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La biblioteca dei ragazzi di Zocca (Modena) diventa un libro

Un progetto d’avanguardia (“Un bambino che legge sarà un adulto che pensa”) che si avvale della raffinata introduzione di Dacia Maraini


03/12/2019

La biblioteca dei ragazzi di Zocca, dedicata a bambine e bambini da 0 a 11 anni e inaugurata un paio di anni fa, è diventata a sua volta un libro stampato dalla Maggioli di Milano con una raffinata introduzione firmata dalla scrittrice Dacia Maraini, autrice, peraltro, anche di numerosi libri per ragazzi. 
L’editore aveva subito guardato con interesse a questo lavoro, tanto da inserirlo all’interno di una sua collana dedicata a progetti per l’infanzia. Per poi decidere di pubblicarlo e farlo uscire in occasione della giornata della Carta dei diritti umani, promulgata dall’Onu il 14 dicembre 1948. 
A Dacia Maraini è stato inviato il progetto realizzato dall’architetto Lucio Fontana dell’ufficio tecnico del Comune, la quale ha trovato il lavoro degno di nota per la corrispondenza tra l’idea di biblioteca per ragazzi e quella di architettura. In tale ottica ha dato voce a un testo particolarmente valido per capirne l’utilità e l’importanza. 
Zocca è una piccola realtà dell’Appennino modenese che ha molto da dire in termini di cultura: ad esempio il Premio Zocca Giovani dedicato agli under 35 e il Cantiere Zocca Noir che vede in scena ogni anno le più belle penne di settore. Una località che sa quindi conquistare il cuore delle persone più lontane e più importanti. E “Dacia Maraini - scrivono il sindaco, Gianfranco Tanari, e l’assessore alla cultura Susanna Rossi Torri nella prefazione al libro - è una di queste”. 
“In buona sostanza - spiega l’architetto Lucio Fontana, il tecnico comunale che ha curato l’allestimento come fosse un luogo di ritrovo pubblico in cui potere non soltanto prendere a prestito e leggere libri, ma anche effettuare incontri e pubbliche letture, poiché tra i diritti universali è stato inserito quello all’istruzione - una biblioteca è un luogo essenziale per l’educazione extrascolastica e permanente. Per questo un libro dedicato è adatto a celebrare una data importante”. 
Il volume è articolato in tre parti e sorprende per l’impostazione, i contenuti e per la varietà degli utenti cui ogni singola parte si rivolge. Più in particolare, nella prima, gli interventi di Lucio Fontana e della responsabile della biblioteca Stefania Pirli spiegano la genesi delle biblioteche “civiche” e di quartiere nonché della loro evoluzione contrapposta alle grandi biblioteche nazionali. Passando da quelle di stampo socialista inglesi e post rivoluzionario francesi sino ad arrivare alla biblioteca di Dogliani (Cuneo) donata al comune dall’editore Giulio in onore del padre Luigi Einaudi, originario del posto e poi diventato presidente della Repubblica italiana. Inoltre viene evidenziata l’attività organizzata all’interno della biblioteca comunale, appunto la “Zosimo Morelli” di Zocca. 
La seconda parte contiene il saggio di Dacia Maraini, cui abbiamo accennato, mentre la terza è dedicata ai più piccoli frequentatori della biblioteca: si tratta di vere e proprie pagine da ritagliare e colorare per poter costruire una piccola libreria personale. 
La realizzazione di questo progetto ha un significato profondo per la comunità zocchese, in quanto nata da un’idea che faceva capo alla precedente legislatura, ma finanziata e portata a termine da quella attuale in quanto gli interessi della collettività vengono al primo posto. 
E per quanto riguarda il testo di Dacia Maraini intitolato “Perché leggere”? Si potrebbe definire un’utile lezione per insegnare ai bambini il perché sia necessario leggere, ma anche come comportarsi per far loro amare i libri. Perché “un bambino che legge sarà un adulto che pensa”.

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