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Reddito di emergenza: a chi spetta e come si calcola

Per ottenerlo è necessario rispettare determinati limiti, sia di imponibile che di patrimonio


25/05/2020

La concessione del “Reddito di emergenza” in seguito ai disastri provocati dal Coronavirus (un pasticciaccio in buona parte ancora in divenire nonostante le rassicurazioni governative volte alla concessione di un sussidio mensile di 400|800 euro sia per aprile che per maggio) è subordinata al rispetto di alcuni parametri, compresi quelli patrimoniali. In altre parole questo Rem verrà concesso solamente a famiglie o single in difficoltà il cui Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) risulti inferiore ai 15 mila euro. 
Ricordiamo che il Rem è rivolto a coloro che non risultano iscritti all’Inps o non rientrano nei precedenti provvedimenti, ad esempio perché possiedono una cassa professionale oppure perché svolgono attività non inquadrate. Si pensi, ad esempio, a stagionali, precari, badanti oppure baby sitter. In questa platea rientrano inoltre anche coloro che svolgono attività in nero (che in realtà non sono pochi). 
Come previsto dal testo pubblicato la scorsa settimana sulla Gazzetta Ufficiale, potranno richiedere questo Reddito di emergenza tutti i nuclei familiari che rispettano i seguenti parametri: residenza in Italia del richiedente; Isee massimo di 15.000 euro; reddito familiare di aprile inferiore all’ammontare del sussidio spettante (tra i 400 e gli 800 euro); patrimonio mobiliare riferito al 2019 inferiore a 10 mila euro per nucleo composto da una persona (limite che aumenta di 5.000 euro per ogni componente aggiuntivo sino a un massimo di 20 mila euro). 
Il testo del Decreto prevede cause di esclusione, anche se si dovessero rispettare i parametri precedenti, qualora si percepisca il reddito di cittadinanza; si percepisca un altro sussidio previsto dal Decreto Cura Italia, come il Bonus autonomi da 600 euro; sia pensionato; sia detenuto o ricoverato in strutture a lunga degenza a totale carico dello Stato. 
Prima di poter presentare la domanda per il Reddito di Emergenza sarà necessario richiedere l’Isee compilando la Dichiarazione unica sostitutiva, un documento nel quale sono inserite tutte le informazioni necessarie a delineare la reale situazione economica del nucleo familiare. 
L’Isee può essere richiesto sia online sia sul sito dell’Inps o quello dell’Agenzia delle entrate, oppure avvalendosi del supporto di un Centro di Assistenza fiscale o di un altro professionista. Per ottenerlo sarà necessario portare con sé diversi documenti anagrafici, reddituali e patrimoniali (come dire, la burocrazia non si smentisce mai). E precisamente:

  • Codice fiscale e documento di identità del richiedente;
  • Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare ed eventualmente del coniuge o del figlio a carico non residente (se il figlio non è coniugato o ha un’età inferiore ai 26 anni);
  • Contratto di affitto registrato (in caso di residenza in locazione);
  • Libretti di circolazione dei veicoli di proprietà;
  • Ultima dichiarazione dei redditi;
  • Certificazione dei redditi (il vecchio Cud);
  • Saldo contabile dei depositi bancari e postali;
  • Estratti conto con giacenza media annuale dei depositi bancari e postali aggiornato al 31 dicembre 2018;
  • Azioni o quote detenute presso società oppure organismi di investimento collettivi;
  • Certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni, e/o altra documentazione sul patrimonio immobiliare, anche se detenuto all’estero (fabbricati, terreni agricoli, aree edificabili);
  • Certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà;
  • Contratto di assicurazione sulla vita.

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