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ReGold, dal 2011 in scena con l'innovazione per il Real Estate

L’e-commerce di servizi avanzati per il settore immobiliare spiegato da Diego Caponigro, fondatore della società


29/10/2018

di Giorgio Nadali


Diego Caponigro ha fondato nel 2011 ReGold, società di imprenditori con una lunga e qualificata esperienza nel settore immobiliare e notarile, nello specifico esperti di mediazione, ispezioni ipocatastali e comunicazione, legati fra di loro soprattutto da amicizia e da una profonda passione per il Real Estate.  Servizi avanzati per il Real Estate, dedicati a tutti quei soggetti, professionisti e non, i quali intendo usufruire di servizi moderni, di assoluta qualità, altamente specializzati a prezzi competitivi.

Caponigro, cos’è ReGold? 
ReGold.it è l’azienda numero uno di servizi avanzati dedicati agli Agenti Immobiliari. Offriamo prodotti altamente specializzati riservati agli Agenti al passo coi tempi. Perché dico questo? Perché sin da quando l’ho fatta nascere, ReGold si è sviluppata attraverso il digitale. Una delle mie missioni è quella di modernizzare il settore, renderlo più efficiente, rapido e sicuro e credo che questo possa avvenire grazie alla tecnologia, in particolare con internet. Gli Agenti Immobiliari devono concentrarsi sul loro lavoro, cioè vendere. La burocrazia, la gestione delle pratiche e servizi connessi non possono essere un impiccio. Con ReGold gli operatori riescono a mettersi in regola con la nuova normativa europea sulla privacy, registrare contratti, effettuare indagini per avere un controllo del cliente, depositare formulari e molto altro stando seduti dietro al pc, senza dover perdere tempo e soldi in lunghe code agli sportelli o nei meandri degli uffici. Abbiamo appena introdotto una nuova proposta -unica nel suo genere- per ottenere la cancellazione dalle banche dati creditizie che mette nelle condizioni i clienti degli Agenti Immobiliari di avere una maggiore probabilità di accesso al credito e infine un innovativo servizio di fatturazione elettronica automatico e interconnesso agli altri servizi. I professionisti del Real Estate hanno un doppio vantaggio ad affidarsi a noi: velocizzano tutto ciò che è obbligatorio focalizzandosi sul loro business; offrono ai clienti un pacchetto di servizi esteso che viene percepito come un valore. Oggi più di 5.000 ci hanno scelto e continuano ad aumentare.

Qual è il vantaggio di un e-commerce di servizi avanzati per il Real Estate? 
Rispetto agli altri operatori, ReGold non eroga un solo servizio destinato trasversalmente a più clienti ma esattamente il contrario: noi offriamo tanti servizi altamente specializzati rivolti agli Agenti Immobiliari. 
Quello che realmente ci distingue è la digitalizzazione. Abbiamo messo insieme procedure standardizzate che permettono di rendere veloce e certa l’erogazione di servizi destinati al Real Estate. Significa che il cliente può essere sicuro del buon esito delle pratiche con un vantaggio enorme in termini di tempo e denaro. L’e-commerce dunque è la modalità migliore per offrire ciò che facciamo, semplicemente perché siamo sicuri di farlo bene. In più chi si affida a noi deve avere un’alta accessibilità a ciò che gli serve. Se un agente deve depositare un nuovo contratto, non posso pensare che perda mezza giornata tra i meandri della burocrazia. Deve poter cliccare e in 5 minuti aver fatto. E deve poterlo rifare così comodamente tutte le volte che vuole. Deve poter affidarsi a un’assistenza in grado di rispondere tempestivamente alle sue esigenze, risolvere un problema e farlo lavorare in santa pace. Il vantaggio di un e-commerce di servizi avanzati per l’immobiliare, dunque, risiede nella sua comodità (perché è semplice, accessibile e rapido) e nel fatto che aumenta significativamente la produttività degli operatori.

Da quando c’è internet vendere case è diventato più difficile per le agenzie immobiliari. Ci parli del suo libro "Vendere casa nell'era digitale” 
Siamo proprio sicuri che con l’avvento di internet vendere case sia diventato così difficile? Io credo esattamente il contrario, cioè che in realtà sia estremamente più semplice. Il problema è che la rete ha aperto i cancelli della concorrenza e ha permesso una presenza maggiore del privato. Questo, però, sottintende che siano comunque aumentare le chance di vendita per le Agenzie. Il punto è che gli Agenti devono calarsi nel nuovo, nella tecnologia e negli strumenti a disposizione, che sono molto potenti e molto performanti. Pena, perdere il “passo coi tempi” e restare indietro, pure col fatturato. Serve una piccola spinta mentale, un percorso di educazione digitale che consenta agli Agenti Immobiliari di padroneggiare con consapevolezza queste opportunità, trasformandole in alleati del business. “Vendere casa nell’era digitale” è un libro che ha lo scopo di rendere intrigante la tecnologia ai professionisti del Real Estate, mostrando loro con casi reali quali possano essere i benefici del suo corretto utilizzo. In più ho voluto provare a immaginare, lungo i capitoli, i possibili scenari futuri della professione per aprire una discussione circa l’evoluzione del mercato immobiliare.

