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Le piante raccontano la storia

Dalla vita sul pianeta alla voce di un violino, dal futuro delle città alla risoluzione di crimini efferati, Stefano Mancuso ci fa scoprire il legame profondo tra le pianta e il mondo


30/11/2020

di Giambattista Pepi


Le piante hanno molte storie da raccontare. Se potessero parlare … quante cose ci potrebbero dire. Dalla possibilità di vivere su questo pianeta al piacere di ascoltare la voce di un violino, all’inizio di ogni storia c’è sempre una pianta.
La maggior parte di queste rimangono per sempre sconosciute, come l’abete rosso che regalò a Stradivari il legno per i suoi 14 violini. Stefano Mancuso nel libro La pianta del mondo (Laterza, pagg. 192, euro 18,00) ci fa scoprire il legame profondo tra le piante e la storia.  
Si potrebbe cominciare dal ceppo di Kauri. Durante un’escursione in una foresta pluviale a nord di Auckland, due ricercatori neozelandesi, Sebastian Leuzinger e Martin Bader, hanno rinvenuto un ceppo di kauri (Agathis autralis) che aveva delle caratteristiche inusuali. Pur non avendo nessuna foglia o altro organo in grado di fare la fotosintesi, i tessuti al suo interno rimanevano vivi. La cosa era sorprendente. Come poteva infatti essere rimasto in vita in queste condizioni? Da dove prendeva l’energia e l’acqua per sopravvivere? Quello che i due ricercatori scoprirono è un affascinante esempio di cosa siano in grado di fare gli alberi nelle loro comunità naturali... E che dire degli alberi della luna? Nel 1996 un archivista della NASA, Dave Williams, ricevette una e-mail da parte di un’insegnante, Joan Goble, che chiedeva informazioni a proposito di un albero che cresceva a Cannelton, una minuscola cittadina dell’Indiana, presso il Camp Koch Girl Scouts. Il motivo per cui la signora Goble pensava che la NASA ne potesse sapere qualcosa era dovuto a una targhetta accanto all’albero che lo classificava come un Moon Tree, un “albero della luna”. 
Ci credereste poi che fu addirittura una pianta a risolvere il “crimine del secolo”? Si tratta del rapimento e dell’uccisione del figlio primogenito del celeberrimo aviatore Charles Lindbergh. Per questo caso, infatti, per la prima volta nella storia, delle fondamentali prove di carattere botanico portarono all’identificazione del colpevole e furono ammesse durante il processo. A tradire i colpevoli furono i pioli di una scala di legno... 
E che dire prima di finire del nostro autore? Che è uno scienziato di fama internazionale, dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale (LINV) dell’Università degli Studi di Firenze, membro fondatore dell’International Society for Plant Signaling & Behavior e accademico ordinario dell’Accademia dei Georgofili. Questa non è la sua prima opera. Per Laterza ha infatti scritto L’incredibile viaggio delle piante (2018) e La Nazione delle Piante (2019).

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