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L’appuntamento con la morte era già fissato. Poi arrivarono le urla…

Torna a graffiare l’ispettore Logan McRae, uscito dalla penna di Stuart MacBride. Mirino puntato anche su Sabrina De Bastiani e Daniele Cambiaso


27/04/2020

di Mauro Castelli


Sono storie graffianti, spesso aggressive e crudeli, quelle firmate dallo scozzese Stuart MacBride, un autore tradotto in 18 lingue e con un venduto a ridosso dei quattro milioni e mezzo di copie. Storie che si nutrono di una scrittura dura e spigolosa, semplice quanto brutale, supportata da dialoghi al vetriolo. Per non parlare dei suoi personaggi, intriganti figure che lasciano il segno sia nel bene che nel male. Il tutto supportato da dialoghi arricchiti da spruzzate di graffiante umorismo britannico. 
Una ironica genialità - come abbiamo già avuto modo di annotare - della quale si fa partecipe lo stesso autore quando, ad esempio, si dichiara un maestro provetto nella produzione di patate, salvo poi ammettere che il suo orto è un vero e proprio ricettacolo di erbacce. 
Per la cronaca MacBride è nato a Dumbarton il 27 febbraio 1969, è cresciuto ad Aberdeen (dove bene e spesso ambienta i suoi lavori), ha studiato architettura all’Università di Edimburgo, ha svolto diversi lavori per mantenersi - fra cui l’addetto alle pulizie e lo sviluppatore di applicazioni per l'industria - prima di intraprendere la carriera di scrittore. Lui che risulta da tempo accasato nel Nord-Est della Scozia con la moglie Fiona (“Complice e grande preparatrice di tè”), la gattina Grendel (“Compagna, musa ispiratrice e consigliera nelle parti più… sanguinose”) e il “soffice” micetto Beetroot. Due padroni di casa, questi ultimi, ai quali va “una menzione d’onore”, anche se alla stesura del suo ultimo libro “non hanno dato granché una mano, ma neanche hanno interferito troppo”. 
Stiamo parlando di Appuntamento con la morte (pagg. 432, euro 9,90, traduzione di Francesca Noto), tredicesimo romanzo della serie (edita in Italia dalla Newton Compton) interpretata dall’ispettore Stuart MacBride, che avevamo imparato a conoscere nei panni di sergente, al suo rientro in servizio dopo essere stato ferito con 23 coltellate allo stomaco da Angus Robertson, alias The Monster Mastrick. Di fatto un poliziotto senza grilli per la testa, onesto e capace, fedele e disponibile (ma solo nei confronti di chi lo rispetta). 
Detto questo spazio a briciole di trama. L'ispettore McRae non vede l’ora di potersi dedicare a un caso semplice e poco impegnativo. Ma evidentemente il destino ha deciso di tirargli un brutto scherzo... Il professor Wilson, famoso attivista che si batte contro l'indipendenza della Scozia, è scomparso. Di lui sono rimaste solo alcune inquietanti tracce di sangue. E visto che la guerra tra indipendentisti e unionisti si fa sempre più tesa, è essenziale chiudere il caso in fretta per evitare che le tensioni esplodano. 
Nemmeno a dirlo i media si sono buttati a capofitto nella dirompente vicenda, intenzionati a non trascurare alcun dettaglio. La qual cosa rende il lavoro del nostro ispettore ancora più delicato, se non addirittura frustrante. Non bastasse qualcuno, sotto banco, sta cercando di inviare un messaggio a tutta la Scozia. E sta provando a farlo attraverso il sangue. Se Logan non riuscirà a fermarlo, non sarà solo la sua carriera ad andare in pezzi. In quanto in gioco ci sono troppi interessi di parte... 
In sintesi: un’altra prova d’autore per uno dei principali esponenti del tartan noir, il poliziesco scozzese con forti elementi hard boiled. Ovvero il genere letterario che trova le proprie radici verso la fine degli anni Venti nei romanzi scritti da Dashiell Hammett, poi perfezionato da Raymond Chandler nei tardi anni Trenta. Uno stile personalissimo, quello di MacBride, che lo ha proiettato al vertice del successo internazionale grazie ai suoi due apprezzati detective seriali: oltre a Logan McRae ha infatti proposto anche Constable Ash Henderson, andato in scena già tre volte. 
In buona sostanza, tornando ad Appuntamento con la morte, un thriller che cattura all’insegna di una scrittura a volte crudele e aggressiva, altre angosciosa e delirante; una scrittura comunque mai superficiale, anche se a prima vista in alcuni casi potrebbe apparire divagante o addirittura monotona. Ma si tratta di una ben studiata tecnica, in quanto la malizia narrativa dell’autore fa capolino quando meno te lo aspetti.

