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Mirabilia (network di 18 Camere di commercio) progetta un turismo sicuro per il 2021

E lo fa giocando la carta della nona edizione della Borsa internazionale del turismo culturale presso la Reggia di Caserta


02/11/2020

Angelo Tortorelli

Progettare un turismo sicuro e responsabile per il 2021, ripristinare lo scontato diritto di accesso alla cultura, sperimentare azioni nuove su un territorio pilota ed estenderle poi una volta terminata la pandemia su tutto il territorio nazionale. È quanto intende fare Mirabilia, network di 18 Camere di commercio italiane in cui è presente almeno un sito Unesco, con l’edizione 2021 della Borsa Internazionale del Turismo Culturale, in programma nella Reggia di Caserta la prossima primavera. 
In settimane di recrudescenza dell’emergenza sanitaria ed economica, Mirabilia - realtà unica in Europa - intende mandare un messaggio di prospettiva. Del resto, la rete rappresenta 13 milioni di abitanti e in epoca pre-covid, cioè fino al termine del 2019, produceva un quinto del turismo italiano per un valore aggiunto stimato di 296 milioni di euro, pari a quello di Portogallo e Finlandia. Oltre a produrre il 22% dell’export agro-alimentare nazionale. 
E se la forza di questa realtà risiede in uno stretto rapporto tra valorizzazione del patrimonio culturale/paesaggistico e tessuto socio economico, in tempi di riscoperta del Belpaese e del turismo di prossimità, non c’è dubbio che Mirabilia abbia le carte in regola per promuovere l’Italia da uno dei suoi luoghi simbolo. 
Come riconosce il presidente Angelo Tortorelli, progettare per l’immediato futuro è difficile, perché c’è un prima e un dopo Covid. Tuttavia, con la forza dei dati del 2019 - seppure inevitabilmente calmierati da quelli del 2020 - fare il punto e rinsaldare il nesso economia-cultura diventa ancor più urgente. 
Di fatto “il Covid-19 ha sicuramente avuto un impatto molto forte sulle filiere del travel e del turismo culturale, i cui danni sono ancora tutti da quantificare. Perché questo impatto - ha precisato Tortorelli - è sociale, economico e politico. Occorrono quindi risposte olistiche alla crisi, e per questo bisogna far ricorso a strategie forti e condivise come approcci di Disaster Needs Assessment nel settore della cultura”. 
Ecco allora che Mirabilia si candida a svolgere un ruolo post-pandemia, intensificando da un lato i contatti con gli uffici dell'Unesco e facendosi promotore dall’altro “di pratiche innovative per riportare lo strategico asset economico-turistico a recitare un ruolo di primo livello in Italia e in Europa. Parliamo di filiere che incidono fortemente sul Pil delle nazioni e che devono tornare a produrre interesse e fatturato”.  Del resto la mission di Mirabilia, nata a Matera nel 2014, quindi ben prima che arrivasse il traguardo di Capitale europea, è favorire lo sviluppo socio economico dei territori coinvolti. 
“Nel 2012 - spiega a sua volta il coordinatore dell’ente Vito Signati - ci rendemmo conto che avremmo dovuto utilizzare la straordinaria forza della rete delle Camere di commercio per generare un network che andasse a raccontare un’altra Italia ai visitatori ormai abituati a mete come Roma, Venezia o Firenze. Un’Italia dei tesori seminascosti ma estremamente attrattivi, un’Italia che l’Unesco premiava con una grande concentrazione di siti patrimonio dell’umanità ma che non riusciva ad assumere un’adeguata consapevolezza rispetto alla propria importanza”.

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