cinese. La grossa differenza è che quando non serve più, si potrà dare indietro senza dover pagare costi nascosti. Una volta che la piattaforma di vendita on line sarà attiva, gli interessati potranno iscriversi all'interno del sito Web del marchio. Le prime consegne sono previste nel mese di aprile 2021. Una volta a regime, si prevede di poter consegnare le auto agli "abbonati" nel giro di un paio di giorni. Da sottolineare che nel canone è compreso praticamente tutto, salvo la benzina e la ricarica di energia nel caso del modello Plug-in. Il piano è quello di aprire anche delle concessionarie chiamate "Club" nelle principali città europee diventando dei centri di aggregazione in cui si terranno diverse iniziative. Il primo Club aprirà ad Amsterdam entro la fine dell'autunno e il secondo aprirà a Göteborg, in Svezia, entro la fine dell'anno. Altre location saranno annunciate nei prossimi mesi. Tornando all'abbonamento, si tratta di un "all inclusive". A qualcuno potrebbe sembrare un costo elevato visto che altre offerte di noleggio propongono prezzi minori. Tuttavia, ci sono due considerazioni da fare: la prima è che si può disdire quando si vuole con un preavviso di un mese e la seconda è che il canone può essere ridotto condividendo l'auto. Lynk & Co ha sviluppato una piattaforma di sharing che consentirà ai membri di gestire le prenotazioni, condividere la posizione dell'auto e inviare agli utilizzatori dell'auto una chiave digitale dai loro smartphone. In poche parole, se lo si vorrà, si potrà mettere la propria auto in condivisione con altri in modo da abbattere in maniera corposa anche la rata mensile da versare. A questa offerta innovativa sarà affiancata anche la vendita diretta del mezzo con i prezzi ufficiali che ancora non sono noti ma che da indiscrezioni sembra possano essere altamente competitivi rispetto ai propri competitor.
Questa strategia è stata sviluppata seguendo il trend degli ultimi anni riguardante il noleggio a lungo termine e il leasing. I dati mostrano che questa modalità di acquisto è sempre più richiesta sia in Europa che negli Stati Uniti, ecco perché la miglioria portata dall’offerta cinese che permette di restituire l’auto quando si vuole oppure condividerla per abbattere la rata mensile, non dà scampo al mercato attuale dell’automotive. La Cina punta forte su questo settore, i principali costruttori europei sono avvisati con particolare attenzione nei confronti della Germania che attualmente si propone come leader indiscusso. Il concetto è semplice, produrre meno modelli, tutti standardizzati, per abbattere costi e massimizzare i ricavi. Staremo a vedere se il Re uscirà dallo scacco o anche in questo caso si tratterà di scacco matto…

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