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Nasce "Albini next", il Think Tank per i tessuti del futuro

Prima era il cotone, la seta, il lino, la canapa. Oggi si parla di prodotti derivati dal cibo o riciclati, a impatto zero. Quale sarà la prossima rivoluzione? Quali saranno i tessuti che indosseremo domani?


08/07/2019

Albini Group ha presentato, presso il “Kilometro Rosso” di Bergamo, “ALBINI next”: un Think Tank che nasce con l’obiettivo di superare le barriere e tracciare nuove frontiere. Uno sguardo ambizioso e rivoluzionario al futuro dell’industria, fondato sull’evoluzione del know-how e su partnership industriali e accademiche verso nuovi traguardi sfidanti nella creatività, nei materiali e nelle tecnologie applicate. 
Con ALBINI_next, il Gruppo bergamasco, ha lanciato l’ennesima sfida e vuole ancora una volta essere pioniere del settore guidando il cambiamento nel tessile, con la consapevolezza che ogni idea vincente è potenzialmente applicabile anche ad altri settori e viceversa. 
“Il nostro primo obiettivo è quello di individuare le tematiche che cambieranno l’industria tessile delle fibre naturali nei prossimi cinque anni - ha spiegato Stefano Albini, presidente del Cotonificio Albini -. Se fino al secolo scorso i nostri abiti erano realizzati solo con cotone, lino, canapa, lana e seta, oggi ci sono nuove fibre tessili come il lyocell e le fibre derivanti dalla frutta, naturali e sostenibili. Con ALBINI next vogliamo individuare i tessuti del futuro e nuovi processi produttivi, trovare nuove materie prime che possano derivare dalla natura o dal riciclo di altri materiali, portando le fibre naturali a livelli di performance oggi impensabili. Questo e molto altro”. 
All’interno del Kilometro Rosso dia Bergamo, l’ecosistema dell’innovazione dove le grandi idee diventano business, ALBINI next si propone come un vero e proprio centro nevralgico, emblema di un modo di pensare all’avanguardia, punto di partenza per raggiungere le nuove frontiere dell’innovazione. Non solo riflessione, ma idee che si traducono in azione. Un approccio dettato anche dalla necessità di trovare soluzioni reali e tangibili che rispondano alle tematiche legate alla sostenibilità etica e ambientale. 
Le attività all’interno di ALBINI_next, si svolgeranno su due livelli: Exploitation, ovvero la valorizzazione delle capacità esistenti e degli asset presenti in azienda, ed Exploration, vale a dire l’esplorazione e la ricerca, visioni mirate ad individuare le nuove frontiere del tessile. 
Un Think Tank unico, che metterà in atto una serie di collaborazioni con partner internazionali d’eccellenza quali università, centri di ricerca e aziende “smart”. Composto da un team di creativi, designer, artisti, informatici, ingegneri ed economisti, provenienti dalle migliori scuole del mondo come il Royal college of Arts di Londra, Empa e Stf Textile School di Zurigo, Università Bocconi, Università degli Studi di Bergamo e di Firenze, che hanno il compito di pensare, ideare, proporre progetti innovativi e audaci. Un gruppo libero da strutture gerarchiche, un nuovo mindset per una modalità di lavoro senza barriere che promuova il trasferimento tecnologico e incentivi i talenti internazionali più talentuosi e differenti fra loro. 
Una volta creati i progetti insieme agli “innovator” - ovvero dei mentor, veri e propri luminari nelle diverse aree di competenza -  sarà compito di un Comitato Scientifico di esperti valutarli e decidere quali di questi meritano di passare da concept a prodotto pronto per il mercato e magari un giorno non troppo lontano, indossati da tutti noi.

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