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Raddoppiano a Cibus Connect 2019 buyer esteri ed espositori

Intanto l’export delle nostre produzioni, già salito del 3% nel 2018, continuerà a crescere anche quest’anno


27/02/2019

È stata presentata a Milano (presenti Gian Domenico Auricchio, presidente di Fiere di Parma; Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare; Roberto Luongo, direttore generale di Ice-Agenzia e Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma) la nuova edizione della manifestazione fieristica Cibus Connect, che si terrà a Parma il 10 e l’11 aprile 2019. Una formula di evento smart, allestita negli anni dispari, che a oggi ha più che raddoppiato il numero degli espositori come pure i metri quadri espositivi rispetto alla prima edizione del 2017, portando di fatto a compimento il processo di annualizzazione di Cibus. Sono infatti attesi a Parma circa 10mila visitatori professionali, di cui il 30% provenienti dall’estero. 
Molti i top buyer attesi da Stati Uniti, Asia ed Europa. Un afflusso facilitato dalla concomitanza con Vinitaly che vedrà molti operatori visitare le due fiere leader del settore Food & Beverage del Made in Italy. Cibus, organizzato da Fiere di Parma con Federalimentare e in collaborazione con Ice Agenzia, si conferma come la più importante fiera agroalimentare e la più conosciuta all’estero, interamente dedicata alla promozione dei prodotti authentic italian. 
Gli stand di Cibus Connect presenteranno i nuovi prodotti dell’industria alimentare italiana in tutte le categorie: pasta, conserve, olio, condimenti, gastronomia, farine, salumi, lattiero-caseario, dolci, quarta gamma e altro ancora. Questi prodotti saranno cucinati dagli chef nella grande area della cooking station e offerti in degustazione agli operatori commerciali che visiteranno la fiera. Tra i nuovi prodotti si registra una crescita di quelli salutisti e bio, con una ripresa dei salumi e dei prodotti dolciari. 
Alla manifestazione sarà presente anche un’area di produttori segnalati da Slow Food, che esporranno prodotti regionali caratterizzati da un grande savoir faire o legati alla tradizione. L’obiettivo è quello di dare un ulteriore aiuto a quel mondo di artigiani dell’alimentare associato a Slow Food, aprendo a possibili nuovi acquirenti dei loro prodotti che rappresentano un fiore all’occhiello del Made in Italy. 
Cibus non è solo esposizione di prodotti e incontri commerciali, ma anche momento di incontro e riflessione dell’intera filiera agroalimentare che analizzerà l’andamento del comparto. Nel 2018 la produzione delle nostre industrie alimentari è aumentata dell’1,1% rispetto all’anno precedente e l’export del 3%, raggiungendo i 140 miliardi di euro di fatturato, di cui 32,9 miliardi nell’export. In assenza di forti turbative internazionali, l’export nell’anno in corso dovrebbe confermare sostanzialmente il trend 2018, per posizionarsi di nuovo su un passo attorno al +3%. 
Nel 2018 le esportazioni sono cresciute sensibilmente in diversi mercati emergenti come Egitto (+48,8%), Ucraina (+43,6%), Lettonia (+31,3%), Nigeria (+22,6%), Filippine (+24,5%), Bulgaria (+31,1%), Nuova Zelanda (+22,0%) e Vietnam (+19,0%) (dati Federalimentare).

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