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Partito da Napoli, lo scafo del nuovo Columbus 80m ha raggiunto Ancona via mare. Ora sarà assemblato alla sovrastruttura

Il viaggio di 10 giorni è terminato: i tre ponti inferiori, costruiti sotto al Vesuvio, sono pronti per unirsi ai tre superiori realizzati nella città marchigiana. Si tratta di un processo costruttivo senza precedenti


19/07/2017

Dopo un trasferimento via mare a bordo di una barge, da Napoli in direzione Ancona, la sezione inferiore - in acciaio - del nuovo Columbus 80m, uno degli yacht più grandi mai realizzati in Italia, e primo megayacht firmato Columbus, è arrivata dopo dieci giorni nello stabilimento marchigiano del Gruppo Palumbo, per essere accoppiata a quella superiore - in alluminio - già in costruzione nel cantiere di Ancona.
L'arrivo dell’imponente struttura ha richiesto una serie di operazioni particolarmente complesse, proprie della costruzione di grandi navi commerciali e da trasporto. In particolare, la delicata sequenza ha comportato lo sbarco dello scafo, l'accoppiamento con la sovrastruttura, la rotazione dell’intera nave e l'ingresso nel nuovo capannone, realizzato in tempi record e capace di ospitare contemporaneamente due unità da 110 metri.
Lo scafo è giunto ad Ancona completo di impianti, tubature, pinne stabilizzatrici, motori, generatori, pompe e bow thruster, e dispone di ambienti esterni e zona equipaggio quasi ultimati. Anche il ponte dedicato agli ospiti è quasi pronto e già predisposto per il montaggio dei mobili e per le ultime finiture, oltre che per la verniciatura finale.
Costruendo in parallelo e non in serie le due parti del megayacht, è stato possibile mantenere inalterati i livelli qualitativi richiesti da una commessa così impegnativa, riducendo al tempo di circa otto mesi il time to delivery: allo stato attuale di avanzamento dei lavori saranno sufficienti all'incirca dodici mesi per vedere Columbus 80m ultimato e pronto per la consegna.

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