Share |

Mille Miglia: torna la corsa d'auto d'epoca più famosa al mondo


13/05/2019

Partirà il prossimo 15 maggio la trentasettesima edizione della 1000 Miglia, la corsa per auto d’epoca più famosa al mondo: 430 le vetture al via, appartenenti a ben 71 case costruttrici. 
La “Freccia Rossa” partirà da Brescia come ogni anno e attraverserà il cuore dello Stivale verso la Capitale, per poi tornare a Brescia sabato 18 maggio. 
La manifestazione nacque dopo la Grande Guerra dall’inventiva di Franco Mazzotti, Aimo Maggi, Renzo Castagneto e Giovanni Canestrini, quattro amici appassionati di auto. Essi realizzarono gara dura e selettiva che, partendo da Brescia, attraversava tutta l’Italia per poi ritornare alla città di partenza. Un tracciato lungo e difficile con passi appenninici da valicare per un percorso di oltre 1600 chilometri, equivalenti a mille miglia. Il 26 marzo 1927 partì da Brescia la prima vettura: una Isotta Fraschini, che segnò l’inizio della storia e della leggenda della Mille Miglia. 
Il trionfale successo di partecipazione e di pubblico portò i quattro ideatori ad organizzare la corsa anche negli anni successivi. Nel 1930 fu il mantovano Tazio Nuvolari a compiere una leggendaria impresa. Al volante di una Alfa Romeo conquistò la vittoria alla media di 100 chilometri orari, inaudita per quei tempi. La fase epica continuò con medie orarie sempre più elevate e auto sempre più potenti, ma dopo il 1940, con l’ingresso dell’Italia nel secondo conflitto mondiale, la competizione si fermò. 
La corsa riprese il 21 giugno 1947 con la vittoria di Biondetti in coppia con Romano sulla Alfa Romeo 8C 2900B aspirato berlinetta Touring, ma il record assoluto se lo aggiudicò il famoso pilota inglese Stirling Moss, che nel 1955 percorse i 1600 km in 10 ore e 8 minuti, al volante di una Mercedes-Benz 300 SLR numero 722. 
Nel 1957 un fatale incidente avvenuto sulla Goitese nei pressi di Guidizzolo (ma nel territorio comunale di Cavriana), in provincia di Mantova, e causato dallo scoppio di uno pneumatico, costò la vita al pilota spagnolo Alfonso de Portago, al navigatore americano Edmund Gurner Nelson, e a nove spettatori, tra i quali erano cinque bambini. La corsa venne definitivamente soppressa. A seguito dell'incidente, Enzo Ferrari, costruttore della vettura coinvolta nell'incidente, subì un processo che durò alcuni anni e dal quale uscì assolto. 
La Mille Miglia, considerata la corsa più bella del mondo, fu reinventata negli anni ’80 ad opera di alcuni appassionati bresciani. Ancor oggi possiamo ammirare il transito di un vero e proprio “museo viaggiante”: un evento unico protagonista della nostra storia.

(riproduzione riservata)