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Nautica: un mercato in ripresa

Grandi yacht Made in Italy alla conquista del mondo. Ma c’è anche chi, a 23 anni, progetta gommoni che non hanno niente da invidiare alle Ferrari


30/07/2018

di Azzurra Fanin


E’ un mercato in decisa ripresa quella della nautica Made in Italy, a conferma del fatto che i nostri cantieri continuano a recitare un ruolo da leader sulla scena internazionale. Superata la crisi post 2008, infatti, produzione, export, mercato domestico e leasing hanno messo a segno risultati positivi più che confortanti: Il fatturato 2017 si è attestato ad un +19%, mentre il valore della produzione cantieristica, dal 2013 ad oggi, è in costante incremento e nel 2017 ha toccato quota 2,3 miliardi (+13%). C’è poi un interessante +11% nell’aumento delle vendite di imbarcazioni di nuova costruzione.  
A fornire questi dati sulla crescita dell’industria nautica, che mostrano come a livello mondiale nel 2017 si sia registrata una ripresa nella vendita di nuove imbarcazioni per un totale di 22,9 miliardi di euro contro i 20,6 miliardi del 2016, è stato Lorenzo Pollicardo, segretario generale di Nautica Italiana, uno dei massimi esperti del settore, il quale ha definito il 2017 come «l’anno della svolta», sottolineando come «alla forza ormai consolidata delle nostre imprese sui mercati internazionali si è finalmente affiancato un mercato interno in netta ripresa». 
L’industria legata ai grandi yacht è, in particolare, uno degli ambiti più promettenti per il nostro Paese, che si sta rivelando un autentico polo di eccellenza con importanti ricadute economiche. 
A livello mondiale, il portafoglio ordini di super yacht ha raggiunto nel 2017 le 314 unità (il 92% delle quali a motore), segnando un +10,2% rispetto al 2016. L’Italia si è aggiudicata quasi la metà degli ordini, con il 49% del totale. Attualmente, il parco nautico del nostro Paese vanta ben 580 mila unità, il 92% delle quali sotto i 10 metri di lunghezza. 
La maggior parte della imbarcazioni Made in Italy sono destinate all’estero. Tre i mercati di riferimento: Usa (40%), Europa (30%) e Asia (30%). 
Non solo super yacht. Il Made in Italy legato al settore della nautica si esprime anche attraverso le brillanti menti dei giovani. Uno fra tutti: Matteo De Francesco, un 23enne iscritto al corso di Design al Politecnico di Milano. Intervistato da Il Giornale, questo laureando di origini bergamasche – un’infanzia segnata dalla malattia e da un amore viscerale per le Ferrari – disegna gommoni di lusso per conto di un’azienda milanese, dalla quale è già stato assunto. La sua prima realizzazione: un cabinato da dieci metri e mezzo del costo di circa 800 mila euro. Un esempio, più unico che raro a dire il vero, di come un giovane, in un periodo di fuga di cervelli all’estero, sia riuscito a realizzare i propri sogni nel nostro Paese. I suoi prossimi obiettivi: disegnare barche a vela, poi automobili, poi chissà…

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