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La ricetta del tradimento è servita

L’Italia può crollare sotto il peso degli inciuci di potere


12/03/2018

di Mario Pinzi


Niente di nuovo sotto il sole: la finanza speculativa protegge chi sa ubbidire. 
Luigi Di Maio al potere e Matteo Salvini il vincitore, con 1,4 milioni di voti in più, all’opposizione. Il dato schiacciante emerso dalle urne è la rottamazione di questa Europa, e la Lega ha un asso nella manica che non deve sprecare. 
Tutti i poteri forti, compreso Vincenzo Boccia, il leader degli imprenditori, sono per il grillino e affermano che il movimento M5S per andare a palazzo Chigi ha l’obbligo di salvare il Pd e continuare il percorso imposto dall’asse franco-tedesco. 
Cerchiamo di essere onesti: l’incarico spetta a Salvini e a nessun altro. 
Purtroppo, chi vuole far rinascere l’Italia fa paura, e la Lega dovrà restare all’opposizione. 
Tutta Bruxelles gli è contro, e se ne infischiano se prima delle elezioni giudicavano il reddito di cittadinanza proposto da Di Maio una sciagura. 
Cosa è accaduto? Lo lascio dire a voi. 
Purtroppo, il denaro abbinato al potere è una miscela che fa perdere la testa, e chi deciderà di spararsi in vena la micidiale pozione per soddisfare le proprie ambizione è destinato al decesso. 
La Lega fa paura perché cerca la sovranità nazionale, e la sua strategia allarma i poteri forti. 
Se fossi in Salvini, attenderei sul ponte il passaggio della salma del nemico come suggerisce il detto cinese. 
La saggezza impone l’attesa, perché tra due anni torneremo sicuramente alle urne, e a quel punto il potere assoluto sarà nelle sue mani. 
Le lusinghe per il condottiero della Lega arriveranno da amici e nemici, e il passo falso può essere dietro l’angolo. 
Siamo in una situazione di stallo politico, e il presidente della Repubblica Mattarella, per formare un governo, è libero di dare l’incarico a chi vuole, ma se lo affiderà a Di Maio occorre chiedersi cosa c’è dietro a questa decisione che ignora il vincitore.  
Insomma, se Salvini verrà messo in un angolo deve restarci senza sbraitare perché, cari lettori, questa palese ingiustizia, in breve tempo, si trasformerà in una enorme vittoria. 
Il programma della coalizione di destra che mira alla salvezza del Paese è nelle mani della Lega e un passo falso sarebbe una vera sciagura. 
La finanza speculativa di Bruxelles ha accettato Berlusconi perché era convinta che fosse il vincitore; ma ora che c’è stato il sorpasso imprevedibile di Salvini sono pronti a vendere l’anima al diavolo per non farlo comandare. 
Non ci si può fidare di questa Europa.  
Nessuno vuole il vincitore, ma Salvini ha dalla sua parte il popolo che alle prossime elezioni lo incoronerà leader. 
Adesso possiamo consolarci con la certezza emersa dalle urne: la maggioranza degli italiani non vuole restare nella Ue, e se le chiavi dell’Italia verranno consegnate a chi la pensa diversamente, i responsabili non dormiranno sonni tranquilli. 
Caro Matteo stai attento, Bruxelles è fuori di senno e cercherà di fregarti.
Il comportamento che ho ipotizzato evidenzia una grande congiura contro la democrazia, ma questa, cari lettori, è una battaglia che hanno già perso…

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