Share |

L’umanità al bivio e il tempo delle scelte

Rileggere e meditare, alla luce della storia della salvezza, i messaggi di Medjugorje: ce ne parla Padre Livio con il contributo di Diego Manetti


24/02/2020

di Tancredi Re


“Rileggere i messaggi di Medjugorje, meditarli, farne un programma di vita: questa è la strada per lavorare, qui e ora, sulla nostra conversione e per prendere la strada giusta del bivio che sta innanzi a noi”. È l’invito che Padre Livio nel libro L’umanità al bivio. Medjugorje nel tempo dell’impostura antichistica (Piemme, pagg. 219, euro 16,50) - scritto con il contributo di Diego Manetti - rivolge ai credenti perché ascoltando i messaggi della Madonna aprano il loro cuore al verbo di Gesù e al suo progetto di salvezza, concepito fin dall’origine della creazione dal Padre celeste. 
A Medjugorje, la Madonna ha affermato che quelle avvenute nel villaggio della Bosnia Erzegovina sono le sue apparizioni finali sulla terra, perché è venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta prima dell’avvento dei tempi nuovi e della sfida finale che realizzerà la profezia contenuta nella Sacra Scrittura. 
“Cari figli! Ringrazio Dio per ciascuno di voi” dice nel messaggio del 25 giugno 2019. “Io vi preparo per i tempi nuovi affinché siate saldi nella fede e perseveranti nella preghiera, affinché lo Spirito Santo operi attraverso di voi e rinnovi la faccia della terra. Prego con voi per la pace, il dono più prezioso, anche se satana vuole la guerra e l’odio”. 
La Madre di Dio, spiega nel volume Padre Livio (direttore di Radio Maria e scrittore di successo) ci ricorda che si sta avvicinando il tempo in cui ogni uomo, nessuno escluso, sarà chiamato a compiere una scelta decisiva. Una scelta tra opzioni non conciliabili ma alternative: la vita o la morte, la luce o le tenebre, Dio o satana. 
Attraverso i dieci segreti svelati ai sei veggenti, nel corso delle sue periodiche apparizioni, la Madonna avverte i credenti in Cristo della disfida già contenuta nella Sacra Scrittura che descrive questi come i tempi dell’Apocalisse il cui segno evidente sarà l’impostura anticristica. Ovvero la negazione della divinità di Gesù Cristo ed il rifiuto di riconoscerlo come Redentore e Salvatore dell’umanità e del mondo. All’impostura anticristica si oppone la verità eterna su Cristo, Figlio di Dio, e sul cristianesimo. 
Già Papa Giovanni Paolo II il Grande nel solenne Atto di affidamento del nuovo millennio alla beata Vergine Maria del 2000 - davanti al pericolo immanente che sovrasta l’umanità - ammoniva l’uomo a preparare il terreno alle successive manifestazioni della Regina della Pace affermando: “oggi come mai nel passato l’umanità è a un bivio; possiede strumenti che possono fare di questo mondo un giardino, o ridurlo a un ammasso di macerie”. E sempre Papa Voytila in due encicliche (Dominum et vivificantem e Salvifici doloris) parlò apertamente del rischio di autodistruzione: “Sull’orizzonte della civiltà contemporanea, specialmente di quella più sviluppata in senso tecnico-scientifico, i segni e i segnali della morte sono diventati particolarmente presenti e frequenti. Basti pensare alla corsa agli armamenti e al pericolo, in essa insito, di un’autodistruzione nucleare”. Alla minaccia nucleare, si aggiunge adesso anche quella del cambiamento climatico che minaccia l’esistenza dell’uomo e degli eco sistemi naturali della terra. 
L’uomo dunque si sta muovendo sul filo del rasoio, è prossimo ad un precipizio, e, se vuole evitare di precipitarvi, deve prepararsi per tempo, cambiare la propria vita, avere fede in Gesù attraverso sua Madre, che si sta manifestando attraverso le apparizioni e i messaggi di salvezza. 
Sta infatti per compiersi una profezia, le cui radici affondano nella storia della salvezza, che come la Santissima Trinità, si articola in tre atti: la creazione dell’uomo, la caduta nel peccato e la redenzione operata attraverso Cristo, di cui ci parla il Catechismo della Chiesa Cattolica. 
La creazione dell’uomo da parte di Dio è un atto di amore da perfezionare attraverso la libera scelta della sua Creatura, che può anche rifiutarla. Come già successe agli Angeli che gli disobbedirono perché volevano sostituirsi a Dio o ad Eva tentata dal Maligno che le promise che mangiando del frutto proibito sarebbe diventata esattamente come il suo Creatore, cosa che diede origine al peccato originale e all’ingresso del Male nella storia dell’umanità. Ma nella sua infinita misericordia e amore, Dio si incarna, diventa uomo, attraverso Gesù e morendo sulla croce, redime l’umanità dai suoi peccati e, a chi crede in Lui e dimostra di sapere amare, offre la vita eterna. 
Le apparizioni mariane, di cui ci parla l’autore vanno interpretate come sollecitazioni amorose della Madre per eccellenza, che proprio come Gesù, vuole salvare i suoi figli dalla dannazione eterna e guidarli verso l’incontro con il Redentore. 
Ma ecco, proprio in questi frangenti, in un momento gravi di conseguenze, si inquadrano gli avvenimenti rivelatrici che scandiranno i tempi in cui la fede sarà sottoposta alla sua prova più ardua: “l’attacco alla Chiesa - con furia omicida, e menzogne diaboliche - e la crisi della fede, fino all’apostasia dilagante”. 
“Il tempo verso il quale la Regina della Pace sta guidando i suoi figli è quello del combattimento escatologico: o meglio della prima tappa di esso, allorché - secondo il libro dell’Apocalisse - la Donna vestita di sole trionferà sul dragone infernale e al mondo sarà donato un secolo di prosperità e di pace prima della definitiva sconfitta del demonio col ritorno glorioso di Cristo nella parusia” scrive Diego Manetti nell’introduzione. 
Scendendo in campo contro le potenze delle tenebre e assicurando la sua materna assistenza alla Chiesa e all’umanità, Maria ci chiede dunque di impegnarci e di essere vigilanti: “Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta. Perciò io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo”.

(riproduzione riservata)