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Libri in crisi: è giunto il momento degli eBook

L'ultimo rapporto Nielsen definisce la situazione allarmante: da qui l'esigenza di voltare pagina. E Luciano Simonelli, un editore che ha creduto nell'online, ci illustra la strada per il salvataggio. Oltre alla sua esperienza


31/03/2014

di Claudio Pina


Luciano Simonelli

Il rapporto Nielsen su "L'Italia dei libri 2011-2013", recentemente presentato a Roma, è allarmante. E il presidente del Centro del libro e della lettura, Gian Arturo Ferrari, nel presentarlo, ha dichiarato, rincarando la dose, che «siamo di fronte alla più forte crisi del mercato del libro dalla seconda guerra mondiale a questa parte». Ecco alcuni dati. Il campione di 9mila famiglie monitorate su base trimestrale nell'arco dei citati tre anni ha disegnato una linea in continua discesa. Totale: lettori dal 49% al 43, valori di acquisto da 22 a 19 milioni. Fascia in sensibile calo tra i 35 e i 44 anni, che coincide con quella più colpita dalla crisi economica. E con qualche sorpresa: sono gli over 65 l'unica fascia ad aver acquistato più libri. Le donne leggono più degli uomini (48% contro 38) e i giovani tra i 14 e i 19 anni rappresentano il 60% dei lettori. Sono considerati lettori "forti" quelli che leggono almeno un libro al mese, e non sono molti (solo il 4%), ma questi comprano il 36% dei libri.
Altro allarme arriva dall'elaborazione dati sviluppata dall'Università Bocconi di Milano sulla "filiera della carta", il settore che ha toccato nel 2013 un nuovo minimo dal 2000. Nell'industria della carta, della stampa, dell'editoria sia di libri che di giornali, negli ultimi dieci anni, sono saltati 10 miliardi e 50 mila posti di lavoro. «La crisi - dice Alessandro Nove della Bocconi - spinge le famiglie a tagliare più sui libri che sul cibo». Si denuncia anche una spesa pubblica per cultura e informazione tra le più basse in Europa e si auspicano urgenti incentivi di sostegno alla lettura e misure che non penalizzino l'acquisto della carta, per esempio attraverso il credito d'imposta, e favoriscano gli investimenti pubblicitari.
Questo oscuro tunnel ha però una sua luce: sono gli eBook, unica nota positiva in questo concertino di stridori, a fronte di un aumento dei lettori del 17% e degli acquisti del 14. A questo proposito abbiamo sentito il parere di un editore che ha creduto nell'editoria elettronica e che da dieci anni ci si dedica con grande passione: Luciano Simonelli. Questa l'intervista.

Con la travolgente tecno-evoluzione, cosa rappresenta oggi un eBook?
«L'eBook, electronic book, libro elettronico, è un libro in formato digitale da leggere non soltanto sullo schermo dei computer da tavolo e portatili, ma anche e soprattutto su una ormai larghissima messe di apparecchi prodotti proprio per questo. Apparecchi che si chiamano genericamente eBookReader e molti dei quali, grazie a un particolare schermo nella cosiddetta "carta digitale" offrono la possibilità di leggere sullo schermo anche in pieno sole, proprio come accadrebbe con un libro tradizionale, ma con una definizione di carattere superiore a quella stampata. Gli eBook si leggono agevolmente anche sugli iPad ed altri tablet e persino su vari smartphone. Insomma, il libro elettronico è un nuovo grande amico per chi ama la lettura. Infatti consente quando si viaggia di portarsi dietro a peso fisico zero centinaia di volumi memorizzati nell'apparecchio di lettura. Anche se il libro elettronico non è certamente nato per cancellare l'esistenza del libro stampato tradizionale, ha dalla sua parte una forte carica ecologica. Nel senso che producendo eBook non si usa carta, risparmiandola e evitando di abbattere molti alberi per produrla».

E qual è la situazione italiana?
«L'Italia, come è da sempre sua tradizione di fronte ad ogni innovazione tecnologica, si è avvicinata molto tardi alla realtà del libro elettronico. Quindi attualmente il mercato dell'eBook stenta a raggiungere il 2% del paniere editoriale. Basti pensare che negli Stati Uniti sta superando il 45% per comprendere quanto interessanti possano essere le prospettive di crescita di questo mercato».

