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Le vacanze del passaparola

Paragonare il nostro Paese alla Grecia è una cosa ridicola, ma quello che è più ridicolo è definire il centrodestra asservito a Russia e Cina.


01/08/2022

di Mario Pinzi


Si parte per le vacanze e siccome siamo entrati in campagna elettorale in un periodo mai accaduto prima, il nostro riposo dovrà diventare anche responsabile. 
Ho fatto questa affermazione, perché durante il relax estivo non si guarda la TV e dalla radio si ascoltano solo canzoni che fanno sognare. 
A settembre si andrà alle urne e l’Italia per essere salvata ha bisogno del nostro passaparola che confermi che il centrodestra non è asservito a Russia e Cina. 
Insomma, circola già la voce che con la destra a Palazzo Chigi, la disciplina fiscale verrà abolita per il mancato aumento delle tasse e in questo modo, secondo le male lingue, possiamo salutare gli incassi europei del Recovery Fund. 
Sta a noi aprire l’ombrello del “passa parola” sulla testa dell’Italia per proteggerla dall’arroganza europea e non dimentichiamo di farlo per tutto il periodo della nostra villeggiatura. 
E’ evidente che le sinistre stanno già giocando a spaventare le masse sui possibili disastri che la destra può promuovere nel disattendere le direttive imposte dall’Europa e questa vile pressione sugli elettori, la stanno promuovendo per ottenere dai leader del globalismo un concreto sostegno alla loro campagna elettorale. 
Non si deve dimenticate che il nostro Paese è troppo grande per essere spinto verso il burrone e, proprio per questo motivo, possiamo dettare all’Europa le nostre giuste regole. 
Quando sarete in spiaggia, seduti nella vostra sdraio, dove la distanza tra i lettini è minima, cogliete l’occasione per evidenziare al vostro vicino quanto è importante votare per il politico che nel suo programma ha la volontà di restituire al popolo europeo la sovranità monetaria e per essere più convincenti vi spiego da dove sono nati tutti i nostri problemi. 
A differenza di quello che tutti pensano, non sono gli Stati ad emettere il denaro in circolazione, bensì le Banche Centrali. 
C’è stato un momento in cui il potere politico ha ceduto loro il diritto di fabbricarlo ed ha accettato di prenderlo in prestito a carissimo prezzo dalle Banche. 
Ebbene, da quel momento noi siamo stati subissati di tasse, poiché è proprio con le tasse che gli Stati pagano questi debiti e i relativi astronomici interessi. 
La prima fu Federal Reserve, la Banca Centrale americana, i cui azionisti sono alcuni istituti privati più famosi al mondo: la Goldman Sachs di New York e poche altre, con interessi anche nelle Banche Centrali europee. 
Insomma, il patrimonio finanziario del pianeta è nelle mani di alcuni privati ai quali è stato conferito per legge il potere di governare il mondo. 
Purtroppo in questa situazione, quando uno Stato deve fornire un’opera o un servizio ai propri cittadini, chiede alla sua Banca Centrale di riferimento di stampare il denaro necessario, che poi dovrà restituire con gli interessi, procurandoselo attraverso le tasse. 
Questo sistema crea un debito pubblico enorme, che in pratica non potrà mai estinguersi. 
La Banca Centrale, infatti, dovrebbe addebitare allo Stato i pochi centesimi necessari per la stampa della banconota più un margine per sé. 
Invece allo Stato viene addebitato il valore nominale, cioè la cifra assegnata sulla banconota stessa: una truffa grandiosa che passa sotto il silenzio di tutti i politici. 
Questa tassa del signoraggio primario imprigiona le sovranità statali nelle mani di un’oligarchia finanziaria e i governi che noi eleggiamo non fanno nulla. 
Cari lettori, ci sarebbe molto altro da spiegare, ma quello che ho scritto credo che sia sufficiente per comprendere da dove nascono i veri problemi. 
Le falsità che ci raccontano sono enormi e credo che nelle elezioni del 25 settembre sia importante votare chi, nel suo programma, ha l’obiettivo di far riacquistare al popolo europeo la sovranità monetaria utile ad affrontare il futuro con maggiore serenità. 
Bagni, aria salubre con l’aggiunta del passa parola, sono gli ingredienti di una vacanza rigenerante e produttiva dopo il conflitto in atto che ci ha fatto aumentare in modo esagerato bollette e benzina togliendoci il sonno. 
Il nostro giornale continua a crescere e questo è un risultato che inorgoglisce tutta la redazione ed è un piacere che desideriamo condividere con voi assidui lettori. 
Buone vacanze, non dimenticate il passa parola, ci rivediamo a fine agosto.

(riproduzione riservata)