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Racconti dalla quarantena: “Ti conosco, mascherina…”

Una irriverente angolatura del Covid-19 vista attraverso la penna corrosiva di uno scrittore fuori dalle righe


15/04/2020

di Gianni Monduzzi


“Che ci sian ciascun lo dice, dove sian nessun lo sa”. Le farmacie hanno un cartello bene in vista: mascherine esaurite! Sarebbe più appropriato scrivere: mascherine mai viste. Si può provare in ferramenta, dove pure sono senza, e non c’è più un verniciatore che ne abbia qualcuna per dare di bianco. Problema inesistente: lavorare è vietato!  In un giorno si è perso mascherina e lavoro. Una perdita sincronizzata. 
La mascherina, si diceva, è obbligatoria ma introvabile, seguendo il principio delle prescrizioni e dei divieti in Italia, che seguono due filoni paralleli: quelli inapplicati e quelli inapplicabili.  Ciò non ostante, la mascherina l’abbiamo tutti, spesso di forme fantasiose, e qui salta fuori l’estro italico: difficilmente incontrerete per strada due mascherinati con maschere uguali. C’è anche chi se l’è fatta da solo con un fazzoletto e due elastici. 
Serviranno davvero queste mascherine con valvola, retro-valvola, ffp2, ffp3?  Una fa uscire l’aria filtrata, l’altra la filtra quando respiri… ma il virus è piccolino, s’infiltra dappertutto, non è un animaletto cordiale, non è neppure timorato di Dio: infetta le chiese, non ha rispetto nemmeno per l’acqua Santa. 
Non perdono a questo virus sacrilego di aver messo in crisi persino la nostra fede in un Dio onnipotente. Anche il papa, pur essendo discendente di Pietro, se ne tiene alla larga. Non c’è da scherzare con un microrganismo tanto blasfemo. Non si ferma neanche di fronte a una preghiera. È ateo dichiarato! 
Si è formato in un ambiente difficile e competitivo, è andato a scuola dai cinesi, che non sono esattamente un popolo ascetico. È un eretico malvagio che attacca il respiro e lo spirito. Zitto zitto ti entra nei polmoni, ma il suo vero obiettivo è di entrarti nell’Anima. Vuol fare piazza pulita in noi di fedi, illusioni e speranze. 
Io ho trovato la mia mascherina dentro l’uovo di Pasqua. Era il desiderio più inconfessato… sono stato esaudito. È una ffp3 turbo, catalitica, dal muso aerodinamico, con spoiler laterali antispruzzo, un gioiello! Il design italiano e poi più. Credo sia prodotta dalla Ferrari… noi Italiani, siamo i primi in tutto, lo ripetiamo ogni giorno, siamo stati per lungo tempo i primi al mondo anche per numero di contagi.  Poi ci sono passati davanti gli Spagnoli, ma in fondo quelli sono un popolo affine, non come i Francesi, che devono mordere il terzo posto. America a parte… ma come si fa ad ammettere in gara un paese fatto di 50 stati? 
Questa meravigliosa protezione profuma di cioccolata, speriamo che al virus non piaccia. Pare invece che vada matto per pipistrelli e serpenti. Poco per Tedeschi e Olandesi, che ne sono pressoché immuni, viste le loro casistiche, forse per via del loro carattere fiero, che non ha neppure debolezze altruiste.

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