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La Fondazione Italia Giappone promuove un dibattito di libero scambio


07/07/2014

Si è svolto a Roma, presso la Camera dei Deputati, il Seminario "Europa Giappone convergenza necessaria. Il negoziato di libero scambio", organizzato dalla Fondazione Italia Giappone e dall'Italy Japan Business Group per discutere sui sostanziali e reciproci vantaggi della crescita che potrebbe nascere da un accordo sollecito di libero scambio tra l'Unione Europea e la potenza asiatica.
Alcantara, società leader nei materiali di rivestimento d'alta gamma 100% Made in Italy, è stata tra gli sponsor dell'iniziativa, contribuendo in modo significativo alla sua realizzazione.
Sia l'ex presidente della Commissione, Barroso, che l'ex presidente del Consiglio europeo, Van Rompuy, hanno sottolineato l'importanza strategica dell'intesa tra Europa e Giappone, concetto ribadito durante l'incontro tra il premier nipponico Shinzo Abe e il nostro presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nonostante la complessità dei negoziati, i vantaggi di un accordo di libero scambio tra questi due sistemi economici sarebbero indubbi, e indirettamente anche l'intera economia internazionale ne uscirebbe rafforzata, con effetti positivi anche dal punto di vista politico. Secondo studi dell'UE, l'accordo potrebbe portare ad una crescita europea dello 0,8%, con la creazione di 420.000 posti di lavoro.
Andrea Boragno, presidente e amministratore delegato di Alcantara, e vice presidente della Fondazione Italia Giappone, ha sottolineato le affinità culturali ed economiche tra Italia e Giappone. Ha illustrato inoltre il grande potenziale di sviluppo degli interscambi commerciali tra i due Paesi. «Il Made in Italy è estremamente apprezzato dai consumatori giapponesi - dice Andrea Boragno -, in Asia tra i più raffinati ed evoluti, capaci di cogliere la qualità, la bellezza e la cura dei dettagli dei prodotti italiani. Per Alcantara il mercato giapponese sicuramente è di importanza strategica ed in questo Paese abbiamo importanti piani di sviluppo».
Il seminario è stato moderato da Eugenio Occorsio de La Repubblica, con un intervento in diretta da Tokyo di Stefano Carrer, corrispondente de Il Sole 24 Ore. L'incontro è stato aperto dall'intervento del presidente della Fondazione Italia Giappone, ambasciatore Umberto Vattani, che ha ringraziato il presidente dell'Associazione Parlamentare di Amicizia, Stefano Dambruoso. Sono seguiti i saluti dell'On. Dambruoso, dell'ambasciatore del Giappone, Masaharu Kohno, e del presidente dell'Italy Japan Business Group, Giorgio Zappa. Sono intervenuti il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, il vice ministro giapponese, Norihiko Ishiguro, che ha confermato l'impegno del suo Paese per una rapida conclusione dei negoziati, e il vice capo negoziatore per l'Italia, Antonio Parenti, che ha illustrato l'impegno dell'Italia nella stessa direzione. Ha concluso il vice ministro dell'Economia, Enrico Morando, un grande conoscitore della politica economica del Governo giapponese. Un'interessante rappresentazione dei vari aspetti economici legati all'interscambio tra i due Paesi è risultata dagli interventi di Satoshi Miyamoto, presidente di Jetro, Pietro Ginefra, direttore servizio relazioni internazionali di Banca d'Italia, Daniel Kraus, vice direttore generale di Confindustria, Giuseppe Arcucci di Invitalia e Hideo Minato, presidente della Camera di Commercio giapponese in Italia e di Mitsui Italia.
Al termine c'è stato un incontro fra il presidente della Fondazione Italia Giappone e il presidente della Jetro che ha avuto per oggetto le prossime iniziative giapponesi in vista dell'Expo 2015 di Milano.
Il seminario "Europa Giappone convergenza necessaria. Il negoziato di libero scambio" è stato dunque un incontro di altissimo livello che ha indotto tutti i partecipanti a riflettere sull'importanza del negoziato di libero scambio. Un'iniziativa per analizzare gli sviluppi della trattativa sarà organizzata al termine del semestre di presidenza italiana all'Unione Europea.

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