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Dagli imprenditori pavesi il richiamo a un piano di rigenerazione per affrontare la perdita di competitività

All’assemblea della locale Confindustria hanno partecipato il presidente nazionale Boccia e il ministro dell’Agricoltura, Centinaio


18/06/2019

da sinistra_Dario Scotti, Vincenzo Boccia, Nicola de Cardenas, Gian Marco Centinaio, Marco Bonometti, Alessandro Mattinzoli, Fabrizio Fracassi, Carlo Bonomi

“La grave perdita di competitività sofferta da Pavia da qualche decennio va contrastata con un piano di rigenerazione”. Questo il messaggio espresso da Nicola de Cardenas, presidente di Confindustria Pavia, presentando la sua relazione all’assemblea generale che si è svolta presso lo stabilimento della Riso Scotti SpA, una delle eccellenze industriali del territorio. 
“Questo sarà possibile con cinque mosse: rilancio dell’industria; rigenerazione delle aree dismesse; fare dell’Università un fattore attrattivo della nuova Industria 4.0; attrarre i giovani, puntando sul miglioramento della qualità della vita, creando opportunità per l’insediamento di start up e fornendo un’offerta formativa che risponda alle competenze tecniche richieste dalle imprese; investire sulle infrastrutture telematiche, ferroviarie e stradali”. 
Il coraggio di scegliere e affrontare sfide decisive per la crescita e il cambiamento sono caratteristiche insite nel Dna della Riso Scotti che, attraverso 160 anni di storia e sei generazioni di risieri alla guida, ha saputo trasformarsi da riseria tradizionale ad industria alimentare che punta a portare nel mondo la cultura del riso italiano e del risotto come specialità gastronomica tricolore. “è difficile, impegnativo, tremendamente sfidante, ma non impossibile” - ha detto il presidente e Ad, Dario Scotti, che ha aperto la sessione - ricordando l’importanza del tessuto sistemico territoriale come peculiarità caratterizzante per affrontare mercati internazionali e consolidare la leadership nazionale. 
Con il titolo “Il Coraggio delle scelte. La forza del territorio di fronte alle sfide decisive”, l’Assemblea ha visto la presentazione di uno studio, che Confindustria Pavia ha commissionato all’Università di Pavia e alla Fondazione Romagnosi. Questo studio - ha detto de Cardenas - ci ha resi consapevoli che è arrivato il momento di fare scelte coraggiose. Da parte di tutti. Anche della politica”. Il documento pone in luce la perdita di competitività vissuta dal territorio negli ultimi decenni; la provincia di Pavia risulta alla posizione 831 su 1.346 circoscrizioni dell’Unione Europea per Pil pro capite. Una posizione di retroguardia, resa ancora più preoccupante dall’evoluzione dinamica che ha visto la provincia pavese perdere, nel periodo 2003-2016, 384 posizioni. 
Uno scenario certo preoccupante, al quale si deve e si vuole reagire immediatamente, partendo dai punti di forza del territorio. Come nel caso della Riso Scotti, una delle più grandi e moderne riserie d’Europa, che conta una superficie di 65mila mq di cui 40mila dedicati ad area verde. A fronte di una presenza allargata a 85 Paesi. 
Che altro? Di fronte al ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio, e all’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Alessandro Mattinzoli, è stata sottolineata la necessità di una politica industriale. In particolare, il presidente de Cardenas ha chiesto che la provincia di Pavia venga inserita nella Carta europea degli aiuti a finalità regionale. “Il documento sarà ridefinito il prossimo anno. Pavia deve rientrarvi”. 
Un ultimo, importante punto: data la vicinanza con Milano, Confindustria Pavia ritiene che la visione di sviluppo presentata in Assemblea possa integrarsi in modo armonioso con la Città metropolitana. “Milano, vicina e alleata”, ha detto de Cardenas, alla presenza del Presidente di Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza, Lodi, Carlo Bonomi. Se fino ad oggi la competitività di Pavia pare aver sofferto il crescente dinamismo del capoluogo regionale, la vicinanza con la Città metropolitana può trasformarsi in uno straordinario fattore di competitività, per configurare un’offerta unica in Italia per qualità e prospettive. 
L’assemblea, che ha visto la partecipazione del ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio, si è chiusa con l’intervento del presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia.

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