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La salvezza dell’Italia non passa certo da Villa Pamphili

Il gioco delle parti consiste nel mistificare il più possibile la realtà. E nessuno si fida di Conte


15/06/2020

di SANDRO VACCHI


Gli Stati generali, nella Francia prima della rivoluzione del 1789, furono il germe di qualcosa somigliante vagamente alla democrazia. I tre ceti principali (borghesia, nobiltà e clero, il proletariato era trattato come qualcosa di subumano) ogni tanto si riunivano per limitare il potere assoluto del re. Le riunioni si tenevano quando incombevano pericoli imminenti. 
Gli Stati generali del governo italiano, o per meglio dire di Giuseppe Conte, si tengono a Villa Pamphili, a Roma, in un momento in cui, per l'Italia, il pericolo incombe eccome. Un rischio che si chiama Mes, debiti, commissariamento. Tradotto: povertà. La salvezza dell'Italia? Il battage pubblicitario? La passerella dei bei nomi della finanza, dell'accademia, dell'Unione Europea? Certo: ai funerali costoro partecipano, di solito. E quelli romani sono funerali in grande stile, un lutto che dura otto giorni. Si celebrano le esequie di uno degli Stati fondatori dell'Unione, la madre-matrigna che ci ha fottuti, aggregando contro noi italiani le forze dell'ipocrisia, dei potentati economico-finanziari, dei Migliori che in realtà da anni si rivelano fior di fetenti. 
Il gioco delle parti consiste nel mistificare il più possibile la realtà, nel vendere vermeille come se fosse oro a 18 carati, nello spacciare disgrazie per fortune: il gioco delle tre carte negli autogrill è più onesto. Matteo Renzi, un tizio che spicca per furbizia, ma al quale nessuno affiderebbe il portafogli, ha sganciato una bomba su “Giuseppi”, l'avvocato degli italiani (dice lui): il Mes si farà, l'Europa ci prenderà per il collo, dopo averci presi per il c…, e ci seppellirà, mentre i Cinque Stelle continueranno a credersi degli statisti e l'uomo con la pochette l'erede di De Gasperi. 
Nessuno sa da dove sia venuto, perché sia lì, che cosa si riprometta, ma tutti ormai sanno dove ci porterà: in mano ai carnefici. Il bello è che per lui si prospetta un futuro da giudice costituzionale, sembra: come se io entrassi dalla panchina per sostituire Cristiano Ronaldo. E' un traghettatore, lo sanno tutti: come Caronte, però, il barcaiolo delle anime defunte. Perché l'Italia è morta. 
Se non vi fidate di Renzi, ascoltate almeno Mario Monti, certo non sospettabile di antieuropeismo, l'uomo che continuò l'opera prodiana di scavarci la fossa. Ha detto che Villa Pamphili è la Bilderberg grillina. Il Club Bilderberg è un'associazione quasi segreta, una sorta di massoneria mondiale, che decide buona parte dei nostri destini. Nessuno ha mai potuto scrivere mezza riga sulle sue riunioni ultrablindate. Se qualcuno crede che le cose prendano corpo nei Parlamenti delle democrazie sovrane, si accomodi a leggere le Avventure del barone di Munchausen. 
Il Prodotto interno lordo italiano potrebbe precipitare quest'anno del 14 per cento. Colpa del Corona Virus? Bene, ma credete che qualcuno ne abbia accennato, in quel cenacolo di spiriti eccelsi? O che si parlerà del disastro della giustizia italiana (Palamara)? Della scuola che nessuno sa più quando riaprirà i battenti, né se esista ancora? O del fallimento del reddito di cittadinanza, della sanità malata terminale? Dell'integrazione dei migranti pallino di Teresa Bellanova? Macché: in paradiso si discute di ambiente, di cultura (nel Paese più ignorante d'Europa, dove portavoce di Palazzo Chigi è un concorrente del Grande Fratello), di pari opportunità. Come se Hitler nel bunker, con i russi a cento metri di distanza, avesse discusso delle Olimpiadi di Berlino. 
Sono arrivate anche la Von der Layen e la Lagarde, obiettano i lacchè del potere. “'Sti cazzi!” è l'unico commento sensato che mi viene in mente. Le due anziane ragazze, la tedesca e la francese (guarda un po'!) sono venute a vedere l'appartamento: prima di comprarlo si usa così. L'appartamento è l'Italia. 