Di intrigante lettura anche il romanzo d’esordio firmato da Sabrina De Bastiani e Daniele Cambiaso (fermo restando che, narrativamente parlando, i due hanno già incrociato le penne in alcuni racconti), i quali hanno unito le loro forze per dare voce a un accattivante canovaccio. Ovvero A distanza ravvicinata (Fratelli Frilli, pagg. 208, euro 14,90), un lavoro nel quale danno voce a una anomala coppia di investigatori, alle prese con una indagine portata avanti da prospettive molto distanti l’una dall’altra. 
In altre parole Mistral Garlet, una studentessa universitaria in vacanza a Lavagna, e il giovane maresciallo dei carabinieri Pietro Farné, che incontriamo - complici i servizi segreti - alle prese con una missione riservata e confidenziale in t-shirt e bermuda sbrindellati, ma con la Beretta d’ordinanza nel marsupio. Per tutti un giovanotto che, in vista della tesi di laurea, si sta godendo qualche giorno di relax in Riviera. 
Ovviamente è la costa e il mare della Liguria a fare da sfondo a questa misteriosa storia che si nutre di noir e di angolature spy (a tenere la scena c’è un’anziana turista di origini tedesche, nel mirino dei Servizi, il cui fratello sin era macchiato di crimini durante il Secondo conflitto mondiale e che nel primo Dopoguerra era risultato coinvolto in alcune pagine oscure sia in Italia che in America centrale). Ma anche un romanzo, ferme restando angolature intrise di sangue e di ingiustizie, che fa leva sui sentimenti (fra i due protagonisti ci potrebbero scappare decisioni importanti per il loro futuro). E se inizialmente distanti sono i nostri due protagonisti, distante è pure la Storia, visto che si parte da un antefatto datato 1945 per poi arrivare al dunque nel 1998. 
De Bastiani e Cambiaso, si diceva, due autori che peraltro si “conoscono bene”. Come lascia intendere la loro capacità di interagire, di regalare una lettura uniforme della vicenda, di giocare all’unisono fra le righe del passato e quelle del presente, di interagire fra colpevoli e innocenti, fra verità e false verità. Sino ad arrivare a un inaspettato finale. 
Inoltre se siamo in Liguria vorrà dire qualcosa il fatto che genovese è la casa editrice, la Fratelli Frilli appunto, genovese è Sabrina De Bastiani (è infatti nata sotto la Lanterna il 29 febbraio 1972) e genovese, guarda caso, Daniele Cambiaso, nato però a Lavagna il 14 giugno 1969. Località dove peraltro Sabrina trascorreva le vacanze. 
Detto questo, spazio alla sinossi. La storia guarda caso è ambientata proprio a Lavagna nell’estate di 22 anni fa.  E qui incontriamo Pietro Farné, maresciallo fresco di nomina, incaricato di sorvegliare un’anziana turista di origine tedesca, Frau Gertrud Stingel, e la sua accompagnatrice, Viviana Prestigiacomo. Un compito apparentemente noioso, ma di un certo peso visto che a interessarsene sono addirittura i servizi segreti. 
E Mistral Garlet? Mentre si concede qualche giorno di vacanza e di riflessione su quello che vorrà fare da grande, casualmente si ritrova a essere la vicina di ombrellone proprio della cortese quanto riservata signora Gertrud, che la colpisce per la sua personalità sfaccettata, nonché per lo strano rapporto che ha con la sua badante. 
La vicenda entrerà nel vivo nella notte tra l’11 e il 12 agosto, quando la signora Gertrud viene uccisa nel proprio appartamento e, in parallelo, Viviana scompare. Un caso non facile da risolvere, tanto più che risulta impossibile trovare appigli e testimoni. Il tutto a fronte di troppi interrogativi. Ad esempio: chi è l’uomo che veniva a trovare Gertrud con una certa regolarità? E dove l’accompagnava? Inoltre, perché aleggia come un fantasma l’ombra di un vecchio criminale nazista? E chi è, invece, l’altro misterioso individuo che sembrava muoversi sottotraccia attorno alla bandante, della quale non si sa più nulla? Potrebbe quindi essere lei l’assassina? E, come se non bastasse, ci sarà presto una seconda vittima. 
Attorno a questi due fatti di sangue si snoderà, in parallelo, l’inchiesta condotta dal maresciallo Farné e quella - da dilettante allo sbaraglio - di Mistral, sorretta soltanto da sensi fuori dal comune. A fronte di un curioso intreccio di scoperte e rivelazioni, che porterà la nostra strana coppia a seguire piste differenti ma convergenti, che peraltro si sfioreranno ma senza mai realmente incrociarsi. Almeno sino a quando, sullo sfondo dei festeggiamenti per la Torta dei Fieschi, tutto apparirà più chiaro. Ma la verità vera salterà davvero fuori? 
Le ultime annotazioni le dedichiamo ai due autori, ricordando che Sabrina De Bastiani è laureata in Lingue e letterature straniere, è redattrice di Thrillernord (per questo sito cura recensioni e interviste) oltre che autrice di racconti pubblicati sulle riviste Confidenze, B-Magazine e in antologie, tra cui Genovesi per sempre e Sei un mito 4.0
A sua volta Daniele Cambiaso, di professione insegnante, ha firmato diversi racconti e romanzi, fra i quali ricordiamo Ombre sul Rex, Off Limits, L’ombra del destino scritto con Ettore Maggi, ma anche - a quattro mani con Rino Casazza -  La logica del burattinaio, Nora, una donna nonché Lara e il diario nascosto, lavoro dedicato ai ragazzi.

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