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Oltre ogni previsione: alle urne battuto l'astensionismo


05/03/2018

di Artemisia


Oltre ogni previsione. Avrebbero dovuto essere le elezioni dell’astensionismo invece è corso alle urne oltre il 73% degli aventi diritto. Sin dal mattino sono state registrate lunghe file ai seggi come non si vedevano da anni. Il segnale che questa tornata elettorale era particolarmente sentita dagli italiani. L’idea di una Italia disaffezionata, stanca della politica, è stata smentita dai fatti. 
La gente è andata, eccome, a votare proprio alla faccia di tutte le previsioni e per dare un segnale chiaro, dopo una campagna elettorale stancante e per molti versi surreale, che ha voglia di decidere e soprattutto di cambiare. Alla luce quindi della grande affluenza ai seggi, i risultati hanno un maggiore significato. Il crollo del Pd, peggiore di ogni previsione, è una bocciatura netta a Matteo Renzi. È qualcosa di più di un giudizio negativo sul suo governo. È la contestazione del suo modo di intendere la sinistra e del progetto di cambiamento del partito. 
Ma se il Partito democratico piange, Forza Italia non ha molto da ridere. Secondo le ultime proiezioni, il risultato è inferiore alle attese. Berlusconi non ha più la forza trainante di un tempo e forse non ha giovato la scarsa presenza sul territorio. L’ex Cav ha giocato la sua partita dalla Tv più che sulle piazze e questo si è fatto sentire. 
Ma i due risultati più vistosi sono senza dubbio lo slancio dei 5Stelle e la corsa della Lega. Il Movimento di Di Maio è il primo partito anche se non ha la maggioranza. E questo ha fatto dire subito a Di Battista: «Ora tutti dovranno parlare con noi». Questo vuol dire che per governare avrà bisogno di alleanze. 
La Lega, se saranno confermate le proiezioni, ha sorpassato Forza Italia, e questo significa che essendo primo partito nella coalizione di centrodestra deve esprimere il premier. 
La novità rispetto alle previsioni è che la coalizione di centrodestra riuscisse a stare sopra il 35-33% e ad arrivare a sforare la maggioranza. Invece i 5Stelle sono il primo partito. 
I primi commenti delle agenzie straniere, a cominciare dalla Reuters, parlano di Parlamento bloccato. Il centrodestra con questi numeri non è in grado di governare, il centrosinistra men che meno e I 5Stelle pur essendo primo partito non hanno la maggioranza. Il Movimento di Di Maio ha sfondato al Sud e questo è visibile anche nel calo inatteso di Forza Italia in questa area del Paese. La Lega invece ha fatto il pieno al Nord. 
Li dove c’era una partita a due tra 5Stelle e Forza Italia, soprattutto nel Meridione, il Movimento ha strappato consensi a Berlusconi. 
Ci sono stati cedimenti anche nelle regioni tradizionalmente rosse, cioè Toscana, Emilia e Umbria. Anche li Lega e 5Stelle hanno avuto successo.

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