Nemmeno loro si fidano di Conte, però, uomo senza radici e senza rami, visto che il PD non si fida di lui, che guidava un governo di centro-destra prima di questo aborto. I grillini non si fidano di lui, dopo averlo insediato in quel posto. Salvini (primo partito italiano) non si fida di lui, dopo che lo trattò come un debosciato nella seduta parlamentare di agosto. Questione di mesi, e l'azzimato Conte dovrebbe sedere alla corte di Marta Cartabia. Auguri, professoressa! 
Da quel momento cominceremo a vivere di elemosine europee, governati forse da Mario Draghi, il più digeribile degli indigeribili. Governati, e comandati a stecchetto, da Ursula, Christine e Angela, le tre streghe del Macbeth, uomo rovinato dalla cupidigia. Vedete voi chi sarà mai, nella povera Italia. Dove si regalano soldi che non ci sono, si pagano assistenza e casse integrazioni con i denari che l'Inps dovrebbe riservare alle pensioni, si mandano aiuti alle imprese tunisine mentre si lasciano morire quelle italiane, si negano i fantomatici seicento euro “antivirus” a dei poveri disgraziati, mentre il reddito di cittadinanza è andato perfino ai mafiosi, non si sospendono gli affitti dei negozi ai commercianti massacrati dalle chiusure, la metà delle imprese non ha nemmeno visto i 25 mila euro “garantiti” per la ripartenza. 
Un uomo mai eletto da nessuno, conosciuto da nessuno, si è autonominato dittatore in nome di non si sa che cosa e con il solo scopo – non si sa quanto da lui voluto – di offrire un Paese già malandato di suo alla Fratellanza Europea. Cosa fareste voi? “A s'avessum da anghé, mo as divartessum!” Rischiammo di annegare, ma ci divertimmo, dice il romagnolo Tugnaz in una impareggiabile lirica di Stecchetti per commentare il quasi suicidio durante una gita in carrozza con gli amici. 
Abbiamo il maggior risparmio privato del mondo a fronte di uno dei più alti debiti pubblici. Un Moloch, quest'ultimo, agitato di continuo dai rigoristi per metterci paura. Il Giappone, quindi non l'Uganda, ha un debito molto più elevato del nostro, eppure vive e prospera. Noi no. L'Unione ci avverte, ci sgrida, ci minaccia. “Lo vuole l'Europa.” Ci illudiamo, forse, che non voglia i nostri risparmi? Che prima o poi non ordini ai disgraziati che ci governeranno di rifilarci una patrimoniale e di rapinarci, mettiamo, del 10 per cento dei risparmi? Fatevi i conti. 
Gli analisti suggeriscono di cominciare a tutelarsi. Di investire, per esempio, in Bund tedeschi decennali, quelli che fanno da parametro con i nostri buoni del Tesoro per definire lo spread, quel mostriciattolo in nome del quale Giogio Napolitano e il PD mandarono a casa l'ultimo governo eletto in questo Paese di Pulcinella, di venduti e di traditori. Sarebbe anche una bella soddisfazione, prendere i tedeschi per il naso. Un'alternativa sarebbero i titoli italiani a lungo termine, se qualcuno si fida di questo Stato derelitto. Oppure i titoli americani, se si detesta tanto l'Unione Europea da augurarsi che il dollaro si rafforzi sull'euro. Però ci sarebbe da fare la spesa tutti i giorni, e allora... 
Questa Unione Sovietica dei leader non eletti che è l'Europa comunitaria, delle mummie che dalle mura del Cremlino applaudivano senza espressione i carri armati che sfilavano sulla Piazza Rossa, è oggi la fratellanza europea, imposta però dal potere centrale. In questa Unione i forti li abbiamo fatti diventare forti noi, con tutto il denaro che versiamo, e loro ci rendono ogni anno più deboli, a causa dei fondi che non ci restituiscono. Questa UE, dove noi ci vantiamo di assistere alle quotidiane prese per i fondelli nei nostri confronti, ci ha ubriacati di falsa gloria e ci siamo cascati come cretini. Se fossimo i furbastri che ci dipingono tedeschi, olandesi, finlandesi, ci saremmo lasciati turlupinare in questo modo? 
