Share |

Piovono delitti su Milano nei giorni freddi di San Valentino

Torna sugli scaffali Fabrizio Carcano con Nemesi nera, una storia raccontata con intrigante garbo e dove si intrecciano mistero e religione, legge e giustizia. Separati peraltro da un confine invisibile


04/12/2019

Lo chiamano, forse con una punta di esagerazione, il Dan Brown di Milano. E questo a partire dal 2011 quando stupì il pubblico con Gli angeli di Lucifero, controverso noir sull’esoterismo basato sui misteri e i simboli lasciati sotto la Madonnina da Leonardo Da Vinci. “Eravamo in piena Dan Brown-mania, quel titolo ricordava Angeli e Demoni, poi trattando di Leonardo… il paragone era inevitabile”, ricorda il diretto interessato, Fabrizio Carcano, 46enne giallista milanese, cresciuto nel periferico quartiere di Corvetto, che da otto anni racconta, a modo suo, la sua Milano ai milanesi. 
“La racconto in maniera diversa, soffermandomi sul suo lato oscuro, sui misteri esoterici e religiosi che si annidano nelle sue basiliche, nelle sue opere d’arte, nei suoi monumenti. Da piazza Vetra a Sant’Eustorgio, da Sant’Ambrogio alla pinacoteca di Brera, leggere un mio noir è un breve viaggio tra i misteri di Milano”, spiega Carcano che da poche settimane è tornato in libreria con un nuovo giallo, dal titolo Nemesi Nera, edito da Mursia Editore, un giallo ambientato sotto la Madonnina che racconta quel filo sottile che separa la giustizia dalla vendetta. 
“Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a lui come egli ha fatto all’altro: frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente, gli si farà la stessa lesione che egli ha fatto all’altro.” (Antico Testamento, Levitico 24, 19-20). 
È questa l’antica legge biblica alla base della scia di delitti raccontati in Nemesi Nera (Mursia, pagg. 296, euro 17,00), delitti che nei giorni freddi di San Valentino, siamo nel febbraio di quest’anno, si susseguono nel capoluogo lombardo con una serie di feroci fattacci rituali, rivendicati attraverso messaggi enigmatici depositati nelle chiese del centro storico, da Santa Maria degli Angeli a Santa Maria della Passione passando per San Gottardo in Corte. 
A indagare sui misteriosi delitti è ancora una volta il commissario Bruno Ardigò, personaggio amatissimo dal pubblico milanese, in questo noir dove si intrecciano religione, legge e giustizia, separate da un confine invisibile. 
“Ancora una volta racconto il centro di Milano, le sue bellezze e i suoi misteri, accompagnando i lettori nelle chiese intorno al Duomo e in alcuni angoli meno conosciuti della città, sulle tracce di un assassino atipico, che rivela con i propri omicidi la sua missione sanguinaria richiamandosi alla legge arcaica, che sostituisce alla giustizia la vendetta, identificata nella dea pagana della Nemesi”, racconta Fabrizio Carcano, autore da oltre mezzo milione di copie vendute in otto anni. 
“Il mio pubblico è quasi esclusivamente racchiuso nei confini dell’area metropolitana di Milano, perché racconta la città ai milanesi, che sono sciovinisti e amano leggere delle proprie strade. La mia è una Milano vissuta a piedi, i miei protagonisti camminano ed è quello che sono costretti a fare anche i miei lettori dopo aver letto un mio giallo, andando nei quartieri dove è ambientato…”.

(riproduzione riservata)