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Nella "guerra" dei talenti specializzati R-Everse innova con il "recruitig collaborativo"

Presentato il caso Datalogic alla IV edizione di HR Innovation Forum


19/03/2019

Alessandro Raguseo, co-fondatore di R-Everse

In occasione della IV edizione del HR Innovation Forum su Innovazione e Talent management, Alessandro Raguseo, co-fondatore di R-Everse (nella foto), ha illustrato il caso Datalogic: 70 risorse professionali in ambito ricerca e sviluppo per il leader tecnologico mondiale dell’acquisizione dati e automazione dei processi. Una case history rilevante in cui un ruolo decisivo l’ha svolto il modello di business del “recruitment collaborativo” di R-Everse: rassicurante sia per il cliente che per il candidato. 
Rassicurazione più che mai necessaria oggi in un mercato del lavoro in cui il rapporto candidato-cliente è diventato sempre più “strabico” e difficile da affrontare. Mercato sempre meno prodigo di risorse umane disponibili con le competenze richieste, tanto da originare tra le imprese quella che viene chiamata la guerra dei Talenti specializzati. 
Alessandro Raguseo e Daniele Bacchi, con più di 15 anni di esperienza nel campo del Head Hunting e del Recruiting, hanno deciso di innovare partendo da nuove prospettive per affrontare i problemi di oggi. 
Due anni fa hanno dato vita a R-Everse puntando “all in” su modelli di business collaborativi, e i numeri stanno dando loro ragione: più di 300 clienti; sfiorato il milione di euro nel 2017, superati i 2 milioni nel 2018, le previsioni per il 2019 sono di sforare il 3,5 milioni di euro. 
Se Wikipedia, ad esempio, ha un network di specialisti esterni che collaborano agli innumerevoli argomenti, R-Everse ha invece un network esterno di 350 professionisti altamente qualificati distribuiti tra Italia, Germania e Austria, che lavorano in grandi aziende. Specialisti, definiti Scout, che valutano le skills tecniche affiancando il selezionatore capace di comprendere personalità e motivazione del candidato. 
L’azienda, nel caso presentato Datalogic, si rivolge a noi perché sta cercando una o più figure professionali specifiche, e fin qui nulla di nuovo. - dichiara Alessandro Raguseo - La novità è che per ogni incarico che gestiamo, i nostri reclutatori interni sono supportati da un professionista esterno specializzato (lo Scout) nella stessa area funzionale - con un livello di anzianità più elevato - come il profilo che stiamo cercando. In pratica un tecnico che valuta un altro tecnico. Portando ai nostri clienti un livello di specializzazione non esistente prima nel mercato”. 
Il fatto che a fare i colloqui tecnici per R-Everse fossero tutti ingegneri senior (con tutte le specializzazioni necessarie) - asserisce Daniele Bacchi - con vari anni di esperienza alle spalle ha sciolto ogni diffidenza sia da parte dell’azienda, che da parte del candidato. Nella fattispecie il candidato che cerca un impiego nel settore Information Technology è estremamente esigente a causa di un mercato in cui la domanda di lavoro supera di gran lunga l’effettiva offerta”. 
Se, ad esempio, un’impresa richiede un IT manager specializzato in sicurezza R-Everse ha nella sua rete esterna il dottor Rossi, IT manager specializzato nella sicurezza da più di 20 anni. Il dottor Rossi aiuta R-Everse in diverse attività: nella job description per la ricerca del candidato; a comprendere meglio il trend del settore; a trovare il bacino dei potenziali candidati; a evidenziare la giusta leva per attrarre i candidati; nella verifica delle reali competenze tecniche in fase di colloquio del candidato scelto; nell’ingaggiare il candidato data la difficoltà di trovare l’alta specializzazione soprattutto nel settore IT. 
Settore difficile, quello dell’Information Technology, per il quale R-Everse ha introdotto Reallyzation, un modello di business pensato per vincere la sfida del talento IT.

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