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Nasce il "Comitato Difesa Ncc", mentre Matteo Salvini - agli autisti in piazza - assicura: "Il posto di lavoro non si tocca"


20/12/2018

Dopo la nascita del “Comitato Difesa Ncc” il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha incontrato a Milano i suoi rappresentanti, ricevendone assicurazioni. “Il vicepremier ha ascoltato con attenzione le nostre problematiche e ha compreso le peculiarità del nostro lavoro e quello che rischiamo” ha commentato Mauro Ferri, presidente di Anitrav che insieme a Fai Confcommercio e Federnoleggio Confesercenti si è unito nel Comitato Difesa Ncc per parlare con voce unica e continuare a chiedere al Governo che si adoperi per la tanto attesa riforma del settore dei Trasporti. 
“Il posto di lavoro non si tocca” ha ribadito Salvini, impegnandosi a intervenire immediatamente per trovare una soluzione. 
Per la cronaca ricordiamo che il trasporto pubblico non di linea è regolato da una legge del ’92, non più in linea con le evoluzioni del settore. Il cd. Decreto Milleproroghe del 2008 ha peggiorato ulteriormente il quadro normativo, introducendo disposizioni fortemente anti-concorrenziali in danno agli Ncc (e dunque in favore dei taxi), come ad esempio il ritorno in rimessa al termine di ogni servizio. 
Su tali norme la Commissione europea aveva aperto una procedura di pre-infrazione, sottolineando la necessità di una riforma organica del settore, anche in linea con le evoluzioni tecnologiche. Sulla base di ciò, negli anni il legislatore ha ciclicamente rimandato l’entrata in vigore di tali disposizioni. Tuttavia, quest’anno l’attuale Governo ha deciso di non prevedere una ulteriore proroga ma lasciar entrare in vigore le norme anti-Ncc, rimaneggiate attraverso un emendamento alla Legge di Bilancio. 
Sebbene l’emendamento del Governo preveda un’attenuazione delle norme del 2008, di fatto si impedirebbe comunque a migliaia di Ncc di operare. Per fare un esempio, un Ncc con licenza di Catanzaro non potrà avere una rimessa (e dunque operare) a Milano. Per poter effettuare il servizio nel capoluogo lombardo, lo stesso dovrebbe teoricamente tornare alla propria rimessa a Catanzaro al termine di ogni corsa. 
Ricordiamo inoltre che le principali società e associazioni che rappresentano in Italia tutti i professionisti di settore (appunto le citate Anitrav, Fai Confcommercio e Federnoleggio Confesercenti) che ogni giorno erogano il servizio di noleggio con conducente - circa 80.000 operatori su tutto il territorio italiano, per un indotto di 200.000 posti di lavoro - avevano deciso non molto tempo fa di parlare con voce unica al fine di chiedere al Governo di mettere mano alla tanto attesa riforma del settore dei Trasporti e di colmare il vuoto normativo nel campo del trasporto pubblico locale non di linea.

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