Share |

Peter Thun, il "re" del collezionismo

Il presidente della nota azienda di Bolzano guarda avanti puntando su investimenti, formazione e distribuzione


14/01/2019

di Giorgio Nadali


Thun è un'azienda italiana di oggetti da collezione, articoli da decoro interni e idee regalo. L'azienda è stata fondata a Bolzano nel 1950 dalla contessa Lene e dal conte Otmar Thun in un piccolo laboratorio di modellazione a Castel Sant'Antonio (Schloss Klebenstein). Oggi fattura 110 milioni di euro, ha 377 dipendenti e 371 punti di vendita monomarca in Italia. Presidente è Peter Thun.

Presidente, quanto conta la formazione nella vostra azienda? 
Per avere successo non abbiamo bisogno solo di investimenti e di nuove tecnologie, bensì dell’impegno dei nostri collaboratori e delle nostre collaboratrici, a cui offriamo la possibilità di una formazione continua volta a permettere una costante crescita professionale, per poter affrontare le sfide di un mercato e di un consumatore in continua evoluzione. Ogni anno attraverso la nostra Accademy il team HR mette a disposizione dei nostri dipendenti piu’ di 270 moduli formativi e un totale di oltre 10.000 ore di training.

Con quale criterio selezionate le risorse umane? 
Nella selezione del personale, oltre alle competenze specifiche richieste dalla posizione, per noi sono importanti le competenze trasversali: motivazione, flessibilità, positività, problem solving, passione per il brand ed il senso profondo di adesione al progetto.

Quali risultati avete raggiunto nel 2018? 
Grandi soddisfazioni sono arrivate innanzitutto dal progetto di evoluzione del retail, con lo sviluppo del canale diretto e della distribuzione evoluta, grazie al quale, dopo poco meno di tre anni, l’azienda controlla quasi il 70% del fatturato e punta a chiudere il 2018 con un incremento del giro d’affari, che ci conferma la bontà delle scelte strategiche. Chiudere il 2018 con un +10% vorrebbe dire per noi confermare il terzo anno di crescita, dopo un 2016 a +8% e un 2017 che ci ha visto già registrare una progressione a due cifre.

Siete interessati a espandere il vostro franchising all'estero? 
Pensando al futuro, l’internazionalizzazione rappresenta sicuramente un’importante leva strategica, dove l’e-shop, che attualmente raggiunge 27 Paesi, gioca un ruolo fondamentale e si affianca alla più tradizionale espansione del footprint distributivo. La partnership siglata con Alibaba e l’esperienza delle due nuove aperture all’estero, avvenute lo scorso dicembre a Varsavia in Polonia, costituiscono un primo passo e si inseriscono in un contesto di progetto più ampio di sviluppo che vede l’azienda, oltre che impegnata nel rafforzamento della strategia digitale, guardare con interesse ai mercati esteri con il duplice obiettivo: incrementare la quota export e contestualmente accrescere la propria presenza sia on line che in store.

Ci sveli 3 caratteristiche che deve avere il vostro ideale responsabile del prodotto? 
Curioso, appassionato, attento al dettaglio.

Avete intenzione di assumere nel 2019? 
Il piano presentato per il prossimo triennio è un piano “people”, ovvero un piano che punta sulle risorse umane, quale motore per la crescita. L'evoluzione aziendale vedrà un importante investimento nel capitale umano che non si misura solo nel conto delle risorse impiegate, ma nella crescita professionale e nello sviluppo delle competenze interne.

(riproduzione riservata)