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Oltre 50 personaggi indagano la figura di Jorge Bergoglio

Francesco Antonioli, giornalista e scrittore, torna sugli scaffali con Francesco e noi (Piemme, 2017), in cui illustri personaggi di tutto il mondo (tra cui un inedito Zygmunt Bauman) ragionano intorno al Papa più amato e contestato di sempre


10/04/2017

di Mario Pinzi


A sei anni dal suo ultimo lavoro, il singolare reportage Un eremo è il cuore del mondo (Piemme, 2011), che indaga «fra gli ultimi custodi del silenzio», torna sugli scaffali Francesco Antonioli, scrittore e giornalista de Il Sole 24 Ore. Il suo nuovo lavoro, Francesco e noi (Piemme, 2017), indaga intorno alla figura del Papa più amato e contestato di sempre: Jorge Mario Bergoglio. Per alcuni è il "parroco del mondo", per altri è un leader politico scomodo. Papa Francesco non è solo il pastore della cattolicità, ma un'icona carismatica, di grande forza comunicativa, che sta sollecitando le coscienze di credenti e non credenti. In questo libro, in una galleria di respiro internazionale, cinquanta personalità della vita politica, culturale, artistica e imprenditoriale (tra cui un inedito Zygmunt Bauman) hanno accettato di confrontarsi con estrema franchezza con la figura dell’attuale Papa, condividendo i sentimenti e le idee che hanno suscitato in loro i gesti e le parole di questo pontificato.
«Ho scritto questo libro per una questione di simpatia – afferma l’autore –, Francesco mi sta simpatico. Non perché, come direbbero i romani, fa il simpatico, quanto piuttosto perché dietro a questa sua simpatia c’è un’idea di Chiesa e di Cristianesimo che è esattamente quella del Concilio Vaticano II, cioè di una Chiesa che soffre e prova le gioie e le speranze, gli stessi sentimenti degli uomini di oggi. Interpreta, quindi, una fede non ideologizzata, ma una fede che si sa piegare sui problemi del mondo. Questo è quello che lui sta cercando di fare con misericordia e con una rivoluzione del cuore che è l’essenza della comunicazione. È entusiasmante tutto quello che lui sta facendo ed evidentemente è qualcosa che è anche scomodo, perché ha molte persone che lo amano, ma ha anche molti detrattori. È un po’ come un Galileo di oltre duemila anni fa che certamente non piaceva agli inamidati custodi della presunta dottrina».
L’amico Antonioli ha così chiesto a una cinquantina di personaggi, italiani e stranieri, fra intellettuali, sportivi e rappresentanti del mondo dello spettacolo, di condividere un sentimento, un pensiero, una riflessione che il Pontefice ha suscitato in loro con un atteggiamento, un gesto, una frase. Quello che ne è venuto fuori è un affresco straordinario di commenti che arrivano anche da universi culturali differenti: il credente o il teologo, ma anche il filosofo laico che con il cuore riflettono su che cosa Bergoglio sta dicendo a questo mondo di oggi. La lettura di questo libro, che scava nel profondo della figura di Papa Francesco, permetterà dunque di capire meglio perché, da alcune persone, questo Pontefice sia tanto amato e perché, al contrario, da altre, sia così criticato.
Nato a Torino nel 1963, sposato, padre di quattro figli, Francesco Antonioli lavora da anni nella sede centrale di Milano de Il Sole 24 Ore per il desk della redazione Impresa&Territori, dove si occupa di economia reale. Nel 2000 ha contribuito ad avviare l’edizione macro-regionale Il Sole 24 Ore Nord Ovest, dedicata a Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, di cui è poi stato responsabile fino al 2011. Laureato in Scienze Politiche, pur interessandosi quotidianamente di questioni macro-economiche e politiche industriali territoriali, rimane irrimediabilmente attratto dai temi religiosi e culturali, che continua ad approfondire, dopo averli seguiti per l’Ansa, Avvenire (di cui è stato inviato) e per Pinocchio di Rai 2.
Antonioli è sostenitore convinto – senza integralismi – della famiglia (cui impone spesso la musica italiana e straniera della sua generazione) ed è cultore dei problemi educativi, ai quali – quando riesce – dedica tempo e idee. È infine autore di sei libri, tutti editi da Piemme. Oltre a Francesco e noi e a Un eremo è il cuore del mondo, ha scritto L’oppio dei popoli (2009), in collaborazione con Paolo Crepet, David Meghnagi e Maria Rita Parsi; La cena dei potenti (2006); C’è posta per Dio (2005); La Bibbia dei non credenti (2002).

www.francescoantonioli.it

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