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Riapre a Rimini il cinema "Fulgor" nell'anniversario del regista Fellini

A far rivivere il suo mito ha contribuito anche Stone Italiana, azienda leader nella produzione di materiali per edilizia e arredo in quarzo e marmo ricomposto, scelta dall’architetto Annio Maria Mattaini


22/01/2018

Foto di Diego Gasperoni




«Buon compleanno, Federico. E buon compleanno Cinema Fulgor per i tuoi 104 anni». Così il giornalista Andrea Purgatori ha salutato la giornata di riapertura del Cinema Fulgor di Rimini, la sala dove il giovane Federico Fellini si nutrì di sogni e di miti di celluloide, oggetto di un intervento di restauro e di suggestiva rigenerazione che lo ha restituito a Rimini proprio nel giorno dell’anniversario della nascita del regista, lo scorso 20 gennaio. 
Dopo una introduzione lasciata alle immagini e ai suoni di uno zibaldone che ha attraversato la storia del cinema, hanno preso la parola gli ospiti, preceduti dall’intervento del sindaco Andrea Gnassi: «Il cinema è fatto di sogni. A volte accade il contrario: accade cioè che il cinema sia di ispirazione ai nostri sogni – ha esordito il sindaco - Anche le città, come il cinema sono fatte di sogni, che si devono trasformare in segni. La scelta che ha fatto Rimini, con il Fulgor, con il Museo Fellini, con la rigenerazione dei contenitori culturali, va in questa direzione». 
Sul palco si sono poi succeduti, tra aneddoti e ricordi, la nipote del Maestro, Francesca Fabbri Fellini, lo scenografo tre volte premio Oscar Dante Ferretti, che ha ideato l’allestimento delle sale del Fulgor, l’attore Sergio Rubini, che ha raccontato il suo primo incontro con Fellini, la sua esperienza sul set di Intervista quando aveva circa 25 anni, le telefonate all’alba del regista. Dopo le parole del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, ha chiuso la giornata il ministro ai Beni culturali Dario Franceschini: «Il Fulgor è fantastico, è quasi un peccato che si spengano le luci per vedere i film – ha esordito - Quello che si sta facendo a Rimini è in linea con quanto sta facendo il paese, cioè abbinare la cultura al turismo, per valorizzare le eccellenze di questo paese. Per questo con convinzione abbiamo deciso di finanziare il progetto del Museo internazionale dedicato a Federico Fellini. Investire su Fellini e sulla cultura rappresenta una grande scelta strategica per la città». Il Ministero infatti ha annunciato l’assegnazione di altri 3 milioni di euro, come ulteriore contributo per la realizzazione del Museo Fellini, già finanziato con 9 milioni di euro per un totale di 12 milioni di euro. 
La festa ha avuto il suo prologo venerdì 19 gennaio, quando con ‘Maciste all’inferno’ di Guido Brignone, il primo film visto da Fellini al Fulgor, si è aperta idealmente la maratona di festeggiamenti che accompagnerà la restituzione alla città di uno dei suoi simboli più amati e conosciuti nel mondo. Un prologo che ha avuto come momento di maggiore coinvolgimento il Circo Fellini Show, lo spettacolo ideato e diretto da Liana Mussoni, che nell’occasione ha avuto una messa in scena itinerante nei luoghi del centro storico di Rimini. 
Dopo il momento inaugurale ufficiale della mattinata, la festa è proseguita nel pomeriggio quando il Fulgor è stato aperto a tutti attraverso visite guidate a cui hanno potuto accedere i tanti che hanno potuto ritirare uno dei mille coupon messi in distribuzione e purtroppo esauriti in brevissimo tempo. 

A far rivivere il mito di Fellini ha contribuito anche Stone Italiana, azienda leader internazionale nella produzione di materiali per edilizia e arredo in quarzo e marmo ricomposto, scelta dall’architetto Annio Maria Mattaini. 
Stone Italiana ha fornito circa 500 MQ di pavimenti e rivestimenti per il Foyer, per la scala principale e le scale secondarie di accesso alle sale, e per i bagni. Il materiale utilizzato è il Metallico, molto particolare e luccicante perché contiene silicio metallico, un prodotto che si ricava dall’industria dell’alluminio e della microelettronica. 
Una commessa importante quella di Rimini per l’azienda veronese, che si aggiunge ad altri progetti di prestigio realizzati un po' in tutto il mondo nelle grandi città cosmopolite. Lì dove occorre coniugare il lusso con la qualità e la creatività, Stone Italiana è protagonista come ambasciatrice del made in Italy di prestigio.


Foto di Diego Gasperoni

Il cinema Fulgor, “nato” il 5 novembre 1914, era solo una sala di provincia, una delle tante che affollavano i centri delle città quando il cinema fabbricava sogni e raccontava mondi. Poi sono arrivati i film di Fellini, prima Roma e poco dopo Amarcord, e quella piccola sala, con le panche di legno sotto lo schermo, è entrata nel mito, diventando la più conosciuta e citata al mondo; il simbolo stesso del cinema come arte dell’evasione e del sogno. Ora al Fulgor si sono finalmente riaccese le luci del proiettore.

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