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Maschicidi? Tanti e forse anche di più dei femminicidi

La violenza non si coniuga infatti soltanto al maschile


11/06/2018

di Monia Savioli


C’è un orrore che si cela dietro al velo di buonismo e affetto che imita certi quadretti idilliaci della pubblicità. Parliamo delle uccisioni consumate nel calore dell’ambiente domestico nell’ambito di quelle che vengono identificate come RIS, Relazioni Interpersonali Significative e che coinvolgono indistintamente uomini e donne. Si, non è solo il genere femminile ad essere vittima di violenze. In base ai dati resi noti dal Viminale, che ha analizzato i casi trattati dalle testate web locali e nazionali, nel 2017 sono state uccise volontariamente ben 355 persone, 236 delle quali da partner, pareti stretti, amici, vicini di casa, colleghi di lavoro (i soggetti che condividono relazioni interpersonali significative), divise fra 120 donne e 116 uomini. A questi ultimi, per pareggiare il conto, ne vanno aggiunti altri 4 sacrificati fuori dal suolo nazionale sull’altare del sentimento – e/o del denaro – dalle loro compagne. Non solo donne quindi, maltrattate e poi uccise. Ma anche tanti uomini, anche più delle donne. A confermarlo è l’indagine realizzata dal quotidiano Il Giornale che ha sommato ai delitti compiuti nell’ambito delle “relazioni interpersonali significative” quelli commessi da sconosciuti sulla base di quanto avviene per i calcoli dei femminicidi, nei quali confluiscono anche le donne massacrate per rapina. Da questi dati emerge che i maschicidi, nel 2017, sono stati più dei femminicidi: 133 contro 128. Quello che stupisce sono i dati relativi agli omicidi consumati in ambito famigliare. Ottanta per la cronaca. Un numero che comprende genitori assassini e poi suicidi, 11 in tutto divisi fra 8 madri e 3 padri che hanno posto fine non solo alla loro vita ma anche a quella di 16 minori, 8 femmine e 8 maschi. E 15 donne che hanno ucciso 8 femmine e 7 maschi. Sembra che le madri uccidano più dei padri e che in generale le donne riescano a sopravvivere con minore difficoltà al senso di colpa e all’orrore che hanno commesso. Quando ammazzano o sono lasciate, le donne difficilmente rinunciano a vivere. La lettura dei dati non mente. Gli omicidi-suicidi in ambito familiare e di coppia sono 30: 28 uomini e 2 donne. I suicidi sono 39 divisi fra 32 uomini e 7 donne. Restando in campo sentimentale, su 66 omicidi, i femminicidi sono stati 42 di cui 14 commessi da stranieri provenienti per lo più dai Paesi dell’Est e dal Nord Africa. Altri 4 sono casi non risolti mentre i restanti 20 rientrano in quello che viene definito coniunxicidio, termine politically correct, per rendere identico il coinvolgimento dei coniugi. Gli uomini uccisi per mano della moglie o compagna sono stati 19. Un universo dell’orrore che apre a domande in parte retoriche in parte legate ad un intricato complesso di concause sui quali germoglia un malessere diffuso. Che irretisce la vita e toglie il sentimento.

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