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Quando si dice “avere stoffa”: il know how di Sevitex e l’innovazione rivoluzionaria del thindown

Una azienda nata per caso nel 1969, complice una colazione di Maurizio Sevi con il grande tennista Nicola Pietrangeli…


19/07/2021

Nei difficili momenti del 2020 e 2021 legati alla pandemia ci sono stati imprenditori che comunque hanno pensato che le crisi possano offrire delle opportunità, che gli ostacoli devono essere superati e che la tenacia prima o poi sarà premiata. Così è stato per Maurizio Sevi, amministratore delegato di Sevitex, imprenditore resiliente. Per la cronaca Sevitex è attiva da più di 50 anni nella produzione di biancheria destinata al settore turistico-alberghiero, croceristico, alla ristorazione, ai circoli sportivi e ai centri benessere. La selezione accurata delle materie prime, la produzione artigianale e la passione per le lavorazioni uniche ed eleganti sono da sempre i tratti distintivi dell’azienda. 
Sta di fatto che durante la forte crisi causata dal Covid-19 e che ha investito i settori del tessile e dell’alberghiero, Sevi è riuscito a creare Plumy e la nuova linea Float Collection, che saranno esposti alla prossima fiera Homi di Milano. 
Come a volte accade nelle storie d’innovazione, l’incontro fra Sevitex e il Thindown probabilmente non sarebbe avvenuto senza un pizzico di casualità. A renderlo possibile infatti è stata la grande amicizia che lega Maurizio Sevi alla leggenda del tennis italiano Nicola Pietrangeli che in occasione di un pranzo gli aveva presentato l’imprenditore Paolo Bodo, Global Ceo di Nipi e azionista di riferimento della società che detiene il brevetto mondiale di Thindown: l’unico tessuto al mondo realizzato in piuma d’oca, con certificazione Rds a garanzia dell’approvvigionamento etico della vera piuma. 
Bodo racconta a Maurizio Sevi la storia di questo nuovo tessuto realizzato in maniera etica da piume derivanti dagli scarti dell’industria alimentare, attraverso un ingegnoso e complesso macchinario, il Nipi R40 appunto, appositamente progettato per la realizzazione del Thindown. Il risultato è un tessuto di piuma d’oca leggerissimo, sottile e termoregolatore che garantisce il 170% di calore in più rispetto alla piuma tradizionale. 
Sevi intuisce subito le incredibili potenzialità di questo innovativo tessuto per il comparto Casa-Hotel e inventa Plumy “il piumino più caldo e leggero al mondo” unico nel suo comparto amplificandone le caratteristiche grazie all’utilizzo del tessuto Giza, alle abili e sapienti mani del laboratorio Sevitex. Tra le eccellenti caratteristiche che può vantare Plumy spiccano la leggerezza, pesa soltanto kg 2,200  nella versione matrimoniale (2,60 x 2,20)  utilizzando il Thindown di 35 grammi a metro quadrato. 
Inoltre le dimensioni contenute, infatti può essere riposto in un cassetto occupando soltanto uno spazio di 45x40 cm per un’altezza di appena 10 centimetri. 
Il percorso che ha portato Sevitex a essere un’azienda leader nel settore della produzione tessile inizia a Roma nel 1969, quando Raniero Sevi, insieme alla moglie Renata Bolzoni, fonda la Sebotex. 
L’azienda prende il nome di Sevitex 10 anni più tardi e fino al 1995 si occupa della produzione per conto terzi di biancheria per aziende italiane leader nel settore. È proprio questa lunga esperienza, insieme alla passione per questo mestiere, che consente al suo fondatore di acquisire quelle competenze trasversali e quella conoscenza approfondita del settore, da permettergli, nel 1995, di acquistare la prima tessitura e realizzare finalmente la prima produzione firmata Sevitex. 
Oggi a gestire l’attività sono i figli di Raniero. Maurizio, Massimo e Rita ricoprono i ruoli chiave dell’azienda, impegnandosi a tempo pieno nel portare avanti il progetto. In particolare, Maurizio ha seguito fin da piccolo le orme del padre, affascinato com’era da quell’arte che trasformava la materia grezza in filati preziosi, curati in ogni minimo particolare. Alternando le ore di scuola al tempo passato in azienda a fianco del padre, ha potuto apprendere i segreti del mestiere: l’artigianalità della lavorazione dei tessuti, la cura dei dettagli e la realizzazione di ricami unici ed eleganti. 
Ancora oggi, è questa sapienza tramandata di padre in figlio a rendere unici i prodotti Sevitex e a garantirne l’elevata qualità, a partire dalla scelta di materie prime d’eccellenza, fino ad arrivare alla lavorazione delle finiture, eseguita con cura e ricercatezza, in modo da salvaguardare l’unicità dei prodotti in termini di comfort, morbidezza ed eleganza. 
La produzione di Sevitex si svolge tuttora in modo artigianale, avvalendosi di personale altamente qualificato, con una tessitura in Brianza e un laboratorio per la rifinitura a Roma, dove si trova la sede legale e operativa dell’azienda. 
Sevitex affonda le proprie radici nei valori del passato, valorizza l’artigianato made in Italy preservando il saper fare e l’esperienza tessile italiana come un bene prezioso da custodire e tramandare; ma vola verso il futuro sulle ali dell’innovazione e della sostenibilità, con lo slancio di chi ha una visione chiara. Il nuovo ciclo dell’azienda vede anche la collaborazione dei nipoti di Raniero. La terza generazione Sevi sta apportando entusiasmo e nuove idee, sia per quanto riguarda l’immagine del brand, sia dal punto di vista commerciale per affacciarsi sui mercati esteri. 
Anche in tempi di lockdown, il panorama italiano ha potuto contare su realtà come Sevitex che non si sono arrese. Facendo appello al loro carattere indomito e resiliente, hanno saputo intercettare il cambiamento e sono rimaste al passo con i tempi puntando sull’innovazione. 
L’auspicio è che prodotti naturali ed ecosostenibili come Plumy diventino parte della cultura delle nostre case e del settore turistico-alberghiero, a testimoniare la presa di coscienza che un nuovo modello di sviluppo non è solo possibile, ma è ormai una necessità impellente che ben si sposa con le richieste di una clientela sempre più attenta che non intende rinunciare alla qualità, al comfort e all’eleganza.

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