Share |

Marcello Mastroianni, l’uomo che amava (disperatamente) le donne

A fronte di una scrittura garbata e al tempo stesso intrigante, Silvana Giacobini racconta vita, morte e miracoli di uno dei nostri divi più rappresentativi. Sottolineando il fatto che, pur avendo avuto ai suoi piedi fiori di superba bellezza (come Faye Dunaway e Catherine Deneuve), era stato lasciato da tutte. Eccezion fatta per la moglie Flora…


21/09/2020

di VALENTINA ZIRPOLI


Un nome, una garanzia. Quello di Silvana Giacobini, giornalista di successo con trent’anni di direzioni alle spalle partendo dalla storica testata Gioia, per non parlare della progettazione e dalla guida dei settimanali Chi e Diva e Donna. Ma anche opinionista e raffinata conduttrice televisiva, scrittrice da copertina - tradotta in Germania, Spagna, Repubblica Ceca e Polonia - sia nell’ambito dei gialli (“Mi ispiro ad Agatha Christie, mentre da Dan Brown ho imparato a non tradire il finale della storia”) oltre che nel dare voce - fatta salva ad esempio la raccolta di poesie Fiori sul parabrezza - a biografie che hanno lasciato il segno: quelle di Diana d’Inghilterra, Sophia Loren, Hillary Clinton, Alberto Sordi e ora, fresca di stampa, quella di Marcello Mastroianni. L’uomo che amava le donne (Cairo, pagg. 234, euro 16,00). 
Un divo fuori dalle righe che era entrato “nel mito con la dolce vita felliniana”, per poi dare il volto a un regista in crisi, a un assassino senza scrupoli, al bel Rudy, al vecchio ballerino, all’omosessuale, al prete corrotto, al Casanova spompato. “Cento maschere per un attore solo, tutti i riconoscimenti più prestigiosi per l’uomo dalle mille contraddizioni e delle mezze misure, dei mezzi toni, mai del bianco e nero, l’infedele fedele ai valori, il pigro ma zingaro di lusso, il bello che si vedeva brutto, il figlio di Fontana Liri, romano nel cuore ma parigino d’elezione, che - da gran fumatore qual era - non aveva paura di vivere e si rompeva le scatole all’idea di morire”. 
Tutti conoscono la moglie, le due amanti più belle del mondo e l’ultima compagna, ma pochi la sua vera vita sentimentale, perché lui, il latin lover per eccellenza, era lasciato brutalmente e non è stato mai felice fino in fondo, angosciato dal desiderio di non ferire nessuna e perciò straziandole tutte. 
A trent’anni dal Leone alla carriera del Festival di Venezia, con il ricordo dei suoi film a scandire momenti di vita e a investigare la vera anima, le fragilità, i dubbi, gli egoismi, “questo libro è un ritratto documentato di Marcello, stella del cinema internazionale, che racconta le segrete contraddizioni dell’uomo che amava le donne facendosi odiare, perché le amava troppo o - forse - non ne amava nessuna”. Tanto è vero che sarebbe rimasto con la stessa (tollerante) donna, Flora Carabella, anche se ne amava disperatamente un’altra. 
E appunto giocando su queste sue scombinate corde si sarebbe imposto sul grande schermo nel ruolo di Romano, vincendo la palma d’oro per la migliore interpretazione al festival di Cannes del 1987, oltre a essere candidato come migliore attore all’Oscar l’anno successivo e ricevere tanti altri riconoscimenti. “Forse perché le angosce e i dubbi che laceravano questo personaggio erano quelli che conosceva bene, lui che era stato innamorato pazzo di Faye Dunaway e di Catherine Deneuve. Due passioni totalizzanti, magnifiche e dolorose. Eppure non aveva lasciato Flora…”. 
Insomma, una storia tutta da leggere, peraltro infarcita dei ricordi personali di tanti altri protagonisti del bel mondo. In primis quelli relativi alla regista, sceneggiatrice e scrittrice Lina Wertmüller, vincitrice quest’anno dell’Oscar alla carriera, che in chiusura di libro viene ringraziata dall’autrice per la “pazienza e simpatica cordialità” con la quale le ha raccontato la sua testimonianza. Ringraziamenti allargati anche all’archeologo e pilota acrobatico Guidobaldo Dalla Rosa Prati, Sophia Loren ed Enrico Lucherini. 
Detto questo riflettori nuovamente puntati su Silvana Giacobini, una donna da sempre frequentatrice del bel mondo (peraltro in parte raccontato nel bestseller Mondadori intitolato Celebrità), capace di lasciare il segno ovunque allarghi la sua voglia di raccontare. Attraverso una scrittura garbata e intrigante, capace - quasi senza darlo a vedere - di catturare l’attenzione anche dei lettori più esigenti. 
Un personaggio - repetita iuvant - all’apparenza fragile, in realtà forte come pochi (dietro quel suo sorriso sbarazzino, quella sua aria studiatamente angelica si nasconde - a quanto afferma chi la conosce bene - una grande determinazione); una protagonista dei nostri tempi concreta quanto ottimista, tanto da farle dichiarare: “Se una porta si chiude, poi se ne chiude un’altra e un’altra ancora, prima o poi ce ne sarà una che si riaprirà”. 
E chi non la conosce questa raffinata signora, maniaca della puntualità in abbinata al netto rifiuto per il fumo, il gioco e il bere, una combattente che ha imparato, pur faticando, a liberarsi della paura degli altri? Lei romana di nascita (“Mio padre era un magistrato anarchico e straordinariamente colto”) ma milanese d’adozione, che nel suo percorso di vita è stata sposata con un “uomo pragmatico” dal quale ha avuto una figlia (“Si chiama Elisabetta, e se fosse stato per me le avrei regalato dei fratelli”); lei nota a tutti coloro che amano giocare con i sentimenti, a chi si appassiona al gossip nelle sue più varie sfaccettature, ma anche a chi si nutre di attualità, di scandali e di moda. 
Lei che ha incontrato buona parte del mondo che conta, come - tanto per citare - Hillary Clinton alla Casa Bianca (“L’intervista non l’ha nemmeno voluta leggere”), Woody Allen, Papa Wojtyla (“Mi ha accarezzato il viso”), Claudia Schiffer (“Camminava in modo strano, da cavallona”), Brad Pitt, George Clooney… 
Per non parlare dei tanti ospiti che hanno affollato le sue trasmissioni televisive. Chi non ricorda infatti il programma di Canale 5 Gente comune, quello su Retequattro Chi c'è... c'è, oppure - ancora sull’ammiraglia Mediaset - Celebrità? Ferma restando la sua presenza fissa nel programma Nessuno è perfetto condotto da Valeria Mazza, nonché il suo ruolo di raffinata opinionista in Quelli che il calcio, L’isola dei famosi, Buona domenica, Domenica in, Ballando con le stelle e via dicendo. Un curriculum, questo è certo, che non è da tutti.

(riproduzione riservata)