Ci racconta la sua avventura di editore di eBook?
«Con la mia Simonelli Editore - nata proprio con questa visione, scommettendo cioè sul futuro dell'online quando paludati quanto arroganti colleghi mi battevano paternamente la mano sulla spalla sentenziando "...ma internet non avrà futuro" - ho pubblicato il primo eBook in Rete nel 1997. Non so se sono stato il primo in assoluto in Italia, ma so perfettamente che a quella data Mondadori, RCS, De Agostini e altri grandi non avevano neppure un loro sito online. Io invece sì, e sin dal 1994, perché l'avevo fatto inserire quando ero direttore generale ed editoriale dell'Area Libri della Rusconi, proponendo tutto il catalogo dei libri di questa casa editrice. Insomma, voglio dire che da molto lontano avevo visto lontano, solo contro tutti. Poi il tempo mi ha dato ragione e nel 2004, fra lo scetticismo generale (il Giornale della Libreria dell'AIE annunciò l'evento con un articolo dal caustico titolo "Ma l'eBook non era morto?") ho dato vita ad eBooksItalia.com, sito di distribuzione e vendita degli eBook non soltanto di Simonelli Editore, ma con l'ambizione di diventare un punto di riferimento e uno strumento per tanti altri editori italiani. La mia utopia e il messaggio che facevo circolare fra le case editrici medio-piccole era questo: aprite al mercato degli eBook, fatelo da subito, io vi insegno gratis come si fa, fatelo prima che si accorgano di questo nuovo mercato i grandi gruppi editoriali. Facendo così, creando una comunità unita, quando loro scopriranno che in Rete non saranno più i dominatori, troveranno nel grande gruppo intorno a eBooksItalia.com un grosso concorrente. Ma il mio messaggio era troppo rivoluzionario perché gli altri editori lo capissero e percorressero. E poi, lo sappiamo, in Italia è praticamente impossibile fare gruppo o squadra fra aziende dello stesso comparto. Risultato? La Simonelli Editore è andata avanti da sola elaborando un progetto editoriale mirato all'editoria elettronica, sperimentando molto e producendo molto. Sono ormai più di 800 i file di eBook in catalogo e questa decennale esperienza ci ha regalato un know-how sull'editoria digitale certamente non comune in Italia e che va ancora avanti, alimentato da una costante ricerca sia sul piano tecnico che dei contenuti».

Quali sono i plus della editoria elettronica?
«Significa innanzitutto essersi liberati da costi come quelli della carta e della stampa, oppure come quelli del magazzino, e avere una distribuzione dei propri "prodotti" davvero globale. Quest'ultima cosa vale per la mia Simonelli Editore, che si è preoccupata di stabilire accordi che le garantiscono distribuzione e vendita davvero in tutto il mondo. Quindi non soltanto attraverso il suo eBooksItalia.com, ma anche su iTunes, Amazon, Google, Kobo e attraverso Ingram Digital ed Overdrive, che sono i più grandi distributori mondiali di eBook su centinaia di librerie attive in tutte le lingue. Ecco, essere editori di eBook vuole innanzitutto dire essere riusciti a fare una reale, completa e totale distribuzione dei propri libri elettronici. E poi c'è il cosiddetto progetto editoriale che, nell'ambito dell'editoria elettronica, viene calibrato su quelle che sono le caratteristiche del lettore digitale. Senza svelare troppo di quanto Simonelli Editore ha verificato sul campo, si può dire che nell'eBook premiano l'utilità del "libro", la sua usabilità, il prezzo contenuto. Inoltre l'eBook per noi non è la fotocopia digitale di quanto è stato già stampato per la libreria ma, al 99%, si tratta di opere originali immaginate per essere pubblicate in formato elettronico. Da più di un anno, per quanto riguarda Simonelli Editore, molti dei suoi eBook sono multimediali: ovvero coniugano la lettura con la visione di contributi video e l'ascolto di contributi audio. E queste contaminazioni sono destinate a svilupparsi ulteriormente con il risultato che essere editore di eBook vuol dire contemporaneamente essere anche un po' produttore televisivo e radiofonico».

E per quanto riguarda i criteri di progettazione e le novità in cantiere?
«Io credo nella serialità, nell'eBook a puntate, che una volta conquistato il lettore lo accompagna per vari titoli facendo scattare anche una certa forma di collezionismo. In questo senso abbiamo sperimentato positivamente thriller a puntate, così come stiamo portando avanti serie dedicate a viaggi e turismo, a racconti illustrati per bambini, a ricette gastronomiche, alla storia, al cinema. Sui viaggi basta ricordare gli eBook della collana Diari di viaggio tra Natura e Ricerca curata da Nicoletta Salvatori; i racconti di viaggio on the road di Sara Nathan; la collana iPerché, ovvero dieci domande e risposte per scoprire perché conviene fare un viaggio in una certa località. Ma la serialità continua in Ricette & Ricordi dello chef Umberto Vezzoli, senza dimenticare i Sentieri di Celluloide di Joe Denti, ovvero una gustosissima storia aneddotica del cinema».

Insomma, una mission divulgativa low cost?
«In effetti, per chi non ha ancora trovato il tempo di leggere tante opere fondamentali della letteratura (non soltanto italiana), c'è anche un "pronto intervento" in eBook per tappare velocemente tante falle culturali. Sono i Riassunti di Farfadette. In poche pagine tutto quello che si deve assolutamente sapere su una famosa opera. Così come utili le citazioni contenute negli eBook de il Citazionario a cura di Daniela Castelli e i divertenti Nani da Leggere, ovvero i romanzi in dieci parole di Silvano Calzini. Per i bambini ci sono poi le storie illustrate de i Racconti di Alfonso, uno yeti italiano, popolare personaggio di Romano Garofalo... In buona sostanza credo di aver speso bene questi dieci anni, contribuendo ad aumentare le proposte di lettura al pubblico italiano. Così come vado fiero di aver sempre privilegiato i titoli agli incassi... Anche se ora ho un'idea di sviluppo che potrebbe regalarmi, finalmente, anche qualche soddisfazione economica. Ma come si usa nel mondo dello spettacolo, per scaramanzia, per ora non dico altro».

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