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Motori diesel addio? A Trémery la più grande fabbrica d’Europa punta sull’ibrido e l’elettrico


01/02/2021

Che i motori diesel fossero se non al capolinea, di certo in forte crisi, lo si sapeva. Anche perché sono sotto gli occhi di tutti gli sforzi delle case produttrici legati all’ibrido e all’elettrico, soluzioni certamente meno inquinanti e più gradite agli ecologisti. Non a caso le offerte di modelli di nuova generazione si stanno moltiplicando, in abbinata alle richieste della clientela. 
Non stupisce quindi più di tanto la notizia, riportata dall’agenzia giornalistica Reuters, sulla riconversione del più grande stabilimento europeo, quello di Trémery (dislocato nel nord-est della Francia e forte di un milione e mezzo di propulsori diesel prodotti ogni anno), volta a passare alla produzione di motori elettrici destinati alle automobili ibride o 100 per cento elettriche. 
Come è noto la struttura di Trémery è di proprietà della Psa, oggi diventata, tramite la recente fusione con Fca, Stellantis. Un colosso che si propone come primo produttore al mondo di motori a gasolio. E una delle prime mosse di questo nuovo Gruppo, nel cui futuro è previsto il rilancio di Alfa Romeo e Maserati, figura una produzione di 900.000 unità elettriche all’anno entro il 2025, da installare su auto plug-in oppure completamente elettriche. 
Più in particolare la conversione prevede il passaggio da una nuova produzione inferiore al 10 per cento quest’anno al raddoppio nel prossimo. Un passaggio obbligato dopo che il mercato era risultato pesantemente condizionato, a partire dal 2015, dallo scandalo Dieselgate. 
Se infatti meno di sei anni fa le vetture alimentate a gasolio rappresentavano la fetta maggioritaria del mercato mondiale, con oltre il 55% degli acquisti, nel 2020 le vendite sono crollate, raggiungendo il minimo storico del 26 per cento. Complici anche le rigide normative varate dall’Unione europea in termini di emissioni di CO2. Il che ha portato le maggiori case automobilistiche a puntare sulla produzione di automobili a zero emissioni o quasi. Non a caso la Nissan ha già varato un piano per la produzione di auto esclusivamente ibride o elettriche a partire dal 2030.

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