Share |

Le "insidie" del rogito immobiliare residenziale

Ce ne parla - a beneficio dei lettori - l'esperto di settore Giacomo Turrini


03/12/2019

di Giorgio Nadali


Giacomo Turrini

Quali sono le insidie del rogito immobiliare residenziale oggi in Italia? Lo abbiamo chiesto a un esperto: Giacomo Turrini, agente immobiliare e titolare di “Facile Rogitare”.

Quali sono i motivi che vi hanno spinto a cambiare nome dell’agenzia e a scegliere proprio “Facile Rogitare”? 
Il processo che porta al rogito è pieno di insidie e può essere fonte di stress. Ciò che ci distingue sul mercato è la nostra capacità di facilitare, attraverso procedure collaudate, la vita dei nostri clienti in ogni fase della compravendita di un immobile. Ed è proprio per comunicare meglio questa nostra caratteristica distintiva che abbiamo deciso di cambiare nome dell’agenzia, scegliendo Facile Rogitare. Questa è la nostra promessa al mercato.

Quali possono essere le insidie lungo il percorso che porta al rogito? 
Le insidie sono molteplici. Purtroppo c’è poca consapevolezza da parte del cliente per colpa di una scarsa comunicazione della nostra categoria. Le difficoltà più frequenti e rilevanti riguardano gli abusi edilizi: spesso vengono scoperti solo all’ultimo, quando il perito della Banca blocca il mutuo dell’acquirente o, peggio, direttamente il giorno del Rogito dal Notaio. Si comprendono facilmente i disagi che può provocare una situazione simile, soprattutto quando sono già state versate le caparre confirmatorie. Un’altra insidia comune è la presenza di pendenze sull’immobile, soprattutto quando non sono state verificate prima. Molte agenzie non fanno visure ipotecarie sull’immobile, confidando nella fortuna e nella parola del proprietario: questo può causare spiacevoli sorprese che vengono a galla il giorno del rogito.

In che modo un’agenzia può facilitare la vita di chi acquista o vende una casa? 
In prima battuta un’agenzia immobiliare seria è in grado di comprendere le esigenze di un cliente. Questa è la base da cui partire: tener conto delle specifiche necessità di chi vende e/o acquista una casa. Da qui diventa importante l’organizzazione dell’agenzia che si avvale di figure professionali diverse. Infatti, dietro ad una compravendita ruotano molte più figure di quanto ci si possa immaginare: il geometra, il mediatore creditizio, l’impresa edile, il notaio, l’avvocato e il commercialista sono solo alcune di queste. Un agente immobiliare che collabora con un team di professionisti affidabili e competenti riuscirà sicuramente a prevedere ogni imprevisto senza incorrere in problematiche spiacevoli. Infine, un’agenzia che investe in una strategia di vendita ben definita garantirà al cliente molte più possibilità di raggiungere il risultato desiderato rispetto a chi si limita solo a inserire l’immobile sui portali.

Oggi è un buon momento per acquistare un immobile residenziale? 
Oggi è decisamente un buon momento per acquistare un immobile residenziale, e lo dico per due motivi principali. Il primo è che stiamo attraversando un periodo con prezzi di mercato bassi (gli stessi del 1999); il secondo motivo riguarda il costo del denaro. Un esempio pratico è questo: comprare una casa nel 2009 del valore di € 150.000, richiedendo un mutuo di 25 anni all’80% (€ 120.000) con ad un tasso fisso medio del 5,28%, equivaleva ad una rata mensile di circa € 720, restituendo alla Banca € 216.000 in 25 anni. 
Nel 2019, comprare lo stesso immobile con un tasso fisso medio del 1,62% permette di ottenere una rata mensile di € 486, che corrisponde quasi a € 250 in meno al mese con un risparmio di € 70.000, restituendo alla Banca restituisci € 146.000 in 25 anni.

Qual è la situazione fiscale per una nuova proprietà? 
È molto importante conoscere la fiscalità che regola le compravendite, dal momento che questa varia a seconda di molti fattori: la tipologia di immobile acquistato, l’intestazione (cambia se a vendere è un Impresa o un privato) e la possibilità di accedere alle agevolazioni prima casa. Prendendo in esame l’acquisto di un immobile residenziale, l’acquirente si troverà a versare l’imposta di registro o l’IVA, a seconda che acquisti un immobile intestato ad un privato piuttosto che un’immobile di nuova costruzione intestato ad una società costruttrice. L’imposta di registro (2% per la prima casa, 9% per la seconda casa) viene calcolata sulla base delle rendita catastale, mentre l’IVA (4% per la prima casa, 10% sulla seconda casa) viene stimata sull’imponibile, ovvero il prezzo concordato.

Come pensate di emergere nel vostro settore con molta concorrenza? 
Il nostro settore è molto concorrenziale, ma poco innovativo, soprattutto in realtà piccole come Cattolica e Gradara. Noi stiamo lavorando per garantire ai nostri clienti un’esperienza professionale che faciliti la compravendita e riduca lo stress di compratori e venditori. Per questo motivo abbiamo studiato il metodo Facile Rogitare, che consiste nel mettere a disposizione un team di professionisti validi e competenti che collaborano con la nostra struttura. Nello specifico, ci interfacciamo con 6 figure fondamentali: Geometra, Mediatore creditizio, Notaio, Avvocato, Impresa Edile e Fotografo. Aver sviluppato un processo così solido ed efficiente ci permette di curare con attenzione ogni fase della mediazione, senza incorrere in spiacevoli imprevisti. Inoltre, il metodo Facile Rogitare permette al cliente di raggiungere il risultato desiderato in soli 5 step, alleviandolo da ogni fonte di pensiero e stress e permettendogli di interagire con un’unica figura, rappresentata dall’agente immobiliare.

(riproduzione riservata)