Perché la blockchain farà guadagnare gli agenti immobiliari? 
Non lo so se Blockchain farà guadagnare gli Agenti Immobiliari. Dipende da molti fattori, non tutti direttamente legati alla tecnologia in sé ma anche alla cooperazione nel settore, agli investimenti e alla volontà di perseguire questa strada. Sta di fatto che in Blockchain io vedo un enorme potenziale. Ne ho parlato nello specifico poco tempo fa in un mio articolo. Diciamo che gli aspetti più interessanti sono legati alla possibilità di aprire i mercati (che divengono globali e senza barriere), alla capitalizzazione delle criptovalute (che sono a tutti gli effetti un “nuovo denaro”) e alla certezza di una burocrazia -quasi- in real time. Senza dimenticare che Blockchain vuol dire essenzialmente un “registro decentralizzato di informazioni” accessibile da tutti i nodi della rete (salvo casi particolari). In un’epoca in cui le informazioni sono un valore enorme, la tecnologia potrebbe permettere una circolazione delle stesse all’interno di nuclei operativi, come gruppi di Agenti Immobiliari. Sarebbe un vantaggio importante.

Come sta cambiando il Real Estate immobiliare? 
Negli ultimi anni ci sono stati diversi cambiamenti importanti, al di là della crisi del mercato che ha portato -ovviamente- a conseguenze reali. 
Da un lato internet ha realizzato quella che io chiamo “un’eruzione di offerta”. Con i portali dedicati, i social, i motori, la pubblicità delle offerte immobiliari si è alzata in maniera iperbolica. Oggi chi cerca casa può fare un giro in rete e in pochissimo tempo farsi un’idea piuttosto precisa di quello che c’è in giro, guardando -per esempio- un numero considerevole di annunci. Questo però ha portato a una spersonalizzazione rispetto al professionista, che non è visto come un punto di riferimento ma spesso come semplice possessore di una proposta. Per questo ai miei clienti continuo a ripetere che è fondamentale creare una comunicazione perfetta in rete, lavorando proprio sulla personalità, sui punti di forza e su informazioni utili per chi legge, senza cadere nel cliché dei banali elenchi di caratteristiche degli immobili o degli slogan professionali privi di contenuto. 
Ma non c’è solo internet a cambiare il settore. In Italia la demografia sta evolvendo, con un innalzamento dell’età e una composizione familiare diversa dal decennio scorso. Si traduce in esigenze abitative che stanno mutando. Oggi si assiste a un accentramento deciso verso i centri, alla riduzione degli spazi dovuti a fattori di prezzo e di capacità di gestione dello spazio, a un’attenzione sempre più alta verso le prestazione energetiche e nei confronti del design. In più vi è da sottolineare come le famiglie italiane siano propense allo spostamento spesso per motivi di lavoro. Tutti questi elementi concorrono a creare un mercato piuttosto fluido in cui la richiesta è legata a elementi anche diversi rispetto alla “casa per la vita”. Sotto il profilo degli immobili commerciali, invece, il nostro paese ha una netta ripresa soprattutto nel nord-est ma è interessante osservare come sia legata molto agli investimenti di aziende o corporazioni estere che decidono di aprire al nostro territorio.

Qual è la differenza tra il mercato immobiliare USA, che Lei conosce bene, e quello italiano? 
Il mercato Usa è più grande ed evoluto. Occorre sempre osservarlo con curiosità perché è un punto di riferimento. Non voglio dire che rappresenti un perfetto preludio a quello che avverrà in Italia - ci sono delle differenze sostanziali - ma è sicuramente un campo d’interesse fondamentale. 
Le differenze principali rispetto a noi sono tre: 1) In America l’Agente è un punto di riferimento; 2) Gli Agenti sfruttano molto la tecnologia; 3) I professionisti si servono di sistemi MLS. 
Negli Stati Uniti l’Agente ha una funzione centrale nella società. È un cardine della vita delle persone, un po’ come il medico di base o l’avvocato possono essere per noi. Gli americani sono abituati ad avere il numero dell’Agente salvato sulla rubrica e il rapporto dura anni, molte volte per sempre. È un prodotto della professionalizzazione degli operatori (che sono diventati sempre più bravi nel loro mestiere) e della frequenza degli spostamenti dei clienti, che è maggiore rispetto all’Italia. Sta di fatto che l’Agente Immobiliare è considerato una figura di prestigio all’interno della società americana e soprattutto un referente credibile. 
La tecnologia è molto usata nel settore. Negli USA è normale che le Agenzie seguano scrupolosamente la comunicazione online e strutturino o si servano di servizi digitali. C’è una grossa attenzione anche all’analisi dei dati, in un paese dove le informazioni fiscali sono in parte pubbliche, diversamente dall’Europa. Si può conoscere parte della situazione finanziaria delle persone e offrire un quadro di proposte migliori. 
In ultima gli Agenti statunitensi lavorano costantemente attraverso sistemi MLS. Questo ha permesso di tagliare fuori il privato dal mercato, che è a uso esclusivo dei professionisti. I circuiti professionali scambiano informazioni, proposte e clienti in un circolo virtuoso che fa bene a tutti. Purtroppo in Italia sdoganare l’MLS non sembra così facile per via di una mentalità spesso ristretta e attenta solo a “coltivare il proprio orticello” invece che a “far crescere la foresta”.

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