Il nostro è stato un suicidio che pagheremo per generazioni, guidato e voluto dall'esterno, ma accettato e millantato dall'interno come glorioso evento. Non è impossibile, in un Paese dove governa una minoranza, e lo fa per decreti, spesso senza nemmeno passare dal Parlamento. I sondaggi dicono che Giorgia Meloni si avvierebbe a diventare il secondo partito italiano, dietro la Lega, se Conte farà il proprio partito (ci mancava, non trovate?). Salvini al 23,2 per cento, Meloni 16,6. PD 15,88 a causa del drenaggio di voti di Conte, grillini 12,7. Lo dice Nando Pagnoncelli. 
La Noto Sondaggi parla di un centro-destra oltre il 51 per cento, con PD-Grillini appena al 40. 
Fabrizio Masia attribuisce all'ipotetico partito di Conte il 15 per cento, con il PD allo stesso livello, dietro la Lega al 23,6 e con la Meloni al 13. I grillini? Poco oltre il 10. Estinti in pochi anni, eppure governano l'Italia! Ce ne rendiamo conto (o Conte)? Di Maio, Speranza, la Azzolina, Crimi, Bonafede, Casalino... 
Il problema è che i sondaggi sono come i pronostici del Totocalcio: se le partite non si giocano, nessuno vince e nessuno perde. E qui non si vota più, le consultazioni si rimandano. E quando i “cattivi” vincono, non possono governare, perché chi comanda a Roma, comandato da Bruxelles, glielo impedisce. Le accuse gratuite e vili alla gestione del virus in Lombardia sono emblematiche. 
Temo che l'ignoranza (ma loro direbbero “ignorantità”) abbia un ruolo determinante nel lassismo, nel menefreghismo con cui lasciamo passare tutto questo. Siamo gente che non si scandalizza se la statua di Indro Montanelli viene imbrattata, ma soprattutto se l'Anpi, un'associazione di fantasmi sovvenzionata dallo Stato, propone di rimuoverla. Ma come? Non era diventato un'icona della sinistra, dopo aver abbandonato il “Giornale” berlusconiano per fondare la “Voce”? I fenomeni hanno scoperto che nel 1935, giornalista in Eritrea, si era comperato una moglie adolescente. Quindi era razzista, fascista e colonialista! Peccato che la cosa si sapesse da almeno mezzo secolo, la sapeva perfino sua moglie Colette Rosselli. Tutti meno i compagnucci della parrocchietta. 
Non stupiamoci più di tanto. C'è chi mette in discussione Winston Churchill, un ultra conservatore, in quanto imperialista britannico. Senza di lui l'Europa sarebbe stata tutta nazista? Cosa volete che importi ai politicamente corretti ma cerebralmente inetti? C'è chi ha decapitato la statua di Cristoforo Colombo in quanto “conquistador”: sanno che approdò in America nel 1492, quando tutti lo erano, e che nessuno si vergognava minimamente di esserlo? 
La più bella è un colossal degli americani, però. Vogliono censurare “Via col vento”, strapremiato nel 1940 con non so quanti Oscar. Perché? Ma come! Disegna gli Stati confederali come razzisti e schiavisti. Perché, cos'erano? E il doppiaggio in italiano delle schiave nere era in origine del tipo “me bovera negra”. In sostanza era un film vero, che raccontava la verità storica e non quella che vorrebbero le anime belle. Se, per ipotesi, tornasse la schiavitù (posto che quella che viviamo sia libertà), si dovrebbe un'altra volta rifare il film? 
E le migliaia di pellicole di guerra con i tedeschi cattivi? “Io te fuzilare!”, “Pompardate zubito! No importa ze donne e pampini!”? Tutta 'sta roba dove la mettiamo? Vogliamo la storia, anche se paradossale nei doppiaggi, o la falsificazione storica? “American Sniper” è un eccezionale film del più grande regista vivente, il novantenne Clint Eastwood. Racconta la storia vera di un cecchino americano in Iraq. Dovrebbe essere mandato al macero perché vengono fatti secchi un mucchio di musulmani? So io chi manderei al macero e chi farei secco. Oppure vada agli Stati generali: inutile con gli inutili.

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