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La mobilità come progetto di solidarietà sostenibile

Ce ne parla il Presidente di Pmg Italia, Gian Paolo Accorsi


21/12/2020

di Giorgio Nadali


Colmare i divari presenti all'interno della società e spostare l'attenzione verso ciò che le persone possono fare, se le si mette nelle condizioni giuste. È la promessa di Pmg Italia Spa, Progetto Mobilità Garantita, una realtà che nasce a Bologna ma ha una presenza consolidata in tutt'Italia. Il ruolo di Pmg è quello di offrire servizi di mobilità garantita per le persone disabili, anziane o con altre situazioni di fragilità, convogliando verso questo obiettivo le risorse del pubblico e del privato. A raccontarci in prima persona questo approccio è il presidente Gian Paolo Accorsi.

Qual è la mission di Pmg? 
La nostra mission è consentire a tutte le persone di muoversi liberamente sul territorio, per partecipare attivamente alla vita della società e coltivare le proprie relazioni, senza alcuna barriera legata alla disabilità, all’età o ad altre condizioni di fragilità. 
Per perseguire questo grande obiettivo, abbiamo messo a punto un modello vincente di partnership pubblico-privato. Proponiamo ad Enti locali ed Enti del Terzo settore servizi di mobilità garantita per le categorie fragili. Noi mettiamo a disposizione del territorio i veicoli di trasporto opportunamente allestiti, gli Enti devono sostenere soltanto il costo della guida (spesso affidata ai volontari) e del carburante. Ad assicurare la sostenibilità economica del servizio sono le aziende che sponsorizzano i veicoli.

Quali sono i numeri della vostra attività? 
Siamo leader in Italia nella mobilità garantita con oltre 900 veicoli circolanti, 650 associazioni coinvolte, circa 600 amministrazioni locali partner e il sostegno di 70mila sponsor.

Siete da poco diventati società benefit. Cosa significa? 
Si tratta di una forma giuridica che nasce negli Stati Uniti nel 2010 ed è stata introdotta anche in Italia nel 2015. La società benefit, da non confondersi con una Onlus, è a tutti gli effetti un’azienda che persegue profitto. In affiancamento a questo obiettivo, si impegna anche a perseguire una o più finalità di beneficio comune e a operare in modo trasparente e responsabile. Per noi certificarci come società benefit è stato un passaggio naturale, visto che questa forte connotazione sociale è parte integrante del nostro Dna.

Quali sono gli impegni previsti dal vostro Manifesto? 
Nel Manifesto abbiamo descritto i nostri impegni suddividendoli su cinque aree:

  • Cultura e sport. Operiamo per assicurare che tutti abbiano accesso ai luoghi della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport, senza limiti legati a condizioni di fragilità.
  • Territorio. Ci impegniamo a stringere relazioni virtuose con organizzazioni di volontariato, associazioni, imprese sociali, fondazioni e altre realtà no profit.
  • Digitale. Faremo rete con una serie di partner tecnologici per la ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni utili alla collettività.
  • Ambiente. Siamo determinati a ridurre l’impatto ambientale delle nostre attività, attraverso la mitigazione e la compensazione delle emissioni.
  • Educazione. Continueremo a fare rete con scuole, enti pubblici, istituzioni pubbliche e private, per promuovere la cultura dell’inclusione.

Questo approccio prende in considerazione le tre dimensioni della sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) ed è quindi coerente con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

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