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Revisione auto: la nuova guida ai cambiamenti a partire dal 20 maggio


12/03/2018

Il sito “automobile.it” ha realizzato una guida alla revisione auto per il 2018 in base alla nuova direttiva europea n. 2014/45, che dovrà essere applicata a partire dal prossimo 20 maggio. Ma cosa cambierà per gli automobilisti? Intanto, al termine di ogni procedura, l’Aci e la Motorizzazione dovranno obbligatoriamente rilasciare al proprietario del veicolo il documento relativo all’avvenuta revisione. In altre parole il personale tecnico dovrà consegnare e annotare l’esito dei controlli effettuati e dei chilometri fatti dal veicolo sino a quel momento. Dati che saranno registrati sul “portale dell’automobilista”, in quanto i centri di revisione dovranno comunicare per via elettronica al ministero dei Trasporti (leggi Motorizzazione) - a partire dal 20 maggio 2018 e non oltre il 20 maggio 2021 - i dati contenuti in ciascun certificato. 
Ma quali sono i dati che dovranno essere contenuti nel nuovo certificato di revisione? Il numero di identificazione del veicolo; la targa e il simbolo dello Stato di immatricolazione; il luogo e la data di revisione; la lettura del contachilometri al momento del controllo; la categoria del veicolo; le carenze individuate e il livello di pericolosità; il risultato del controllo tecnico; la data del successivo controllo o la scadenza del certificato di revisione; il nome di chi ha provveduto a espletare le verifiche, oltre alla firma o ai dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo. 
Detto questo, a quali controlli verrà sottoposta l’auto sotto esame? Impianto frenante e, quindi, freno a mano, di servizio, freni a pedale, pasticche, dischi; lo sterzo (cuscinetti, fissaggio, stato meccanico); i vetri, gli specchietti e le spazzole lavavetri; l’impianto elettrico (proiettori, luci, indicatori); il telaio carrozzeria, nonché porte, serrature, serbatoio; la rumorosità; i gas di scarico inquinanti; l’identificazione del veicolo tramite targa e telaio; il clacson; le cinture di sicurezza anteriori e posteriori. 
E per quanto riguarda la prassi burocratica? Bisognerà presentare domanda su apposito modello TT 2100, reperibile presso gli uffici della
Motorizzazione Civile, ma disponibile anche online; si dovrà allegare attestazione di versamento di 45,00 euro sul c.c.p. 9001 intestato al
Dipartimento Trasporti Terrestri; occorrerà prenotare per tempo la “visita”; si dovrà presentare la carta di circolazione del veicolo. 
La revisione ha (nella maggior parte dei casi) una scadenza biennale. Ma, nel caso dell’acquisto di un’auto nuova la prima revisione andrà eseguita soltanto dopo 4 anni. Per quanto riguarda invece taxi e ambulanze è previsto un controllo annuale. 
E se l’auto non passasse la revisione? Bisognerà ripetere l’esame dopo aver provveduto alle necessarie riparazioni entro un mese e ripresentare l’auto nello stesso centro, oltre a pagare nuovamente le procedure. Se poi sono stati riscontrati guasti gravi, la vettura non potrà circolare. Esiste comunque un terzo caso: quello relativo al Sospeso interno. Se durante la revisione verranno segnalati guasti di entità minima, i controlli verranno sospesi per effettuare le dovute operazioni.

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